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‘Il libro… mio amico’, trecento studenti alla prima tappa di Crosia

Si tratta di un’azione di sensibilizzazione alla lettura, nonché di una concreta attività formativa per insegnanti, alunni e genitori.

 

CROSIA (CS) – L’iniziativa è stata pianificata dal sociologo e giornalista Antonio Iapichino. Un incontro assolutamente interessante, grazie alla dinamicità degli ospiti intervenuti. Alla prima giornata hanno partecipato circa trecento studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo cittadino. Le attività sono state allietate dalle allieve dell’Istituto musicale “Donizetti” di Mirto, Angela Longobucco e Giusy Mazzei. I lavori sono stati introdotti e coordinati dallo stesso Antonio Iapichino, il quale ha evidenziato con forza l’importanza di leggere, a prescindere dall’età e dalla tipologia di scritto. La dirigente scolastica, Rachele Donnici, ha evidenziato che la lettura consente un reale accrescimento culturale dell’individuo: “Protagonisti del futuro siete voi e solo con una mente ben fatta sarete liberi. Una testa ben fatta, è un passaporto per riuscire. La vostra idea deve essere diversa da quella di qualcun altro!”.

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L’Assessore comunale alla Cultura e pubblica istruzione, Graziella Guido, oltre ad aver elogiato l’iniziativa, utile per diffondere la cultura nel territorio e in quelli limitrofi, ha fatto notare che “la lettura è un mezzo straordinario che abbatte tutte le barriere di spazio e tempo, viaggiando nel modo più economico possibile”. Ha sottolineato che i libri sviluppano il nostro apprendimento e l’immaginazione. Quindi, il messaggio ai ragazzi: “Oltre ai libri di testo leggete anche altro, accantonate i cellulari e aprite i libri!”. Pasquale Vulcano, instancabile lettore, sin dall’infanzia, ha portato la propria testimonianza ai giovani alunni. Ha spiegato loro che “il libro non ci fa vedere le azioni, in fondo è un oggetto. Dobbiamo immaginare. Non è un film in cui abbiamo la possibilità di osservare fisionomia dei personaggi e attività varie”. Ha spiegato che i primi libri che si leggono sono sempre un pochino complicati. Quello che si legge non sempre riusciamo a comprenderlo subito, bisogna a volte tornare indietro. Bisogna insistere e capire le parole di ciò che è scritto dentro.

 

Massimiliano Capalbo, dinamico autore di Catanzaro, ha esordito dicendo che prima di essere uno scrittore è un lettore! “Ognuno di noi – ha detto – nasce con un talento, c’ è chi sa suonare, chi sa dipingere, chi parlare in pubblico. Bisogna solo scoprire il proprio talento, che si scopre in modo spontaneo”. Scoperto il talento, va allenato. Dobbiamo poi imparare a sviluppare la resilienza (resistere agli ostacoli della vita). Per Capalbo “la conoscenza è una moneta sociale importante perché trasmette valore. Il rispetto non si acquisisce assoggettando gli altri ma attraverso il valore”. Antonio Iapichino, attore e regista, ha raccontato di aver scoperto il proprio talento leggendo. “Impariamo a sostituire il verbo imparare con scoprire. Galileo ha scoperto come si muove il sole. Colombo ha scoperto come arrivare in America, non lo ha appreso. Il vero divertimento sta nell’immaginare. Nei libri ci sono scritte cose che nessuno ci può dire. Siete voi bambini ad essere coraggiosi, non noi adulti. Siete voi a vivere le emozioni, voi bambini siete in grado di piangere e dopo poco regalare bellissimi sorrisi. I libri cambiano la vita. Se vuoi cambiare il mondo devi cambiare prima la tua vita”. Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 16 aprile, alle 11,00, presso la sala consiliare del Comune di Longobucco. Sarà ospite la scrittrice e docente universitaria Loredana Nigri.