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“Il cibo tra benessere, salute ed etica”, qualità della vita e tradizione della dieta mediterranea (FOTO)

Grande partecipazione al Convegno del Lions Club “Cosenza Castello Svevo” su cibo e Dieta Mediterranea. Strumento di qualità della vita, benessere e salute, ma anche elemento di tradizione, identità ed etica.

 

COSENZA –  Il Lions Club “Cosenza Castello Svevo” ha organizzato venerdì scorso, presso la sala convegni dell’Hotel Europa di Rende (CS), un convegno sul tema “Il cibo tra benessere, salute ed etica”. L’incontro è stato aperto dalla Presidente del Club Lions “Cosenza Castello Svevo”, Tina Spizzirri Marzo, che ha introdotto il tema dei lavori su “Il cibo come strumento di qualità della vita, benessere e salute”.
 
Il convegno, secondo gli organizzatori, ha inteso portare avanti un’attenta riflessione sul cibo e sullo stretto collegamento con le radici della nostra civiltà, cultura e identità che trovano fondamento nella Dieta Mediterranea. Questa, infatti, oltre a rappresentare l’espressione di un modo di vivere millenario che ha caratterizzato i popoli del bacino del Mediterraneo, è anche il modo, attraverso una chiara visione dal punto di vista qualitativo e quantitativo del cibo per raggiungere uno stato di benessere fisico e psicologico.
 
I lavori del convegno sono stati moderati dal giornalista Valerio Caparelli che ha introdotto i vari interventi sul tema. Il primo è stato quello della dottoressa Achiropita Curti, geriatra, internista e nutrizionista dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, che ha trattato della prevenzione e della cura dei nemici della salute, per riuscire a prevenire tutte le malattie cardiovascolari, metaboliche, neoplasie che rappresentano le principali cause di morte. Il medico e le sue indicazioni deve cioè aiutare a “guadagnare salute”. Per fare ciò posso aiutarci la nutrigenetica, cioè la scienza per la quale i geni influenzano il modo di assorbire i nutrimenti, la nutrigenomica che studia il come le sostanze influenzano il nostro codice genetico e l’epigenoma, il meccanismo biochimico, una sorta di interruttore, che accende i nostri geni.
 
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È seguito poi l’intervento di Saverio Daniele, allergologo che ha trattato delle allergie alimentari, di quelle che vengono definite quali “reazione avverse al cibo” e innescano l’insorgere di un sintomo patologico al momento dell’assunzione di un alimento.
 
Fabrizio Spataro, biologo nutrizionista ed esperto di nutrizione sportiva, che ha parlato dei vantaggi derivanti dal seguire un corretto programma nutrizionale per uno sportivo e delle false credenze che circolano oggi sull’alimentazione e che spesso inducono in comportamenti nutrizionali controproducenti.
Giancarlo Statti, docente di Biologia Farmaceutica dell’Università della Calabria che ha riaffermato il concetto che il cibo non deve essere considerato solamente un alimento ma anche un veicolo di buona salute e non solo quando si presenta una condizione patologica per il nostro organismo. Il professore Statti ha trattato poi dei fitocomposti (phytochemicals), sostanze di origine vegetale prodotte dalle piante per difendersi dagli attacchi parassitari e che svolgono attività biologiche sull’organismo assai importanti e utili per l’uomo.
 
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Basti pensare a esempio al resveratrolo, un forte antiossidante presente nel vino, ai composti con una accertata attività anticancerogena presenti in alimenti di origine vegetale, quali i carotenoidi, presenti nella frutta e ortaggi gialli ed arancioni, i glucosinolati, presenti nelle crucifere o brassicacee e i flavonoidi, presenti nella maggior parte della frutta e degli ortaggi.
 
Sull’argomento Dieta Mediterranea, riconosciuta nel 2010 dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, è seguito poi un interessante breve documentario originale dell’Università del Minnesota, dal titolo “Italy and Crete Pilot Survey 1957”, incentrato sugli studi svolti a Nicotera (VV) dal biologo americano Ancel Keys.
 
Il filmato, illustrato da Laura Di Renzo, docente di Nutrizione Clinica e Nutrigenomica dell’Università di Tor Vergata e presidente dell’Associazione DAFNE – Defence of Agricolture Food Nutrition and Enviroment, ha ricordato gli studi del fisiologo americano Keys che negli anni cinquanta, partendo dall’osservazione delle abitudini alimentari delle popolazioni rurali del meridione, elaborò la concezione che la bassa incidenza di malattie cardiovascolari fosse dovuta al tipo di alimentazione che queste popolazioni adottavano per tradizione secolare.
 
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La professoressa Di Renzo ha proseguito poi con una breve trattazione della dieta Mediterranea e su quello che ha rappresentato e può ancora rappresentare in termini di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo.
 
Tuttavia, la Dieta (dal greco diaita, o stile di vita) è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. Essa, infatti, è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità.
 
La Dieta si fonda, poi, nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo. I lavori sono poi proseguiti con una tavola rotonda su “Il cibo come elemento di tradizione, identità ed etica”, che ha visto la partecipazione, oltre alla dottoressa Laura Di Renzo anche di Giovanni Soda, di Slow Food Cosenza e Sila, e di Paola Granata, imprenditrice agricola. I lavori sono stati conclusi con l’intervento della Presidente della VII Circoscrizione Lions, Angela Piattelli. A chiusura della serata è seguita una cena sul tema della Dieta Mediterranea secondo le ricette di “The Nicotera Diet” di Pasquale Barbalace, con i prodotti provenienti dal territorio.