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La ResponsabilitĂ  Sanitaria: il diritto alla vita ed alla salute

La piĂą recente meditazione giurisprudenziale della Suprema Corte di Cassazione in materia di ResponsabilitĂ  Sanitaria, in sede civile e penale, L.24/2017

 

 

COSENZA – Tra qualche giorno sarĂ  disponibile nelle migliori librerie giuridiche – edito da Giuffrè Editore – l’ultimo lavoro specialistico effettuato e coordinato dall’Avv. Massimiliano Coppa, penalista esperto in colpa medica, e dal suo team professionale composto dall’Avv. Stefania Coppa, dall’Avv. Paolo Coppa, dall’Avv. Luigi Forciniti e dall’Avv. Giuseppina Morelli, dal titolo “La ResponsabilitĂ  Sanitaria: quindici anni di esegesi dottrinaria e giurisprudenziale. Dalla Sentenza Franzese, alla Legge Gelli Bianco, alle Sezioni Unite Penali. Profili Penali Civili Medico Legali e Legislativi”.

Tutti gli Autori dell’Opera possono essere individuati nei più autorevoli studiosi tra magistrati, avvocati, medici legali, professori universitari messi in insieme dall’Avv. Coppa per chiarire tutti gli aspetti della complessa materia in tema di Responsabilità Medica alla luce della nuova normativa.

 

 

Hanno partecipato alla realizzazione del Volume Giovanni Canzio Primo Presidente Emerito Corte Suprema di Cassazione Giacomo Travaglino Presidente Terza Sezione Civile Corte Suprema di Cassazione, mentre la prefazione è stata scritta da Marco Rossetti Consigliere Terza Sezione Civile Corte Suprema di Cassazione e considerato uno dei maggiori esperti in colpa medica, Massimo Forciniti Membro Togato Consiglio Superiore della Magistratura  Gianfranco Iadecola Procuratore Generale Emerito Corte Suprema di Cassazione che rappresentò la Procura Generale presso la Corte di Cassazione nella famosa sentenza “Franzese”, Andrea Montagni attualmente Consigliere della Quarta Sezione Penale Corte Suprema di Cassazione, Vincenzo L. Pascali Professore Ordinario di Medicina Legale Università Cattolica Sacro Cuore Roma, che hanno dato il loro contributo con la partecipazione anche di Vincenzo Capomolla Procuratore Aggiunto Procura della Repubblica di Catanzaro e  Corrado Cubellotti Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Catanzaro i quali hanno rappresentato gli Organi della Scuola Superiore della Magistratura del Distretto di Corte d’Appello di Catanzaro insieme con Maria Luisa Mingrone Presidente Tribunale di Cosenza e Vittorio Gallucci Presidente dell’Ordine Avvocati Cosenza.

Il Volume rappresenta la pubblicazione degli Atti del Convegno tenuto a Cosenza presso la Biblioteca “M. Arnoni” del Consiglio dell’Ordine Avvocati di Cosenza effettuato insieme con la Struttura Decentrata della Scuola Superiore della Magistratura del Distretto di Corte di Appello di Catanzaro, all’esito della complessa e nitida implementazione normativa in tema di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie.

 

L’avvocato penalista Massimiliano Coppa

 

Gli argomenti trattati nel Volume costituiscono l’essudato della più recente meditazione giurisprudenziale della Suprema Corte di Cassazione in materia di Responsabilità Sanitaria, in sede civile e penale, esaminato dall’Avv. Coppa,  alla luce della nuova normativa di riferimento di cui alla L.24/2017.

Il testo normativo in vigenza – commenta appunto l’Avv. Coppa in aderenza ai principi dettati dalla Corte di Cassazione – “Rappresenta un virtuoso impulso innovatore focalizzato sulla codificazione di raccomandazioni volte a regolare l’esercizio dell’ars medica, ancorando il giudizio di responsabilità penale e civile a regolativi precostituiti, con indubbi vantaggi in termini di determinatezza delle regole”.

La trattazione contiene il dato del caso pratico applicato al diritto mediante un’attenta disamina logico argomentativa di semplice intuizione, allineata ai più importanti principi di diritto sanciti dalla Suprema Corte di Cassazione nel tempo e lungo un periodo di quindici anni di evoluzione dottrinaria e giurisprudenziale.

L’insieme delle professionalitĂ  tra Avvocatura e Magistratura – adoperando le parole del Primo Presidente della Cassazione Giovanni Canzio – “compongono la giurisdizione ed impongono un confronto necessario” in una materia – aggiunge l’Avv. Coppa – nella quale “il punto di partenza deve intendersi il rapporto fiduciario tra il cittadino ed il diritto alla vita ed alla salute”.

L’Avv. Coppa, inoltre, con questo lavoro ha ritenuto anche di porre l’accento sulla necessaria compartimentazione delle condotte e del ragionamento probatorio in sede civile e penale, appartenendo – quest’ultimo –  “a due ben distinti scenari con regole diverse” – come ha precisato il Presidente della Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione Giacomo Travaglino – che attingono ai principi del “piĂą probabile che non” e dell’ “al di lĂ  di ogni ragionevole dubbio”, secondo regole ormai da tempo codificate, poste a rigido presidio del ragionamento probatorio.

 

 

Dalla disamina degli argomenti, in ogni caso, raccogliendo le indicazioni dettate dalla Corte di Cassazione si è giunti – comunque – ad un univoco concetto sintetizzabile nei termini che seguono: “Ogni medico ha l’obbligo giuridico di curare la malattia del paziente nel migliore modo possibile”, con tutti gli strumenti che l’ordinamento e la scienza pongono a sua disposizione, senza pensare a concause abolitive o neutralizzanti la condotta che, in caso contrario, può essere definita difettuale, con tutte le conseguenze che da essa ne derivano (sanzionatorie, risarcitorie e disciplinari), mediante l’apprestamento di adeguati presidi cautelari e l’affidamento dell’osservanza dei medesimi ad un personale debitamente informato sul rischio che – in questo caso – è denominato rischio clinico”.

Conclude sul punto l’Avv. Coppa che “posizione di garanzia, principio di affidamento, vincoli protettivi per il paziente e pretese di controllo, sono alla base del rapporto medico/ paziente/struttura sanitaria”, avuto riguardo di quell’esigenza di contrastare e frenare un determinato rischio (come già, detto definibile rischio clinico) che individua le regole cautelari per il terapeuta e che – in alcuni casi – assegna quell’idoneità salvifica necessaria rispetto all’impedimento dell’evento, mediante una valutazione ex ante rispetto al rischio consentito nell’ars medica.

Insomma un Volume tutto da leggere e che rappresenta una voce autorevole in punto di arricchimento qualitativo in tema di responsabilitĂ  in ambito sanitario, per medici, avvocati e magistrati.

 

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