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Un giro d’affari da 100 miliardi. Come e perché funzionano davvero le slot online

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Slot online

L’industria del gioco d’azzardo è un business enorme in Italia. Con un giro di affari di oltre 100 miliardi di euro nel 2018, le entrate fiscali per il Governo italiano sono state vicinissime ai 10 miliardi, senza contare le migliaia di occupati nel settore

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Un elemento che sfugge a molti è che le slot machine, i video poker e altri dispositivi di gioco elettronico costituiscono la maggior parte di tutta questa smisurata attività economica. E nonostante il Decreto Dignità e relativi divieti, e a dispetto delle varie iniziative anti-gioco intraprese a livello locale, gli italiani continuano a giocare, come e più di prima. Con le slot machine sempre in prima fila, tant’è vero che slot e Videolotterie totalizzano il 45% della spesa complessiva italiana per il gioco, come si può leggere su https://tutteleslot.it.

Slot online: cosa le rende così redditizie?

Le slot a rulli multipli, in particolare, sono giochi molto redditizi per la maggior parte dei casino online, con prestazioni superiori a quelle dei giochi da tavolo come il blackjack, le macchine di video poker e altre forme di gioco d’azzardo. Cosa rende le slot machine online una formidabile macchina da soldi? In parte, è la capacità dei casino di nascondere il loro effettivo prezzo anche al più smaliziato dei giocatori.

Un’importante teoria economica sostiene che quando il prezzo di qualcosa sale, la domanda tende a diminuire. Ma questo dipende dalla trasparenza dei prezzi, che esiste per la maggior parte degli acquisti quotidiani. Si tratta, cioè, di casi in cui conosciamo il prezzo della maggior parte dei prodotti e servizi prima di decidere se pagarli o meno. Il caso delle slot machine, online e non, è invece molto diverso, in quanto la maggior parte dei giocatori non conoscerà mai il vero prezzo delle proprie scommesse. Il che significa che la legge della domanda e dell’offerta si rompe. Gli operatori dei casinò di solito pensano al prezzo sulla base del cosiddetto vantaggio medio (o atteso) della casa su ogni scommessa piazzata dai giocatori. Fondamentalmente, è il vantaggio a lungo termine che è integrato nel gioco. Per un singolo giocatore, la sua limitata interazione con il gioco si tradurrà in un “prezzo” che sembra molto diverso da ciò che è in realtà.

Ad esempio, si consideri un gioco con un margine del 10 per cento per il banco. Questo significa che nel lungo periodo, il gioco restituirà il 10% di tutte le puntate effettuate al casinò che lo gestisce. Quindi, se viene accettato un totale di 1 milione di euro in puntate, il guadagno del casinò sarebbe di 100.000 euro. Così, dal punto di vista della direzione, il “prezzo” che carica è il 10 per cento che si aspetta di raccogliere dai giocatori d’azzardo nel tempo.

I singoli giocatori, tuttavia, probabilmente definiranno il prezzo come il costo della singola giocata. Per esempio, se un giocatore scommette 1€, gira i rulli e non riceve alcuna vincita, il prezzo percepito sarà appunto di 1€ – non 10 centesimi. Quindi, chi ha ragione? Entrambi, in un certo senso. Mentre il gioco ha certamente raccolto 1€ dal singolo giocatore, la direzione del casino sa che, nel lungo termine, 90 centesimi guadagnati da quel singolo euro giocato saranno distribuiti ad altri giocatori, sotto forma di vincite.

Il vantaggio a lungo termine dei Casino online

Un giocatore di slot machine potrebbe non rendersi mai conto di questo aspetto, dato che nella maggior parte dei casi giocherà solo per un’ora o due; durante la sua sessione di gioco, può sperare che una grande vincita compensi le sue perdite e poi decidere se proseguire o meno. E a questo ritmo, potrebbero volerci anni di gioco a una singola slot machine perché il vantaggio a lungo termine del casinò diventi evidente. Questa differenza nelle prospettive di prezzo è radicata nel divario tra la visione a breve termine dei giocatori e la visione a lungo termine del management.Pensiamo, ad esempio, alla tabella dei pagamenti di una slot machine online, che ne elenca tutte le combinazioni di simboli vincenti e il numero di crediti assegnati per ciascuna di esse. Mentre la tabella delle retribuzioni è visibile al giocatore, la probabilità di produrre ogni combinazione di simboli vincenti rimane nascosta. Naturalmente, queste probabilità sono un fattore critico determinante del vantaggio della casa – cioè, il prezzo a lungo termine della scommessa.

Il caso italiano

In Italia, con i controlli in atto sui casino legali a carico dell’Agenzia Dogane e Monopoli, i giocatori possono godere di un ambiente di gioco protetto e al sicuro da attività truffaldine. Ciononostante, i numeri parlano chiaro: siamo di fronte a oltre 1 milione di soggetti a rischio di ludopatia, secondo lo studio realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità. Resta da vedere se i provvedimenti legali attuati dal governo M5S-Lega riusciranno a sortire gli effetti auspicati.

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Strategie SEO: perché sarà sempre più importante puntare sulla ricerca vocale

Le tecnologie di assistenza vocale stanno crescendo in modo rapido, sostenute dall’aumento dei dispositivi smart di nuova generazione

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Secondo il Microsoft Voice Report, il mercato è dominato da Siri di Apple, Google Assistant, Amazon Alexa e Microsoft Cortana, mentre gli altri sistemi vocali hanno una quota di appena l’1%, con il 70% degli utenti che hanno utilizzato almeno una volta un assistente digitale.

Dal primo rapporto Smart Home del Centro Studi TIM, il settore della casa intelligente presenta enormi opportunità e considerevoli margini di crescita nei prossimi anni.

Nel 2020 il giro d’affari in Italia è stato di 566 milioni di euro, con previsioni di incremento del 26% e una stima per il 2023 di 1,15 miliardi di euro, mentre a livello globale il mercato parte da un valore di 68 miliardi nel 2020, con la possibilità di raggiungere i 110 miliardi entro il 2023.

Le tecnologie smart, dunque, sono destinate a diventare sempre più rilevanti nei prossimi anni, per assisterci non solo nella navigazione su internet o nella riproduzione di musica, ma anche nell’acquisto online e nella prenotazione di servizi usando i comandi vocali. L’interazione con gli assistenti virtuali sostituirà l’uso dei display touchscreen, una tendenza che le aziende devono considerare con grande attenzione per non farsi trovare impreparate.

Come cambierà l’esperienza degli utenti con le ricerche vocali

Il problema principale delle query vocali è legato alla comprensione degli intenti di ricerca, finalità che in alcuni casi sono differenti rispetto alle ricerche testuali.

Come spiegato dall’esperto SEO Roberto Serra all’interno del sito roberto-serra.com, l’analisi delle esigenze degli utenti attraverso lo studio delle keyword è fondamentale per qualsiasi sito web, in quanto consente di studiare e capire qual è l’obiettivo delle persone quando effettuano una determinata ricerca online.

Oggi, tool e strumenti di Google e di terze parti consentono di analizzare in modo dettagliato gli intenti di ricerca, tuttavia interpretare le ricerche vocali è senza dubbio una vera e propria sfida. Quando si utilizza la voce e il supporto di un assistente virtuale la finalità della ricerca può essere davvero specifica, infatti rispetto al rischio di interpretazioni multiple delle ricerche testuali, quelle realizzate con la voce sono sicuramente più dirette e mirate.

Ad esempio, se un utente cerca di solito su Google i “migliori ristoranti di sushi a Roma“, ottenendo come risposta diverse soluzioni differenti, con la voce potrebbe chiedere invece ad Alexa o Google Assistant “quali sono i migliori ristoranti di sushi più vicini con servizio di delivery“. In quest’ultimo caso, la risposta sarà estremamente precisa, riducendo il numero di informazioni proposte dal sistema smart all’utente.

È evidente come le ricerche vocali renderanno il web sempre più personalizzato, aumentando la rilevanza delle query molto lunghe e specifiche rispetto alle ricerche generiche.

Questo cambiamento promette di stravolgere completamente il web nei prossimi anni, per questo motivo è indispensabile iniziare a pensare fin da ora a come posizionarsi nelle ricerche vocali.

Come ottimizzare il sito web per le ricerche vocali

Per mantenere il traffico organico del proprio sito web e non perdere visite in ingresso con l’aumento delle ricerche vocali, bisogna pianificare strategie SEO che tengano in considerazione questo nuovo aspetto.

Quando un utente usa un assistente virtuale le ricerche web sono molto precise, perciò è fondamentale non sottovalutare le query composte da molte parole e migliorare il lavoro di analisi degli intenti di ricerca.

Inoltre, è essenziale ottimizzare il portale per intercettare questo tipo di ricerche mirate, sviluppando piani di content marketing adeguati per essere proposti da Siri, Alexa, Google Assistant e Cortana come risposta alle domande degli utenti. Per molte aziende sarà indispensabile migliorare le schede Google My Business, la presenza all’interno di Google Maps e adottare anche strategie di video marketing su YouTube.

Allo stesso tempo, bisogna organizzare in modo dettagliato la struttura del sito, l’inserimento dei microdati previsti da Schema.org e integrare una presenza online multicanale più adatta alle ricerche vocali. Ad esempio, l’utente al quale viene indicato il proprio ristorante deve poter chiamare, prenotare un tavolo, oppure ordinare con il servizio di delivery utilizzando l’assistente virtuale.

Il portale, quindi, deve essere capace di supportare questo genere di interazione, assicurando una user experience ottimale indipendentemente dalla modalità scelta dall’utente per interagire.

 

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