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Il primo appuntamento… funziona cosi’..

Prima regola: il segreto per rendere gradevole un appuntamento e passare una piacevole serata è rilassarsi sdrammatizzando la situazione; state uscendo con un uomo che vi piace, non state andando a un colloquio di lavoro! È più facile a dirsi che a farsi, ma ricordate: l’ansia porta le persone a dire e fare le cose meno indicate. Ecco alcuni esempi: Mark, 28 anni, dice: “L’ultima volta che sono uscito con una ragazza ero talmente nervoso che sono riuscito a far cadere una candela sul tavolo e a dar fuoco alla sua borsetta.” Tom, 30 anni, per il nervoso ha alzato un po’ il gomito: “Ho iniziato a sudare come un pazzo, tanto che alla fine della serata sono convinto che pensasse che ho la sindrome di Tourette.” Hayley, 27 anni, era così agitato che: “Dovevo correre in bagno ogni dieci minuti.” Per controllare il nervosismo. La tentazione di dire a tutti che uscite con un uomo è forte, altrettanto lo è quella di analizzare minuziosamente cosa mettersi, cosa dire e fare. Ed è piuttosto intrigante anche mettersi con le amiche ad analizzare in profondità i messaggini che vi ha mandato e valutare se, quando ha detto “amore”, volesse dire Amore o solo amore. In ogni caso, resistete alla tentazione di trasformare il vostro appuntamento in uno spettacolo circense, perché niente riesce a far aumentare il nervosismo così bene come i consigli dispensati dalle amiche. È il modo più efficace per agitarsi, innervosirsi e tremare per l’emozione. Ecco un buon consiglio che potete imparare dagli uomini: meno si dice agli amici, più si dice alla persona con cui si esce. Regola n. 2: impegnatevi Che si tratti di un appuntamento con un uomo di cui andate pazze, di uno alla cieca o organizzato da amici, impegnatevi per fare bella figura, scegliete il vostro abbigliamento con cura, tenete viva la conversazione e metteteci un po’ di entusiasmo. “Una volta sono uscita con un uomo che mi piaceva davvero tanto, che per tutta la serata ha parlato pochissimo. A un certo punto l’ho preso di petto e allora mi ha confessato che stava smaltendo i postumi di una sbronza presa in compagnia del suo coinquilino, che lo aveva tenuto in piedi fino alle tre del mattino. La cosa mi ha dato veramente fastidio perché sapeva da due settimane che la sera dopo saremmo usciti, ma non si era affatto trattenuto per non fare brutta figura con me.” Hannah, 28 anni Non c’è nulla di più irritante e spiacevole che: presentarsi con l’aspetto di uno/a che è appena uscito/a dalla centrifuga della lavatrice; lasciare che sia l’altro/a a sostenere la conversazione; comportarsi come se si preferisse essere altrove. Essere sciatti e trasandati vuol dire: “Non sono particolarmente interessato/a, quindi non mi metto in ghingheri”. Non sforzarsi di tenere viva la conversazione vuol dire: “Mi stai annoiando” e comportarsi distrattamente vuol dire: “Credo di meritarmi qualcuno di più interessante”. Naturalmente, c’è chi arriva trasandato/a perché non ha fatto in tempo a cambiarsi, chi sta zitto/a per timidezza, o si comporta da rilassato perché pensa che faccia figo, ma nel complesso questi segnali indicano una sola cosa: non mi sto impegnando. Se vi piace qualcuno, fateglielo capire in quanti più modi possibile; se non vi piace, non mettetelo a disagio sconnettendovi dalla conversazione o snobbandolo. “Il mio modo per superare il nervosismo del primo appuntamento è pensare: sono solo due ore della mia vita.” Emma, 23 anni Regola n. 3: seguite le regole della buona conversazione e dell’amicizia “Una volta il ragazzo con cui avevo appuntamento mi ha fatto il bidone e non è venuto. Poi mi ha spiegato che aveva cambiato idea perché al telefono non dicevo quasi nulla. Per forza, aveva passato un’ora a sparare storie a raffica, tanto che non ero riuscita a dire niente. Che rozzo arrogante!” Lizzie, 30 anni Ammettiamolo, un appuntamento può far emergere il meglio e il peggio di chiunque, e questo è il motivo per cui la regola n. 3 è così importante. Se la seguite, non correrete mai il rischio di offendere, seccare o indispettire l’uomo con cui uscite. La regola dell’amicizia significa non imporre dove si va e perché, telefonare per confermare l’appuntamento, arrivare puntuali e non disdire all’ultimo momento. Vuol dire anche rispettare i sentimenti e il tempo altrui, far sapere se avete cambiato idea e preferite disdire. In breve, trattate gli uomini con cui uscite come trattereste un’amica e non sbaglierete. La regola della conversazione è semplice: voi parlate, lui ascolta, lui parla, voi ascoltate. È facile ed è scontata, ma è sorprendente quanto il nervosismo possa sconvolgere questa regola. Se vi accorgete che state parlando solo voi, prendete fiato e smettete di parlare entro due secondi. Regola n. 4: anche gli appuntamenti mal riusciti insegnano qualcosa “Uscire è cosi demoralizzante. Conosci un uomo e pensi: speriamo che sia la volta buona così posso smetterla con questo tormento. Ma poi va male e torni a casa depressa e avvilita.” Hannah, 30 anni Non è detto che tutti gli appuntamenti abbiano il lieto fine. Basta tenere a mente che soffrire non è necessario. Come non è detto che vi piacciano tutte le persone nuove che incontrate, ci saranno uomini con cui uscirete e che, alla fine, non vi piaceranno. Ciò non significa che siete troppo esigenti o siete troppo imbranate, ma soltanto che quello non era l’uomo adatto a voi. Tenete presente, inoltre, che la maggior parte degli uomini non è particolarmente entusiasta dei riti del primo appuntamento. In primo luogo, molte donne arrivano con un elenco interminabile di comportamenti che l’uomo dovrebbe (o non dovrebbe) tenere la prima volta che si esce, e i maschi lo sanno. Purtroppo, certi elenchi comprendono di tutto, da “indossare un gessato, pagare il conto e farmi delle domande” a “farmi ridere, non trattarmi con condiscendenza e aprire le porte per farmi passare”. Se siete i tipi che vanno agli appuntamenti con la lista di controllo a portata di mano, ricordate che, anche se è corretto avere dei parametri, essere rigide non lascia spazio alla personalità del vostro interlocutore, che magari non ne può più perché ha già conosciuto altre mille donne con lo stesso elenco monolitico. “Certe donne sono così implacabili. Sembra quasi che abbiano un elenco da spuntare e se sbagli qualcosa sei eliminato ancora prima di aver aperto bocca.” Mark, 24 anni L’obiettivo, uscendo con qualcuno, è di scoprire sempre meglio che tipo di persona vi piace davvero. È come andare per vetrine: comprare non è obbligatorio, ma guardare fa bene. Se riuscirete a fare vostra quest’ottica, eviterete di considerare disastroso ogni appuntamento finito male, e ogni incontro a lieto fine un passo verso il matrimonio. Uscite, divertiteti, “provatevi” gli uomini e poi deciderete cosa vi sta meglio! Regola n. 5: se va male non scoraggiatevi: sarà per la prossima volta “Che senso ha uscire con gli uomini? Non funziona mai e torno a casa sempre arrabbiata e disgustata da me stessa!” Tina, 29 anni Tutti i vostri appuntamenti sono andati a rotoli, gli uomini con cui uscite non vi piacciono e, peggio ancora, nessuno vi chiede di rivedervi: basta! Non pronunciate profezie autoavveranti e non avvilitevi prima ancora di essere andate all’appuntamento. Non è detto che, se le altre volte è andata maluccio, debba andare male anche la prossima. Se applicate la regola n. 4, vedrete che le vostre chance di un appuntamento fortunato sono pari a quelle di tutti gli altri, basta trarre i giusti insegnamenti dalle esperienze precedenti!