“Ciao Caterina”, il 28 marzo all’Auditorium Guarasci per “La Terra di Piero” (AUDIO)

Un libro che racconta il dolore di un evento sconvolgente, improvviso e definitivo che stravolge la vita di una famiglia. Un libro diventato  spettacolo e che il prossimo 28 marzo sarà portato in scena a Cosenza per sostenere l’associazione “La Terra di Piero”.

 

COSENZA – “Ciao Caterina. Lettera sulla soglia” scritto da Tiziana Iaquinta racconta la sua storia e quella di Caterina, una donna e una figlia, la cui esistenza è stata stravolta dalla perdita del compagno “di una vita” e del padre della loro amata. Un amore immenso grande quanto il dolore per la sua scomparsa. Un libro incredibile, scritto da Tiziana Iaquinta nel 2011, intenso, sconvolgente, da cui nasce poi uno spettacolo teatrale intitolato proprio “Ciao Caterina“. Un libro nato come una ‘piccola cosa’ – spiega l’autrice – e con l’intento di dare sfogo ad un dolore soggettivo quello di una donna, che ha deciso di regalare alla propria creatura, Caterina quando il tempo, inesorabile, avrà fatto il suo dovere sbiadendo i ricordi. Ma non è più soltanto un libro; è diventato uno spettacolo teatrale e addirittura un ambito di studio (pedagogia del dolore e quindi educazione dei giovani al “saper soffrire”).

Tiziana-IaquintaLo spettacolo nasce dalla messa in opera di Marco Paoli, regista e attore, con l’aiuto regia di Francesca Marchese. Insieme a lui, c’è la splendida voce di Vera Macchione. E l’obiettivo dell’evento in programma il prossimo mercoledì 28 marzo, alle ore 21.00 all’Auditorioum Guarasci, è quello di contribuire con tutto il ricavato ad opere important, come gli straordinari progetti della Terra di Piero. “E’ uno spettacolo di grande speranza che trae origine da un evento tragico, che è la morte, e diventa un inno alla vita. E’ uno spettacolo che sostiene e che si adopera per la beneficenza e per iniziative solidali e così ci è sembrata la cosa più opportuna: sostenere i meravigliosi progetti della Terra di Piero”. 

L’autrice del libro, Tiziana Iaquinta, racconta ai microfoni di Rlb, i contorni dello spettacolo, dedicato all’associazione intitolata a Piero Romeo, e svela anche i prossimi progetti

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“Eravamo Felici” – L’elaborazione del dolore nei bambini

“Ciao Caterina. Lettera sulla soglia”, è affiancato da un mese da un altro testo che si chiama “Eravamo Felici”. Entrambi i testi hanno uno spunto autobiografico ma in “Eravamo Felici” la protagonista è la Caterina del primo libro, quella bambina che ha perso il suo papà quando aveva 8 anni, e che racconta e mette insieme tutte le domande che un bambino si fa in circostanze tragiche: “Ho dato una veste narrativa al libro con l’obiettivo di farlo arrivare agli adulti, soprattutto ai docenti per sottolineare quanto è importante consentire ai bambini l’elaborazione del dolore non negando loro le risposte, adeguate all’età su temi difficili. Molte volte siamo noi adulti che non riusciamo rispondere a quelle domande perchè non abbiamo noi elaborato il dolore”.

ciao caterina - eravamo feliciI bambini sono “grandi” e riescono ad accettare le cose “se sapute cucinare”; un pò come quando eravamo piccoli, e per farci mangiare le verdure ce le nascondevano nelle pietanze per noi ‘buone e appetitose’: “Ritengo che la vita a volte – dice Tiziana Iaquinta – non sia mamma, ma matrigna. La morte si chiama morte e non la invento io, ma cerco soltanto di dare un senso a certi accadimenti. La morte tra l’altro, è la perdita irreversibile ma ci sono altre forme di perdita, un inciampo qualsiasi nell’esistenza; è bene educare i bambini e ragazzi a resistere e a guardare oltre l’inciampo perchè spesso ciò che ci accade ci fa perdere la speranza nel futuro”. “Eravamo felici” è un altro piccolo strumento per raccontare, riflettere ed elaborare che si rivolge anche ai docenti, alle scuole, affinchè si lavori sul tema della perdita e sui sentimenti negativi al fine di educare al contenimento e alla gestione degli stessi.

ciao caterina - locandina