ASCOLTA RLB LIVE
Search

Scuola: al via nuovo anno ‘digitale’ con tablet e Pc. Addio carta

(ASCA) – ROMA – Il nuovo anno scolastico inizia sotto il segno della digitalizzazione e l’abbandono della carta.Obiettivo, liberare aule e segreterie scolastiche da faldoni e fotocopie e ridurre, fino ad eliminarle del tutto, le spese sostenute dalle scuole per l’acquisto di documenti cartacei per la gestione amministrativa e la didattica. E’ la nuova scuola presentata oggi dal ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo in occasione della presentazione del nuovo anno scolastico 2012/2013. Iscrizioni online, registri elettronici, rilevazione automatica delle presenze ma anche tecnologie per abbattere le spese telefoniche, risparmio energetico e banda larga. Sono le principali iniziative presentate, in linea con il Piano avviato dal Miur per la dematerializzazione delle procedure amministrative e dei rapporti con le comunita’ dei docenti e del personale. Con la digitalizzazione della scuola, ha spiegato Profumo, ”non solo ci sara’ un risparmio di 30 milioni di euro ma anche un risparmio di sistema: le persone non dovranno piu’ muoversi e le citta’ saranno meno inquinate. Sposteremo i servizi direttamente ai cittadini” superando ogni lontananza e questo e’ ”un cambiamento culturale fondamentale. In questa fase di revisione della spesa l’obiettivo e’ anche disegnare la scuola del futuro in termini di modelli gestionali”.

DA DIGITALIZZAZIONE RISPARMI PER 30 MLN. ”Il risparmio complessivo per il sistema scolastico che il piano di digitalizzazione puo’ garantire – ha spiegato il ministro Profumo – e’ di 30 milioni di euro, cosi’ articolato: 4 milioni di euro nella Primaria (crica 2 euro a studente), 10 milioni nella Secondaria di I grado (circa 6 euro a studente) e 16 milioni nella Secondaria di II grado (circa 6 euro a studente)”. A rendere necessaria la svolta digitale, ha proseguito il ministro, e’ anzitutto l’ammontare della spesa sostenuta dalle scuole per l’acquisto di documenti cartacei necessari per la gestione amministrativa e didattica. Spesa che nel caso di un istituto secondario di II grado con 1.000 alunni e 45 classi puo’ arrivare fino a 6.262 euro per pagelle, registri, carta per documenti e libretti studenti.

UN PC IN OGNI SCUOLA. AL SUD UN TABLET PER OGNI DOCENTE.

Un computer in ogni classe delle scuole medie e superiori del Paese e al sud un tablet per ogni insegnante. Sono alcune delle novita’ illustrate dal ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo. ”In un momento di difficolta’ – ha affermato Profumo – ogni euro investito deve tornare alla comunita’ e la scuola da’ un contributo fondamentale.

L’obiettivo e’ realizzare un progetto strategico che parta dalla scuola per innovare il Paese. Andremo a completare un investimento pluriennale che ci consentira’ di avere una scuola migliore e moderna, capace di dare risposte adeguate alle domande dei ragazzi. La scuola ha una centralita’ che sono gli studenti. Il nostro obiettivo e’ creare un sistema formativo piu’ equo e attento verso la parte piu’ debole del Paese”. Grazie ad un finanziamento complessivo di 24 milioni di euro da quest’anno tutte le 34.558 classi delle scuole medie e le 62.600 classi delle scuole superiori potranno contare su un computer da utilizzare nelle lezioni quotidiane, innovando la didattica e i processi di apprendimento. Per le quattro regioni della Convergenza (Puglia, Campania, Sicilia e Calabria) l’intervento e’ piu’ capillare e prevede il coinvolgimento di 2.128 scuole (il 64,5% del totale) nelle quali sara’ assegnato un tablet ad ogni insegnante per un finanziamento complessivo di 31,8 milioni di euro. Nello specifico: 712 scuole in Campania, 599 in Puglia, 233 in Calabria e 584 in Sicilia. ”Tuttavia – ha spiegato l’assessore all’istruzione della Calabria – in Regione si sta lavorando per assegnare un tablet ad ogni insegnante di tutte le scuole”.

240 MLN PER GESTIONE ORDINARIA (+33%). ”Grazie ad uno sforzo del ministero le risorse per la gestione ordinaria delle scuole passano dai 200 milioni di euro dello scorso anno a 240 milioni di euro, con un aumento del 33%”, ha detto il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo sottolineando che nel funzionamento della scuola si deve fare ”una salto di qualita’. Dobbiamo dare un segnale di maggiore fiducia nei confronti delle istituzioni”.