ASCOLTA RLB LIVE
Search

Al Telesio si discute di religioni, il preside: “solo dal dialogo nasce la speranza”

L’iniziativa è in programma oggi pomeriggio alle 15,30, nei locali della biblioteca ‘Rodotà’ del Liceo Classico ‘Telesio’ di Cosenza

 

COSENZA – Il convegno intitolato ‘Guerra e Pace – il punto di vista delle religioni‘ è organizzato dal Gruppo di Dialogo Interreligioso per la Pace di Cosenza e dal Liceo stesso. L’evento vedrà come relatori esponenti di diverse comunità religiose, quali la Chiesa Evangelica, l’istituto Buddhista italiano, l’Associazione Coesistenza, l’assemblea Spirituale Nazionale dei Bahà’i, il Centro Culturale Islamico ed il Prof. Ventura, docente di Storia dei paesi islamici all’Unical. L’introduzione dei lavori sarà affidata a Padre Massimo Granieri che porterà i saluti di Monsignor Nolè, Arcivescovo della Diocesi Cosenza-Bisignano.

L’incontro scaturisce dall’esigenza di accogliere differenti visioni di un mondo che, oggi, si connota sempre più come un complesso mosaico di divisioni etniche, linguistiche, razziali e religiose. L’Italia appare sempre più come un Paese multietnico e multiculturale e, dunque, la promozione del dialogo interreligioso diventa determinante e fondante per un processo di reale integrazione e di coesione sociale. L’idea di fondo è che solo attraverso il riconoscimento del credo religioso di ciascuno, il rispetto della componente identitaria delle diverse culture e un comune percorso di scoperta reciproca, si promuovono le relazioni tra gli uomini ed, in sintesi, la costruzione della pace.

Il dirigente scolastico del Liceo Classico ‘Telesio’ di Cosenza, ing. Antonio Iaconianni, ha dichiarato: «E’ un importantissimo incontro al quale abbiamo aderito con convinzione perché siamo certi, oggi più che mai, che solo dal dialogo tra le diverse culture, in questo caso religiose, possa nascere la speranza. Ed è questo il messaggio che sentiamo di dover dare ai nostri studenti, ai tantissimi giovani che vivono le nostre aule: il rispetto del credo di ognuno, il rispetto dell’altro come uomo, è segno di progresso e di civiltà, ed una scuola come la nostra che vede ormai più di mille studenti, con storie, culture e religioni diverse, non può che promuovere in quanto luogo di formazione il dialogo ed il confronto per la costruzione della pace. Ringrazio – ha concluso Iaconianni – quanti si sono spesi fattivamente per l’organizzazione di questo importante incontro e gli illustri relatori, con l’augurio e la speranza che sia solo il primo di una serie di eventi dei quali hanno bisogno non solo la nostra scuola e la nostra città, ma la società tutta!».