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Buone abitudini alimentari, Michela De Petris: “30% dei tumori evitato con una dieta sana”

Limitare, ridurre o eliminare del tutto il consumo quotidiano di alimenti di origine animale, diretti e derivati, è una scelta di salute, per se stessi e per l’ambiente.

 

COSENZA – Lo ha ribadito con grande enfasi la dottoressa Michela De Petris nel corso di una intensa “tre giorni” itinerante di incontri, convegni e degustazioni, tra le province di Cosenza e Catanzaro, organizzata dal progetto culturale “Naturium”. Tra le tappe previste, un incontro formativo, che si è tenuto sabato scorso presso la Sala Congressi dell’Hotel Marconi di Rende, dal titolo “Alimentazione 100% vegetale per la prevenzione e la terapia dei tumori, basi scientifiche e indicazioni pratiche”.

All’incontro hanno partecipato, oltre alla dottoressa De Petris, anche le biologhe nutrizioniste, Valentina Mazzuca e Mariagrazia Vigliarolo che hanno introdotto il discorso sulla qualità dell’alimentazione e sull’importanza che essa riveste nella prevenzione e cura delle patologie oncologiche.
La dottoressa De Petris, specializzata in Scienza dell’Alimentazione, medico ricercatore in studi d’intervento alimentare presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e giĂ  medico specialista dell’Ospedale San Raffaele di Milano, è un’esperta in alimentazione vegetariana, vegana, crudista, macrobiotica e nella terapia nutrizionale del paziente oncologico.

De Petris 3

Famosa per le sue partecipazioni televisive e i numerosi libri pubblicati nel corso degli anni, la De Petris ha introdotto il tema delle diete vegetariane e vegane e del forte rapporto esistente tra tumori e alimentazione e ha illustrato una serie di consigli pratici per la prevenzione e la cura di numerose patologie tra cui quelle cronico-degenerative come: sovrappeso, obesitĂ , diabete, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, trigliceridi alti, gotta, osteoporosi.

Alimenti che influenzano il corpo

Ha illustrato la correlazione tra cibi e influenza sugli organi del corpo, i cibi per l’infiammazione e quelli per ridurre l’angiogenesi e l’importanza delle spezie per le loro grandi proprietà benefiche per la salute e la prevenzione delle malattie tumorali. Queste ultime, infatti, vivono e si sviluppano in ambienti acidi e infiammati, e per combatterle andranno ridotti i livelli d’insulina nel sangue e disinfiammato e alcalinizzato l’organismo. Per fare ciò vi sono delle azioni necessarie da seguire, come normalizzare il peso corporeo, eliminare i cibi che fanno alzare rapidamente la glicemia, limitare l’assunzione di grassi saturi e colesterolo e, soprattutto, diminuire l’introito di proteine.

Di conseguenza la dottoressa De Petris ha lanciato un chiaro invito a cambiare le vecchie abitudini alimentari, orientando la scelta su cibi alcalini (verdure verdi, limone, frutta secca), cereali integrali in chicco, la frutta fresca e di stagione, i legumi, gli ortaggi, i semi, il biologico, il chilometro zero, evitando quelli acidi (pesce, carne, latte, frutta, maionese, aceto, bibite gasate). Fra i cibi che non dovrebbero mai mancare in una corretta dieta alimentare, De Petris ha ricordato il cioccolato, la curcuma, i semi di lino, la frutta secca, i frutti di bosco, i te verde e lo zenzero.

Spezie preziose per la salute

Si è passato, poi, a esaminare la dieta vegana, a pare della dottoressa, la dieta migliore per prevenire, arrestare e invertire il decorso delle principali malattie cronico-degenerative.

A supporto di queste considerazioni il fatto che questo tipo dieta rappresenta un’alimentazione non acida, non infiammatoria, che si fonda invece sull’utilizzo di cibi al 100% vegetali, eliminando quelli di origine animale, ricchi di grassi saturi, di colesterolo e di proteine animali acide, che infiammano e acidificano l’organismo, creando quell’ambiente utile alla proliferazione delle cellule tumorali. De Petris ha, inoltre, consigliato di non consumare, anzi di evitare, la pasta bianca, lo zucchero, il sale e le farine bianche perché essi sono cibi molto molto raffinati e quindi molto trattati a livello industriale, secondo processi di raffinazione che adulterano e impoveriscono il prodotto alimentare.

Andranno evitati anche formaggi stagionati, che contengono grandi quantità di grassi, sale, colesterolo e proteine animali acide. I cibi vegetali integrali che risultano, invece, poco o per nulla raffinati, andranno consumati poco cotti, meglio se crudi, freschi, con pochissimo sale e zucchero, conditi magari con spezie ed erbe aromatiche. Per questo, afferma la dottoressa, non dovranno mai mancare la curcuma, dalle spiccate proprietà antinfiammatorie e antitumorali, lo zafferano, così ricco di calcio e di carotenoidi, la cannella, dal potere disinfettante e ipoglicemizzante e, infine, il peperoncino, un antitumorale e antiossidante naturale come pochi.

No ai formaggi stagionati

Certamente, però, l’alimento che non può mancare sulla tavola di tutti, sia vegetariani sia vegani e anche onnivori, è certamente la verdura, alimento base dell’alimentazione. Andrà scelta naturalmente quella di stagione, prodotta localmente, possibilmente biologica, fresca e consumata preferibilmente cruda, poiché in questo modo si apporteranno enzimi digestivi utili, vitamine, anti ossidanti e sali minerali. Non dovranno mancare ancora la frutta secca, i semi oleaginosi, le alghe in strisce, in fogli, in fiocchi o in polvere, perché forniscono minerali, vitamine, fibre, Omega3 e soprattutto iodio, assente negli altri vegetali.

La De Petris ha anche affrontato il tema ricorrente della vitamina B12 che è sempre necessario integrare in una dieta vegetariana o vegana, ma di cui, del resto, può essere generalmente carente anche un onnivoro. E si è parlato anche di crudismo, la nuova frontiera del cucinare senza cuocere. Niente farine, niente lievito, niente zuccheri, niente fuoco ma solo frullatori, centrifughe, estrattori e tantissimi antiossidanti e vitamine da ingerire senza denaturarli con le alte temperature.

Una dieta vegetale, quindi, ricca di verdura, frutta, cereali integrali, legumi, frutta secca, semi e alghe ben bilanciata, varia ed equilibrata è il modo migliore per disinfiammare, alcalinizzare e apportare vitamine e antiossidanti preziosi al corpo. Soprattutto in presenza di gravi patologie, un’alimentazione il più possibile a base vegetale migliora lo stato di benessere del soggetto, aumenta l’efficacia delle terapie alle quali è sottoposto e ne riduce gli effetti collaterali. Non esiste una sola malattia che non si giovi di un cambiamento alimentare di questo tipo. La dottoressa De Petris, infine, ha ricordato che “non è mai troppo tardi per migliorare le proprie abitudini alimentari” e i medici hanno il dovere e il diritto di farlo sapere a tutti.

A questo proposito pone l’accento anche che il WCRF (Word Cancer Resarch Found) afferma che “Il 30-40% dei tumori può essere evitato con una dieta più sana” e il bello è che la dieta dipende solo ed esclusivamente da noi: siamo noi che decidiamo cosa mettere nel piatto.
Ovviamente il “fai da te” non è mai consigliato: avere una guida preparata e motivata è la scelta migliore.