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Al via a Rende la rassegna cinematografica ‘La punta dell’iceberg’

Inizia domani la rassegna organizzata dal Cineforum Falso Movimento di Rovito e dal cinema Garden di Rende.

 

RENDE (CS) – Un’iniziativa di grande respiro che mette insieme la voglia di sperimentare del seguitissimo cineforum presilano con la professionalità di un cinema storico com’è, appunto, il cinema Garden di Rende. La punta dell’iceberg intende sviluppare, per citare il sottotitolo della rassegna, un’ipotesi di cinema invisibile nella nostra provincia per dimostrare che esiste un target di pubblico “altro”, curioso di scoprire cinematografie non mainstream. Si parte domani, dunque, con Dio esiste e vive a Bruxelles di Jaco van Dormael il cui genio ironico torna a raccontare il nostro mondo attraverso una comicità che ha incantato il Festival di Cannes. Si prosegue il 14 marzo con Ti guardo di Lorenzo Vigas, un esordio così promettente da meritare il Leone d’Oro all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. In una Caracas violenta e disillusa, Vigas inscena il dominio dei ricchi sui poveri e invita a girare la testa ed a guardare a Sud, rovescio solo apparente dell’Occidente, tormentato dagli stessi dubbi e dalle medesime disillusioni.

 

Il 4 aprile è la volta di Francofonia di Aleksandr Sokurov, l’ultima opera del grande regista russo che porta avanti il suo discorso, personale e poetico sull’identità storica e culturale dell’Europa immergendoci nei capolavori del Louvre. Il 18 aprile tocca a Il figlio di Saul, sconvolgente opera prima del giovane regista Laszlò Nemes che racconta come mai prima d’ora la tragedia della Shoah. Gran Prix Speciale della Giuria a Cannes 2015, l’impressionante film del giovane regista ungherese, ci porta a chiederci se, dopo tutto quello che vedremo, sarà ancora possibile fare cinema sull’Olocausto. L’ultimo appuntamento ci immerge totalmente nella poetica di Vinicio Capossela col film Nel Paese dei Coppoloni. Come un antropologo, Vinicio ci porta a spasso per l’Alta Irpinia, tra miti nuovi ed ancestrali, musiche, personaggi bizzarri, dialetti a volte incomprensibili, a volte così stretti da risultare chiari, come solo grazie alla musica può capitare.