tre uomini e na seggia

“Tre uomini e na seggia” tra risate e cosentinità. Ieri sera al PTU lo show in favore della ‘Terra di Piero’

Tre uomini, na seggia e tante risate ieri sera al Piccolo Teatro Unical per lo spettacolo scritto diretto e portato in scena dal ‘trio’ composto da Antonio Filippelli, Roberto Giacomantonio ed Eliseno Sposato Junior.

 

 

RENDE (CS) – Quattro sketch, uno più spassoso dell’altro, con al centro la città, i luoghi e i personaggi, ma anche un messaggio profondo e da diffondere: combattere quelle che ancora in molti si ostinano a definire differenze, diversità, disabilità.  La ‘sedia‘ infatti è protagonista nel secondo sketch, e si trasforma alla fine in un valore aggiunto, sia per chi non capisce e ritiene la disabilità un ostacolo, una forma di emarginazione;  sia per chi la ‘vive’ con tutte le sue difficoltà che ancora, parte della società, continua a creare. Questo purtroppo il vero ostacolo che è troppo spesso non solo “architettonico” ma mentale, sociale… ed è questo il primo muro da abbattere.

Battute rigorosamente in dialetto cosentino che fanno emergere tutta l’anima di una città meravigliosa e ricca di persone, modi di dire, intercalare, atteggiamenti, comportamenti e che con semplicità e irriverenza raccontano Cosenza e le sue peculiarità: dalle piazze ai luoghi di incontro, fino alla ricerca forsennata del tesoro di Alarico che viene finalmente ‘svelato’.

Una scenografia semplice ma legata alle scene, battute e tormentoni che restituiscono valore a quello che è il percorso dell’Associazione La Terra di Piero. Chi infatti ieri sera, ha goduto dello spettacolo nel Piccolo Teatro dell’Unical, oltre ad aver incamerato risate a crepapelle ha anche dato una mano, contribuito al progetto imponente dell’Associazione rivolto ai tanti bambini degli orfanotrofi in Tanzania per i quali partirà presto un container carico della generosità dei cosentini.

E poi ci sono loro: Antonio Filippelli, Eliseno Sposato jr e Roberto Giacomantonio,  parte integrante della realtà associativa intitolata a Piero Romeo; ognuno di loro, con il suo personaggio restituisce sempre una risata.  Uno spettacolo che non ha pretese se non quella di divertire. Sergio Crocco, presente ieri sera allo spettacolo, li ha definiti “tre mostri. Si, pure di bruttezza ma in questo caso anche di bravura”.

Ognuno effettivamente ha la sua caratteristica, la sua presenza scenica, la capacità di coinvolgere il pubblico (vedi la professoressa francese invitata sul palco o ‘Giovanna’ la valletta segnapunti) e di creare in ogni occasione, quel rapporto unico di empatia con ogni singolo spettatore. La semplicità e l’ironia hanno caratterizzato la messa in scena dello show, confermando le capacità di chi è legato alla Terra di Piero: con loro si dà e si riceve… sempre!