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Clubhouse, è il nuovo social del momento

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Vale un miliardo di dollari, si comunica solo con la voce senza testi nè foto o video, conta 5 milioni di iscritti

 

Clubhouse è il social network del momento, si entra ad inviti e funziona solo con iPhone e iPad. La piattaforma è stata lanciata ad aprile scorso da Paul Davison e Rohan Seth, un passato in Pinterest e Google, ma è rimasta in sordina fino ad una settimana fa quando il fondo di investimento Andreessen Horowitz ha messo sul piatto 100 milioni di dollari. Su Clubhouse chi entra per invito può aprire una stanza di discussione solo audio su temi di diverso tipo, c’è un moderatore e delle persone ammesse a dialogare. Il pubblico esterno può alzare virtualmente la mano e se il moderatore da’ il permesso può parlare. Ogni stanza ha una capienza di 5000 utenti, ma quando Elon Musk poche ore fa ha dato appuntamento su Clubhouse ai suoi quasi 45 milioni di follower su Twitter, la piattaforma è andata in tilt per gli accessi. Con gli esclusi dalla ‘tavola rotonda’ dell’eccentrico imprenditore – per due ore ha parlato di Marte, Neuralink, Bitcoin, Gamestop e Wall Street – che hanno replicato le stanze dove si ascoltava e commentava, un po’ come i maxischermi fanno con i grandi eventi.

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Cantautore salentino scrive una canzone sulla “Salerno Reggio Calabria”

In arte si chiama P40. Pasquale G. Quaranta ha lanciato sulle piattaforme l’irriverente brano intitolato “La Salerno Reggio Calabria”

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COSENZA – Ironia e verità si intersecano tra le note dell’accattivante melodia del nuovo lavoro del cantattore italiano Pasquale G. Quaranta. E’ stato appena pubblicato infatti, l’ultimo intrigante e irriverente brano di P40 dal titolo “La Salerno Reggio Calabria”.

Questo è l’incipit:

“La Salerno Reggio Calabria non è una strada ma una prospettiva,
perché finirla, sarebbe una sconfitta per la retrospettiva
e la questione è sempre e comunque meridionale
e se la questione perde questioni non si può più questionare
con la questione meridionale puoi fare affari solo a parlarne.”

Da queste parole si intuisce il mood del brano sulle note di una piacevolissima melodia in stile caraibico. Molto eloquente è anche la copertina della nuova produzione, con chiari riferimenti agli eterni “lavori in corso”. «L’idea di questo brano mi è venuta qualche anno fa – racconta l’artista – mentre percorrevo l’autostrada per accompagnare in Calabria la mia compagna, Lucia Minutello, presso il Premio Mia Martini (anche lei cantante, in quell’occasione vinse il premio come Miglior Interprete 2016)».

«Avevo messo giù una prima bozza proprio in quei giorni, poi è rimasta sospesa, fino a quando non mi sono imbattuto in una news secondo la quale il primo ministro Draghi comunicava l’intenzione del governo di prevedere dei nuovi finanziamenti per un sistema “integrato” di viabilità lungo la Salerno – Reggio Calabria nell’ambito del Recovery Plan. Ho pensato allora che fosse giunto il momento giusto per terminare il brano e farlo conoscere».

“La Salerno Reggio Calabria” è prodotta da Emanuele Flandoli al Linfa Studio (Lecce), con la collaborazione di Daniele Leucci alle percussioni e Nicco Verrienti alla chitarra-slide.

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La scienza dietro le slot machine

Giocare alle slot machine è molto divertente: sono senza dubbio fra i passatempi più comuni e sono la tipologia di intrattenimento più scelta sui siti di casinò online

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Questo anche perché il procedimento di gioco è molto semplice: è sufficiente fare una puntata e schiacciare un bottone. A questo punto le slot iniziano a girare, poi si fermano generando una combinazione di simboli – che si spera, ovviamente, sia vincente.

Sembra tutto molto facile, insomma, se guardato dalla prospettiva dei giocatori che devono solo pigiare un tasto, ma, in verità, sono tantissimi i difficili meccanismi scientifici che danno vita all’intera esperienza, a iniziare dal Generatore di Numeri Casuali (RNG – Random Number Generator).

Cosa rende le slot machine così popolari

C’è sicuramente un interessante aspetto psicologico che rende le slot machine un passatempo molto apprezzato, e questo spiega anche la proliferazione di siti che offrono questo gioco online. Rientrano nella psicologia che influenza il gioco, per esempio:

  • La tipologia di schermo su cui si gioca e la sua inclinazione – la luminosità dei colori, del resto, può affaticare gli occhi e rendere l’esperienza di gioco di breve durata;
  • Il suono – ed è ricchissima la letteratura in merito alla musica di sottofondo delle slot machine;
  • La location – che deve garantire privacy mentre si gioca;
  • Il bottone di avvio – che dà un senso di controllo;
  • Quando si perde per un pelo – il giocatore ha l’idea che il prossimo giro sarà quello vincente, se ha appena perso mancando solamente un simbolo.

Fare leva solamente sulla psicologia, però, non basta, e i provider in rete lo sanno bene. Ecco perché variano e aggiornano costantemente l’offerta. Si tratta di un concetto che, in un primo momento, può sembrare un ossimoro: come fa a evolversi un gioco, come le slot machine, che ha un funzionamento standard da decenni? È proprio qui che stanno l’astuzia e la maestria delle piattaforme di slot più popolari: quando la domanda cresce, la risposta deve essere sempre più mirata. Esistono oggi moltissimi tipi di slot machine, che incontrano i gusti di fette di pubblico diverse: la targettizzazione dell’offerta è il segreto per rendere immortale un passatempo. Chi ama il cinema, trova online slot machine ispirate alle proprie saghe preferite (da Indiana Jones a Harry Potter), e lo stesso vale per chi è appassionato di musica: ci sono quelle dedicate a Jimi Hendrix, ai Guns n’ Roses e ai Motorhead, per esempio.

Il brivido mentre i rulli girano, poi, è adrenalinico: anche questo aspetto diverte i giocatori, che attendono che la slot si fermi e sveli la combinazione casuale di simboli.

Come funziona l’RNG

La natura dei casinò online esige un requisito fondamentale: l’imparzialità dell’esperienza di gioco. Le slot machine rispettano questa premessa grazie al Random Number Generator, cioè un algoritmo creato da un computer che i siti online usano per rendere completamente casuale ogni giro di ruota. Vengono, infatti, generate sequenze di numeri, ciascuno dei quali corrisponde a un simbolo: quest’ultimo non può essere predetto in nessun modo, solamente dal caso.

Nel caso specifico delle slot machine, ogni simbolo è associato a un numero. Premere il bottone di avvio significa attivare l’algoritmo, che inizia a generare centinaia di numeri al secondo. I numeri che sono stati creati nel momento esatto in cui le ruote smettono di girare determinano quali simboli appariranno sullo schermo del computer del giocatore. E i simboli che si vedranno, che a loro volta rappresentano i numeri dell’RNG, stabiliscono la vittoria o la sconfitta – ed eventualmente a quanto ammonta la vincita. Questo è il livello di casualità delle slot.

Inoltre, ogni simbolo ha un valore unico, a sé: questo significa che se la slot è composta da 24 simboli per ruota, le chance che una ruota si fermi su un determinato simbolo sono davvero completamente casuali. I simboli più presenti sulle ruote hanno un valore più basso, e questo vuol dire che sarà più probabile atterrare su uno di questi piuttosto che su simboli più rari e dunque con maggior peso, come possono essere quelli dei bonus.

Il processo di generazione dei simboli, dunque, è casuale, ma è un fatto che i casinò online devono assicurare ai giocatori. In che modo? Affidandosi a terze parti, completamente neutrali, per l’ispezione e la verifica dell’RNG. Esistono, infatti, agenzie specializzate proprio nei test dei generatori di numeri casuali.

Cos’è l’RTP?

La sigla RTP sta per Return To Player, cioè ritorno al giocatore. Indica il valore di quanto, in un determinato periodo di tempo, il giocatore possa vincere. Il payout di una slot machine è un altro aspetto scientifico dietro il funzionamento di questo hobby.

Si calcola in percentuale e, per esempio, se una slot ha un indice RTP del 96% significa che per ogni €100 puntati, ci si aspetta che il sistema ripaghi al giocatore €96 entro un lasso di tempo. Si tratta di un dato teoretico e calcolato statisticamente. È importante tenere a mente che l’RTP dice quanto si prevede che il giocatore possa ricevere come payback, ma non dà nessuna informazione sul quando né sulla frequenza di vincita.

Tutto, alla fine, dipende dall’RNG, che determina l’imparzialità del gioco, assicurando che le possibilità di vittoria su una determinata ruota siano le stesse di sconfitta.

E la verità è che ci sono così tante tipologie di slot che ci sono anche tante occasioni per vincere – e non servono studi scientifici per provare che tutti amano vincere.

 

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La pianista cosentina Caruso torna in Calabria per “Vivere il suono dei luoghi”

E’ tornata in Calabria la pianista concertista e ricercatrice cosentina Giusy Caruso per un tour concertistico che mette insieme musica, architettura e turismo per valorizzare le località più belle della sua terra. Prossimo appuntamento sabato 24 luglio

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COSENZA – E’ tornata nella sua amata Calabria la pianista concertista e ricercatrice Giusy Caruso, originaria di Cosenza che vive da anni a Bruxelles, con un tour di concerti, dialoghi e performance che la vedono protagonista questa estate del suo progetto Vivere il Suono dei Luoghi tra Musica e Immagini Dantesche che, come ci spiega, ” è mirato alla riscoperta e alla valorizzazione di alcune delle più suggestive località della mia amata terra e, al contempo, si innesta nelle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri”.

Il primo concerto si è tenuto domenica 11 luglio nella splendida cornice del Castello di Santa Severina (Kr), dove la pianista ha interpretato il concerto di Beethoven n. 3 op. 37 con l’Orchestra “O. Stillo” diretta dal M.° Fernando Romano nell’ambito del Festival Internazionale “Hera della Magna Grecia” IV Edizione organizzato dalla Società Beethoven Acam.

Prossimo appuntamento sabato 24 Luglio l’Associazione Tropea Musica ospiterà alle ore 21.00 presso il Palazzo Santa Chiara un recital solistico in cui la pianista eseguirà, tra l’altro, la “Sonata a Dante” del compositore Franz Liszt, la cui incisione del 2007, ha ricevuto il Golden Label dalla critica belga.

Venerdì 6 Agosto l’Assessorato al Turismo del Comune di Diamante propone presso il Convento dei Minimi di Cirella alle ore 21.30 la prima dello spettacolo-concerto Danteum Immersive Performance ideato da Giusy Caruso e dall’architetto cosentino Mario Aloe, che tra le note al pianoforte, immagini proiettate e racconto, insieme condurranno gli spettatori verso un’esperienza virtuale e multisensoriale alla scoperta della struttura-tempio dedicata al sommo poeta, opera progettata e incompiuta dell’architetto italiano Giuseppe Terragni. Questi ultimi due eventi hanno il sostegno e il patrocinio della Società Dante Alighieri Comitato di Cosenza e la neonata Associazione Coriolano Martirano, in memoria dell’illustre intellettuale cosentino.

Giovedì 26 Agosto la pianista proporrà con il percussionista cosentino Francesco Magarò “Re-Orient Project”, “un viaggio attraverso i suoni ispirati da terre a noi vicine e lontane” in un concerto aperitivo promosso dal Grand Hotel San Michele di Cetraro.

Giusy Caruso

Definita dalla critica musicale internazionale “Una delle realtà interpretative più interessanti del panorama internazionale”(Andrea Bedetti – Roma), “Un talento naturale, di lavoro di studio e di ricerca appassionata e intelligente” (Angelo Formenti – Milano), “ maestria nel rigore tecnico e interpretativo” (Jed Distler – New York) “sotto le dita della Caruso il pianoforte sembra brillare come le stelle” (Pierre Mounier – Parigi)
Giusy Caruso è pianista concertista, artista ricercatrice e musicologa di origine calabrese residente a Bruxelles.
Rinomata interprete del repertorio musicale contemporaneo, di cui ha eseguito molte anteprime mondiali di opere spesso a lei dedicate, ha inciso, per le etichette discografiche Sipario Dischi, Tactus, Centaur Records e Da Vinci Classics, CD che hanno ricevuto consensi di critica in tutto il mondo, come la sua interpretazione dei 72 Etudes Karnatiques del compositore francese Jacques Charpentier (1933-2017) che nel 2018 ha conquistato, tra l’altro, la critica americana della prestigiosa rivista Classics Today di New York.

Premiata da importanti istituzioni (Ibla Inernational Grand Prize 2019 per la migliore esecuzione di musica contemporanea, Mondo Musica International, Premio Elliodoro Sollima, etc.), Giusy Caruso è impegnata in una intensa attività concertistica che la vede protagonista di esibizioni in prestigiose sale d’Europa, Asia, Russia e USA e America del Sud, partecipando anche a programmi radiofonici e televisivi (WWFM – The Classical Network New York, Radio Rjimond, Radio France, Women’s Radio Sation London, Rai Radio3, Radio Vaticana, Radio CEMAT, RAI TV, TV2000, etc.). Si è esibisce come pianista solista collaborando con prestigiose Orchestre tra cui Heremitage Orchestra di San Pietroburgo e Youth Orchestra del Conservatorio di Rotterdam.

Attualmente, ricopre l’incarico di artista ricercatrice nelle arti performative (Musica) presso il Conservatorio di Anversa in affiliazione con l’Istituto di Psicoacustica e Musica Elettronica (IPEM) dell’Università di Ghent e il Laboratorio di Musicologia dell’Università Libera di Bruxelles. La sua ricerca esplora nuove formule performative in progetti multidisciplinari che combinano diversi linguaggi musicali (d’oriente e d’occidente) e linguaggi artistici (musica, danza e teatro), estendendosi all’introduzione della tecnologia per la creazione di spettacoli multimediali (come #AvatarPIanoProject) e per l’analisi del gesto performativo.

Svolge il ruolo di visiting professor in Analisi della Performance e Tecnologie Musicali presso la LONDON PERFORMING ACADEMY OF MUSIC ed è regolarmente invitata a tenere masterclass sulla ricerca artistica e di pianoforte come docente ospite in Università, Conservatori e Istituzioni di livello Internazionale. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici su riviste specializzate di musicologia, teoria e analisi musicale in lingua italiana, inglese e francese.

Il suo curriculum di studi comprende una formazione di livello europreo ad ampio respiro: Dottorato di ricerca nelle arti performative (PhD in Arts) con borsa di studio (Conservatorio Reale e Università di GAND – BE, 2018); Post-Master in Musica Contemporanea con high distinction e borsa di studio (Conservatorio di Gand-BE, 2014); Laurea di Secondo livello in Pianoforte cum laude (Scientia et Ars, Conservatorio di Vibo Valentia – IT, 2006); Master in Piano Performance con high distinction (Conservatorio di Rotterdam – NL, 2003); Laurea in Filosofia cum laude (Università della Calabria – IT, 1999), Laurea in Pianoforte cum laude (Conservatorio di Vibo Valentia – IT, 1997).

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