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Giovedì a Cosenza, incontro di studi su “culture e bellezza”

In una stagione caratterizzata da una sorta di espressionismo volgare in cui si impongono tante idee estetiche, tra spaesamento e caos, ordine e disordine, in che modo la cultura puo’ contribuire a ritrovare un’idea di bellezza?

 

COSENZA – Delle mutazioni della bellezza contemporanea, della sua perdita identitaria, della sua metamorfosi, si parlera’ a Cosenza, in un incontro su “Culture e bellezza”, in programma domani giovedi 15 febbraio alle 17, nella Sala degli Stemmi al Palazzo della Provincia in Piazza XV Marzo. L’incontro di studi, che segue quello del MAXXI -Museo Nazionale delle arti del XXI secolo di Roma- su “Il Pensiero e le Forme”, e’ promosso dall’Istituto di ricerca estetica e urbana Abitacolo in occasione della Mostra itinerante “In nome della bellezza”, Opere e Pensieri dei protagonisti dell’arte, dell’architettura e della cultura italiana del XX e XXI secolo, aperta a Cosenza in anteprima nazionale sino al 22 febbraio al Museo delle Arti e dei Mestieri, e della presentazione del Numero speciale della rivista “Abitacolo Forme e Linguaggi del contemporaneo”.

A confrontarsi sul tema: Fernando Miglietta, direttore e fondatore dell’Istituto Internazionale di ricerca Abitacolo, che introdurra’ i lavori con “Forme e culture della bellezza”; Roberto Bondi’, Direttore del Centro Internazionale di Studi Telesiani Bruniani e Campanelliani, con “La tragica bellezza dell’universo”, Paride Leporace, Direttore della Lucana Film Commission, con “La grande bellezza nel cinema. Itinerari calabro lucani”, Mario Pagano, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone con “Svelare bellezza: la ricerca storica, archeologica e artistica in Calabria”, Stefania Bosco, Storico dell’arte del Mibact, con “Il restauro della bellezza”, Giampaolo Calabrese, Dirigente del Settore Cultura-Spettacolo-Musei del Comune di Cosenza, con “Azioni e luoghi della cultura per una rigenerazione urbana”, Mario Bozzo, Presidente della Fondazione Carical, con Il brutto puo’ anche essere bello?”.

Un evento culturale ed espositivo che mette in luce il pensiero creativo, l’osservazione scientifica, la riflessione filosofica, a confronto sul tema della bellezza come forma della natura, della cultura e della storia. Tanti modi diversi di guardare alle molteplici forme della bellezza contemporanea, dall’arte della citta’ al paesaggio, all’estetica della globalizzazione