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Cuccarini-D’Urso due a zero: la Domenica di Lorella vince di nuovo

ROMA – Barbara D’Urso ha riportato “Domenica Live” a livelli d’ascolto che la rete ritiene decenti. Lo ha fatto sacrificando una buona dose di

decenza e mettendo sullo schermo affreschi di trash pennellati ad arte, con un tocco che solo lei sa dare. Ma non basta, almeno non basta a vincere lo scontro della domenica, che si misura sì su pochi decimi di share e poche migliaia di spettatori, ma che decreta comunque un vantaggio a favore di Rai1 e della coppia Giletti-Cuccarini, così come era accaduto settimana scorsa. I dati del primo pomeriggio – I numeri affermano che per tutto il pomeriggio, dal post pranzo sino al momento di switch con i quiz, l’ammiraglia Rai resta sempre in vantaggio, seppure a tratti irrisorio, nei confronti della sua speculare Mediaset. L’Arena di Massimo Giletti fa innanzitutto registrare una supremazia assoluta, dettando il trend della giornata, con un’oscillazione che va dai 3.387.000 spettatori (17,30%) ad un 2.585.000, contro i 2.087.000 (10,72%) di Domenica Live. Un dato, quello di Giletti, che va in diminuzione solo in virtù delle partite di calcio che cominciano a metà della sua diretta. Dunque la sua leadership non è in discussione. La battaglia Cuccarini D’Urso – Si fa più serrata la lotta penetrando nel pieno pomeriggio, col cambio di guardia in Rai, dove subentra Lorella Cuccarini. Ma pur assottigliandosi lo “spread” tra le due signore della domenica, il concetto rimane lo stesso: Domenica in è avanti in tutte le sue parti, oscillando da un 15,03 di share corrispondente a 2.701.000, sino al suo picchio massimo di 3.266.000 (16,81%) poco prima di cedere la linea a Carlo Conti. La D’Urso, dal canto suo, rimane stazionaria sui 2.143.000 spettatori, non andando oltre un 11,97% di share, nonostante picchi altissimi di clamore, con Flavia Vento prima e Floriana Secondi poi.  La Rai vince incontestabilmente – La verità del pomeriggio domenicale non può chiaramente prescindere dai fattori altri, rispetto alle programmazioni Rai e Mediaset. L’offerta è vastissima e, appunto, è importante l’influsso del calcio, nelle sue svariate forme. Sarà interessante analizzare la lotta nelle domeniche di pausa del campionato di Serie A.  Ma è altrettanto vero che i due principali catalizzatori restano quelli di cui abbiamo parlato e, in questo senso, la Rai vanta un distacco di dimensioni ridotte ma stabili, Mediaset non passa mai in vantaggio, ma forse la rete, anziché sperimentare per battere strade diverse, preferisce accontentarsi di inseguire a ruota.