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Giorni della merla: la leggenda dei giorni più freddi dell’anno

Si sa, i proverbi vanno sempre presi con le pinze, ma molte volte ci azzeccano. I giorni della Merla sono i più freddi ? Non ci sono conferme scientifiche di questa credenza popolare, ma nel 2019 potrebbe essere davvero così.

 

COSENZA – La leggenda della merla riguarderebbe una discussione fra una merla e il mese di Gennaio che allora non aveva 31 giorni come ora, ma solo 28. Gennaio era scherzoso e un po’ invidioso della merla, assai ammirata per il suo grande becco giallo e per le penne bianchissime, pertanto Gennaio si divertiva a tormentarla. Infatti, quando il volatile usciva in cerca di cibo lo spiritoso mese le scatenava contro neve e vento. La merla protestò riguardo il comportamento bizzoso di Gennaio e così si fece furba e, l’anno successivo, fece scorte di cibo che conservò nel suo nido così da non uscire più, per tutti i 28 giorni del primo mese dell’anno. Gennaio rimase scontento di questo comportamento e per vendicarsi, si rivolse al fratello Febbraio che aveva 31 giorni, di prestargliene tre. Ottenuto il prestito,Gennaio scatenò una violenta tempesta che durò tre giorni (i tre che Febbraio gli aveva prestato). La merla invece, che era andata in cerca di cibo e provviste a causa del forte vento che le impediva di tornare nel suo nido, si posò su un caldo comignolo per i tre freddi giorni ma, al termine di questi le sue bianche penne a causa del fumo e della fuliggine erano diventate nere. Da allora Gennaio ha sempre 31 giorni e i merli hanno sempre le piume nere.

Una seconda leggenda è ambientata in una città della Lombardia e ha come protagonisti un merlo, una merla e i loro tre figlioletti. La famiglia di volatili per ripararsi dalla neve aveva sistemato il loro rifugio su un albero nel cortile di un palazzo, ma il freddo era sempre più intenso e la merla e il merlo per proteggere il loro figlioletti infreddoliti, cercarono un ulteriore rifugio. Mentre il freddo teneva lontano il merlo dal nido, la merla spostò il nido su un tetto vicino dove vi era un comignolo. Ma, quando il merlo tornò non riconosceva più la consorte e i figlioletti perché erano diventati tutti neri per il fumo che emanava il camino. Quando poi i primi giorni di febbraio comparve un po’ di sole tutta la famiglia uscì dal nido con anche il capofamiglia annerito in quanto anche lui era stato a contatto con la fuliggine. Quindi, da allora, tutti i merli nacquero neri e i merli bianchi diventarono un’eccezione fiabesca.

Un’altra credenza accompagna questo periodo dell’anno: se i giorni della Merla sono freddi, si dice che la primavera sarà bella; se invece sono caldi, la primavera arriverà in ritardo. Quest’anno, avremo sicuramente una bella primavera calda. Non resta che sperare, dunque, che il detto popolare corrisponda a realtà.