Musica e spettacoli per il ”Di…vino Jazz Festival”

ALTOMONTE (CS) -Tutto pronto per il ”Di…vino Jazz Festival”. Mambo, merengue, cha cha cha, chi non ha mai sentito questi nomi esotici di musiche e balli, che richiamano alla mente isole di sogno e natura incontaminata da paradiso terrestre? La forza e la vitalità delle tradizioni musicali

africane, brasiliane, cubane e caraibiche in genere, risiedono nella consuetudine di attribuirvi un’importantissima valenza sociale e conviviale; sono vissute tanto intensamente da renderle parte essenziale della cultura di quei paesi. La musica diventa non solo espressione e fonte di allegria, energia ed emozione ma educa la capacità di ascoltare e di ascoltarsi, trasformandosi quasi in una terapia collettiva; in sostanza, assume le caratteristiche proprie di un linguaggio vivo che per di più è in grado di parlare direttamente all’anima senza interpreti.

L’isola di Cuba ha sviluppato un’ampia gamma di stili musicali creoli, basati sulle origini culturali europee e africane. Fin dal XIX secolo è stata molto popolare e ha influenzato tutto il mondo. In un certo senso è la forma musicale più popolare del mondo, dall’introduzione della registrazione . A Cuba tale tendenza si è accentuata nel novecento grazie all’influsso esercitato dalla comunità nera che, come sempre in America latina, ha mantenuto quasi intatte le forme musicali africane. La musica cubana è caratterizzata da tre fondamentali filoni. Il primo è quello del sòn, genere di matrice spagnola e africana. Un secondo filone, il danzon, attinge alla tradizione francese ed ha una forma dai toni più sommessi. Il terzo filone è infine attribuibile integralmente alla cultura africana. Questi tre filoni si sono sviluppati sia grazie agli schiavi africani deportati sull’isola, sia grazie agli immigrati spagnoli in cerca di fortuna, ma nel tempo si sono aggiunte influenze da altri paesi. Tra questi sono molto importanti i contributi della Francia e delle sue colonie nelle Americhe.

Per un paese così piccolo, Cuba ha una grande anima. E la deve ad una cultura ricca, vibrante, e colma di diversità. Amerindi , spagnoli, africani, asiatici e inglesi: ciascuno di questi stili di vita si è radicato a Cuba, ma nella mescolanza tra queste culture è nato qualcosa di nuovo e di totalmente distinto. La posizione centrale di Cuba, vero e proprio crocevia dei Caraibi, ha attirato qui onde di migranti, la cui influenza si trova nelle arti visive, nell’architettura, nella letteratura, e soprattutto nella danza e nella musica conosciute in tutto il mondo.

Era inevitabile l’incontro tra il Di…vino jazz e la musica del Caribe perché la passione e l’anima che noi profondiamo nella realizzazione dell’evento è la stessa dei musicisti che suonano questa musica. Il Timba latin jazz quintet, tutti insegnanti della prestigiosa Timba School of Afro-cuban music, aprirà la rassegna con il suo repertorio latin jazz fresco e dinamico; sarà poi la volta della musica Salsa di Alvaro Hugo Atehortua Martinez e i suoi Chirimia; il terzo giorno sarà di scena il miglior gruppo calabrese di latin jazz: Egidio Ventura latin project; sabato, un’esclusiva per il Di…vino jazz, uno dei percussionisti più richiesti al mondo: Minino Garay y los tambores del sur spettacolo tra i più coinvolgenti e passionali dell’universo musicale caraibico; domenica, infine, la chiusura è affidata al gruppo calabrese Lo Squintetto, che non fa musica afrocubana, ma nella sostanza, ha elaborato un linguaggio affine a quell’esperienza, perché la musica non è soltanto una questione di stili ma è sopratutto sentimento, passione e anima, quell’anima latina che ci accomuna tutti. Il lavoro è identico: elaborare le proprie tradizioni popolari e arricchirle delle mille influenze dovute alle incessanti migrazioni dei popoli della terra: con l’Africa unico fornitore ufficiale di tutte le percussioni del mondo. Questo perchè il Di…vino jazz Altomonte ha da sempre, come obbiettivo, la valorizzazione del territorio sia in campo artistico che in quello eno-gastronomico.

Durante lo svolgimento del Di…vino jazz, parte quest’anno la Divino jazz School aperta a musicisti di ogni età, anche a chi si avvicina per la prima volta al jazz e all’improvvisazione. La direzione didattica è a cura di Carlo Cimino e Massimo Garritano.

 

PROGRAMMA

 

12 sett. Timba latin jazz quintet(Valter Paiola – perc / Tiberio Ripa – Bass / Paulo La Rosa – Perc / Giancarlo Ciminelli – Tromba / Paolo Iurich – Piano)

 

13 sett. Alvaro Atehortua & su Chirimia(Alvaro Ugo Atehortua Martinez, Stefano Chistolini, Mario Caporilli, Leonardo Perez Guerra, Roberto Schiano Moriello)

 

14 sett. Egidio Ventura Latin project(Egidio Ventura – piano / Rocco Riccelli – tromba / Raffaele Trapasso – bass / Massimo Russo – batt.)

 

15 sett. Minino Garay y los tambores del sur(Minino Garay – batt. / Christophe Lampidecchia – accordeon / Fabrizio Fenoglietto – bass / Miguel Ballumbrosio – perc. / Arnaldo Zanelli – piano / Leandro Guffanti – sax / Carlos Canzani – chit.)

 

16 sett. Lo Squintetto(Nicola Pisani – sax / Piero Gallina – violino e lira calabrese / Checco Pallone – tamburi a cornice, chit. / Vincenzo Naccarato – fisarmonica / Carlo Cimino – contrabbasso)