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Origini, identità culturale e desiderio di individualità nel film Arbëria (AUDIO)

Quanto ù difficile fare i conti con le proprie origini e accettarle? Che cos’ù l’identità culturale? E come si concilia con il desiderio di individualità ed emancipazione?

 

RENDE – Arriva nelle sale il film “ArbĂ«ria“, opera prima di Francesca Olivieri dedicata alla cultura Italo-albanese e al ritorno alle radici arbĂ«reshĂ«. Il film sarĂ  presentato in conferenza stampa lunedĂŹ 18 marzo prossimo alle 11,00 nella Sala Citrigno di Confindustria di Cosenza.

Alla conferenza sarĂ  presente la regista Francesca Olivieri; l’attrice Caterina Misasi, il direttore della Lucana Film Commission, Paride Leporace; il presidente della Calabria Film Commission, Giuseppe Citrigno; Fabrizio Nucci di Open Fields Productions e Alessandro Gordano di LAGO Film. La prima nazionale di ArbĂ«ria si terrĂ  martedĂŹ 26 marzo alle 20,30 a Rende.

Stamattina ospiti in studio di Rlb, la regista Francesca Olivieri e la protagonista, l’attrice Caterina Misasi hanno raccontato i dettagli del film in uscita il prossimo 26 marzo

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Il film

A raccontare il ritorno alle radici arbĂ«reshĂ« ed il conflitto tra tradizione e modernitĂ  attraversato dalla protagonista del film all’interno di questa aerea geografica e sentimentale, l’ArbĂ«ria, che va riscoperta e valorizzata l’attrice Caterina Misasi che interpreta Aida. Una ragazza si è vergognata a lungo di appartenere a una piccola comunità come sono quella arbëreshe, nel Sud dell’Italia. PerciĂČ è migrata in una città dove ha potuto costruire una tranquillità che le ha permesso di tenersi distante dalla famiglia e dai vincoli sociali. Ma in occasione della morte del padre Ăš costretta a ritornare nel suo paese dove, grazie alla nipote, riscopre le proprie origini. È la storia raccontata in “ArbĂ«ria”, il lungometraggio della regista calabrese Francesca Olivieri, che indaga i legami forti e l’ereditĂ  culturale delle comunitĂ  arbĂ«reshĂ« che ancora sopravvivono in alcuni piccoli borghi di Calabria e Basilicata.

Un ruolo difficile ma interpretato magistralmente da Caterina Misasi, attrice romana di origini calabresi nota al grande pubblico per le sue partecipazioni sul piccolo schermo in “Un Medico in Famiglia”, “Centovetrine”, “Vivere”. Ha lavorato con registi come il premio Oscar Enzo Monteleone, Paolo Genovese, Riccardo Donna, Tiziana Aristarco, e al fianco di Alessio Boni, Giulio Scarpati, Nino Frassica, Alessandro Gassman, Enrico Brignano, Terence Hill, Elena Sofia Ricci, Alessandra Mastronardi, Francesco Pannofino.

Sul set di ArbĂ«ria, a Caterina si sono affiancati la giovane co-protagonista Brixhilda Shqalsi, attrice di origini albanesi, Carmelo Giordano, Anna StratigĂČ, Mario Scerbo, Alessandro Castriota Scanderbeg, Fabio Pappacena, Antonio Andrisani. Grande entusiasmo ha prodotto anche la presenza della giovanissima e talentuosa interprete Denise Sapia.

Al montaggio del film ha lavorato Fabio Nunziata, giĂ  collaboratore del regista Abel Ferrara. Le musiche sono del compositore Luigi Porto, recentemente impegnato nella realizzazione di colonne sonore insieme al maestro Angelo Badalamenti. Attraverso gli occhi della protagonista Aida, Francesca Olivieri – la cui famiglia ha origini nel piccolo borgo arbĂ«reshĂ« di Santa Caterina Albanese – ha raccontato il diffile processo riscoperta delle proprie origini e, soprattutto della ricucitura degli strappi con essa e i suoi stringenti vincoli dopo il tentativo giovanile della rimozione. Il film non racconta solo le vicissitudini della protagonista, ma si fa carico anche del ricordo di un’intera comunitĂ , quella degli arbĂ«reshĂ«, che ha dato origini al territorio dell’ArbĂ«ria: quell’affascinante enclave di Albania in Italia – nata con la diaspora degli albanesi durante le persecuzioni del XV e del XVIII secolo.

Il film Ăš stato realizzato anche grazie al patrocinio di molti comuni che hanno sposato questa operazione di racconto del territorio, come Vaccarizzo Albanese, Oriolo, Acquaformosa, Spezzano Albanese, Plataci, Santa Caterina Albanese, Mongrassano, Caraffa di Catanzaro, Mormanno, San Cosmo Albanese, Cerzeto, San Giorgio Albanese e San Demetrio Corone.