ASCOLTA RLB LIVE
Search

Golda, 4 anni da dimenticare ma una vita da vivere. Cani guida, gli occhi di chi non vede

La piccola Golda ha un passato davvero triste, ma il futuro potrebbe essere fantastico se solo uscisse dal box del canile. Questa settimana tutte le caratteristiche e l’importanza dei cani guida per persone non vedenti

 

Golda

Quattro anni e un vissuto da dimenticare. Su di lei si potrebbe scrivere un libro ma ora il desiderio è che si possa scrivere il suo futuro. Nonostante abbia vissuto il canile, la strada e la conseguente scomparsa della sua amata sorella Greta, Golda si trova nuovamente il canile dove è entrata in emergenza ferita. Ha mantenuto un carattere splendido. È dolce e delicata ed è perfetta per entrare in famiglia. Golda ha poco più di 4 anni, taglia media, è microchippata, vaccinata e sterilizzata. E vorremmo scrivere per lei la vita che merita. Si trova presso il canile sanitario di Donnici ma per un’ottima adozione la faremo arrivare ovunque previo modulo preaffido e colloquio conoscitivo.

 

ASCOLTA la rubrica di questa settimana

Chi vive nel buio e si affida agli occhi del cane guida

Per una persona non vedente, il cane guida è molto più di un ausilio: tra il cane guida e il proprio conduttore si viene a creare una vera simbiosi. L’addestramento del cane guida è richiesto un lungo sforzo per gli addestratori che hanno il compito di rendere il cane un perfetto accompagnatore, un processo lungo che prevede varie fasi. Le razze di cane più indicate a svolgere questa mansione sono il pastore tedesco, il labrador retriever e il golden retriever perché sono più pacifiche, attente, coraggiose e con uno spiccato senso dell’orientamento.

Di solito la femmina è più indicata del maschio perché ha un istinto materno, protettivo ed innato di guida. Il cane viene poi scelto in base alla taglia perché sia di un’altezza giusta conformemente alla statura del suo futuro padrone. Una volta scelto, il cucciolo viene dato in affidamento all’età di 10-12 mesi e fino all’età di un anno e mezzo viene allevato da una famiglia affidataria. Dopo un periodo di affidamento, il cane può entrare in una scuola di specializzazione.

Ci sono varie metodologie di addestramento, da quella più ferrea a quella più dolce se il cane sarà un cane da assistenza. In ogni caso si utilizza in larga misura il metodo comportamentale con rinforzo positivo e si insegnano al cane tutti i comandi vocali-base (destra, sinistra, dritto, attraversa…) per condurre la persona cieca lungo il suo tragitto senza incappare in ostacoli. Per far questo il cane viene portato direttamente in strada per confrontarsi col traffico cittadino.

La parte più bella dell’addestramento arriva quando il cane deve conoscere il suo padrone. La persona cieca, dopo aver sostenuto corsi specifici di solito tenuti dalle scuole di specializzazione, completerà l’opera con quello che sarà il suo cane. I due dovranno imparare a conoscersi, a riconoscere i suoni e i movimenti dell’altro. E prima di concludere questo argomento vogliamo ricordare, visti anche alcuni fatti di cronaca accaduti, i tanti motivi per cui i cani guida vanno rispettati, perchè ritenuti importantissimi strumenti di autonomia che diventano tali dopo un lungo processo di costruzione di fiducia.

 

Se vuoi scriverci per chiedere informazioni sui cani da adottare: redazione@quicosenza.it (nell’oggetto indicare “Qui la Zampa“); Se invece vuoi adottare i cani, il giorno delle adozioni in canile a Donnici è il GIOVEDI’. Le adozioni al canile sanitario in contrada Acquafredda di Mendicino (Cs) invece, si possono effettuare di LUNEDÃŒ dalle 9:30 alle 12:30

Numeri utili per informazioni e/o adozioni

Letizia 327 636 2179
Maria Giulia 334 354 2780
Teresa 348 134 3975
Nadia 389 051 7756
Maria Francesca 3917348381

 LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI della rubrica “Qui la Zampa”