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Al canile c’è Simba che è speciale. La storia di fedeltĂ  di Fido, l’Hachiko italiano

Le adozioni non vanno in vacanza, e anche d’estate in canile ci sono tanti amici pelosi che aspettano di trovare una casa, come Simba. Questa settimana la storia della versione italiana di Hachiko.

 

Simba

E’ una giovane Amastaf tricolore e per lei potremmo anche lanciare l’ennesimo appello strappalacrime sottolineando la sofferenza che deve aver provato quando, quando è stata ritrovata con una zampa sanguinante, mentre vagava spaesata per strada, dopo essere stata abbandonata. Oppure potremmo raccontare la sua disperazione durante i primi giorni nel box del canile. E invece vogliamo presentarvi Simba per quella che è oggi: una cagnolona dolce, con gli umani e i suoi simili, che ha tanta voglia di giocare. nell’area sgambo del canile, corre e si diverte per poi, stanca, lasciarsi coccolare. Simba è giovanissima, educata, equilibrata e tanto buona. Inoltre va al guinzaglio in maniera impeccabile.

Ascolta la rubrica di questa settimana 

L’Hachiko italiano è Fido, una storia di fedeltĂ  infinita

Fido venne trovato in una fredda sera d’inverno del 1941, da Carlo Soriani, operaio alle Fornaci Brunori di Borgo San Lorenzo, trovò in un fosso a Luco del Mugello. Il cucciolo, un meticcio bianco con macchie nere era ferito. Carlo lo portò a casa e lo adottò dandogli il nome di Fido. Una volta guarito, il cane si affezionò talmente al suo proprietario che ogni mattina, alle 5,30 lo svegliava, e insieme andavano alla corriera dove Fido, alle 19 lo aspettava al suo rientro. E quando Carlo per scherzo fingeva di non scendere dalla corriera, Fido, saliva su per cercarlo e lo trovava nascosto dietro il sedile. Un’amicizia durata due anni.

 

Fino a quando il 30 dicembre 1943, in piena guerra, Borgo San Lorenzo fu oggetto di un violento bombardamento alleato: anche le Fornaci Brunori furono colpite e molti operai, tra cui Carlo Soriani, morirono. Fido la sera stessa, Fido si presentò come al solito alla fermata della corriera, dalla quale però non scese il suo amato padrone. E così per i 14 anni successivi (oltre 5000 volte), fino al giorno della sua morte, si recò quotidianamente alla fermata, nella speranza, purtroppo vana, di veder scendere il suo amico a due zampe.

Nel 1957 il Comune di Borgo San Lorenzo decise di omaggiare Fido con un monumento, collocato nella centrale Piazza Dante, dove si trova tutt’oggi. Nello stesso periodo, Fido destò l’interesse mediatico italiano. Fido morì il 9 giugno 1958. La notizia fu diffusa al pubblico dal quotidiano fiorentino La Nazione con un titolo a quattro colonne. Per permettergli di ricongiungersi finalmente con il padrone, Fido fu sepolto all’esterno del cimitero comunale di Luco, ove riposavano le spoglie di Carlo Soriani. Nel 1957, il comune di Borgo San Lorenzo incaricò lo scultore sestese Salvatore Cipolla di realizzare un monumento in onore di Fido, a testimonianza di quell’esemplare storia di amore e fedeltà. L’opera, nota come “Monumento al cane Fido”, fu collocata in Piazza Dante a Borgo San Lorenzo, accanto al Palazzo comunale, ed era costituita da un basamento in pietra, sovrastato da una statua in maiolica raffigurante il cane e sul basamento, una dedica: “A Fido, esempio di fedeltà”.


 
 

Se vuoi scriverci per chiedere informazioni sui cani da adottare: redazione@quicosenza.it (nell’oggetto indicare “Qui la Zampa“); Se invece vuoi adottare i cani, il giorno delle adozioni in canile a Donnici è il GIOVEDI’. Le adozioni al canile sanitario in contrada Acquafredda di Mendicino (Cs) invece, si possono effettuare di LUNEDĂŚ dalle 9:30 alle 12:30

Numeri utili per informazioni e/o adozioni

Letizia 327 636 2179
Maria Giulia 334 354 2780
Teresa 348 134 3975
Nadia 389 051 7756
Maria Francesca 3917348381

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