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“Note in famiglia”, a Cosenza il progetto #Inter-Play ideato da Giusy Caruso

Concerti interattivi per un ascolto musicale condiviso e partecipato. A Cosenza a Villa Rendano il progetto #Inter-Play: Note in famiglia ideato da Giusy Caruso

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COSENZA – Il progetto di Giusy Caruso, pianista concertista cosentina residente a Bruxelles e artista ricercatrice post dottorata docente presso il Conservatorio di Anversa è già in corso a Bruxelles, e vuole portare a Villa Rendano un approccio concertistico innovativo in linea con i programmi di studi e ricerca nelle arti performative (performing arts). Giusy Caruso proporrà un ascolto musicale partecipativo e interattivo attraverso la presentazione e approfondimento di contenuti storico-musicali e momenti di co-creazione multidisciplinare in cui si sperimenterà, in dialogo con la stessa concertista, la relazione tra suono, gesto, immagine, colore, parola, spazio, luogo fisico e luogo psichico.

La programmazione consiste in 5 incontri che si terranno in presenza a Villa Rendano un sabato al mese: pomeridiane e mâtinées per giovani spettatori, bambini e famiglie, e 3 incontri serali, in replica, per un pubblico adulto. La finalità del progetto è quella di offrire all’interno di Villa Rendano uno spazio creativo sonoro per accrescere la comprensione e condivisione del linguaggio musicale, e sensibilizzare all’ascolto della musica colta, ponendo particolare attenzione alla valorizzazione delle figure musicali calabresi, non solo Alfonso Rendano ma anche altri compositori come Francesco Saverio Salfi, Maurizio Quintieri, Francesco Cilea e Alessandro Longo.

Primo Appuntamento l’8 gennaio con un concerto pomeridiano alle 16.00 e un concerto serale alle 20.30 ‘Danteum Immersive Performance’. Si esibiranno Giusy Caruso (pianoforte e voce narrante) e Mario Aloe (architetto e voce narrante).

Il progetto è stato fortemente voluto e accolto grazie alla sensibilità del presidente della Fondazione Attilio ed Elena Giuliani, Francesco Pellegrini, e della direttrice del Museo Consentia Itinera, Anna Cipparrone.

 

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Sigaretta elettronica: quali sono i benefici?

Ormai la sigaretta elettronica è un oggetto diffusissimo, utilizzato da moltissime persone quotidianamente

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Ormai la sigaretta elettronica è un oggetto diffusissimo, utilizzato da moltissime persone quotidianamente. Proprio per questo sono tantissimi i negozi, sia fisici che e-commerce, che vendono questo prodotto e i relativi liquidi da svapo, come ad esempio Terpy online shop.

Ma come mai la sigaretta elettronica riscuote tutto questo successo? Qual è il suo segreto? In realtà di segreto c’è ben poco, infatti i vantaggi di questo prodotto sono sotto gli occhi di tutti e spesso sono anche supportati da studi scientifici.

Tanti infatti sono i benefici che chi passa ad una sigaretta elettronica riscontra ed in questo breve articolo andremo proprio ad analizzarne alcuni. Cominciamo allora subito.

  1. Vapore e fumo: le differenze sono notevoli

Partiamo subito con lo specificare che quello che viene prodotto dalla sigaretta elettronica è fumo, mentre quello che viene prodotto dalle sigarette elettroniche è vapore. Il vapore, come è anche facilmente intuibile, è molto meno nocivo del fumo. Come mai questo?

Innanzitutto perché nei vapori che vengono fuori dai liquidi da svapo non sono contenute tutte le sostanze cancerogene che sono invece presenti nelle sigarette. C’è però da precisare che le sigarette elettroniche sono un prodotto ancora relativamente giovane e quindi non si conoscono ancora gli effetti a lungo termine di queste sul nostro organismo. È certo però che al loro interno non sono contenuti prodotti tossici e cancerogeni come quelli delle sigarette normali.

Inoltre anche il funzionamento di base delle sigarette elettroniche è alla base della bassa nocività rispetto alle “bionde”. Infatti nella sigaretta tradizionale avviene una vera e propria combustione ed è proprio questo processo a sprigionare la maggior parte delle sostanze nocive che fanno più male al nostro organismo, in particolare la combustione della carta stessa è molto dannosa.

I liquidi delle sigarette elettroniche, invece, vengono riscaldati e vaporizzati e il processo non produce alcuna sostanza cancerogena o pericolosa.

  1. Le sigarette elettroniche aiutano a smettere di fumare

Un altro motivo per cui le sigarette elettroniche sono molto utilizzate e apprezzate è il fatto che rappresentano un valido aiuto per smettere di fumare. Infatti l’utilizzatore medio delle sigarette elettroniche è un fumatore che vorrebbe abbandonare questo vizio in maniera graduale e poco traumatica.

Infatti i liquidi per sigarette elettroniche danno la possibilità di poter scegliere la percentuale di nicotina che si preferisce e per smettere di fumare è consigliabile partire da una concentrazione di nicotina maggiore e andare via via a diminuirla. In questo modo la dipendenza da questa sostanza potrà essere superata senza traumi e in maniera graduale.

In realtà anche chi non vuole smettere di fumare ma vuole piuttosto continuare a farlo limitando però i danni di questa abitudine può scegliere di passare alle sigarette elettroniche, proprio perché, come detto nel paragrafo precedente, queste non sono dannose come quelle tradizionali.

  1. I benefici sulla respirazione, sul gusto e l’olfatto

È una cosa risaputa che i fumatori incalliti abbiano una serie di problemi cronici, che possono essere anche piuttosto spiacevoli e fastidiosi. Primi tra tutti sono ci sono i problemi a livello respiratorio: abbiamo infatti tosse cronica, presenza di muchi, affanno, senso di affaticamento precoce durante gli esercizi fisici più intensi ecc.

Con il passaggio alle sigarette elettroniche, tutti questi problemi vengono facilmente e gradualmente superati. La respirazione comincia a migliorare, così come la tosse, il fiato e anche tutto il resto. È come se il polmone andasse a ripulirsi e questo va a essere supportato anche da una serie di studi scientifici importanti.

Ma non sono solo questi i benefici fisici dati dal passaggio alle sigarette elettroniche. Infatti i fumatori di sigarette tradizionali hanno di solito anche il senso del gusto e dell’olfatto alterati e in pratica diminuiti. Sembra però che passando a quelle elettroniche ci sia un graduale recupero anche dei sapori e degli odori, con grande felicità degli svapatori che quindi riacquistano la loro normale sensibilità pian piano.

  1. Le sigarette elettroniche non sono soggette a restrizioni

Ormai da molti anni la lotta al fumo imperversa in ogni ambito e ambiente, proprio perché queste sono molto nocive non soltanto per chi le utilizza ma anche per chi ne respira passivamente il fumo. Infatti sappiamo bene che nei luoghi pubblici al chiuso le sigarette tradizionali sono vietate e questa restrizione in realtà interessa sempre più ambienti col passare del tempo, anche alcuni all’aperto, come ad esempio le fermate dei bus e dei treni.

Le sigarette elettroniche però, non producendo fumo dannoso, non sono soggette a questo tipo di restrizioni e possono essere tranquillamente utilizzate anche al chiuso, tanto più che non producono cattivo odore come le loro colleghe tradizionali. Anche questo quindi rappresenta un beneficio in più

  1. Le sigarette elettroniche hanno aromi vari

Uno dei vantaggi e dei benefici delle sigarette elettroniche rispetto alle sigarette tradizionali è il fatto che si possano scegliere una serie di gusti diversi. Questi possono essere freschi e a gusto frutta, più dolci e corposi o anche ricordare il gusto delle sigarette tradizionali. In questo modo c’è una maggiore scelta e variabilità che può anche essere un motivo in più per passare dalle sigarette normali alle e-cig.

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Fatturazione elettronica: il settore Food&Beverage sceglie EasyCassa

In seguito ai cambiamenti normativi, i commercianti prediligono l’acquisto di un macchinario che possa inviare i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate

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Nel 2019 il Governo italiano ha approvato la Legge di bilancio 2020 che, al fine di marginalizzare la diffusione di denaro contante e contrastare l’evasione fiscale, incoraggiava i consumatori a effettuare pagamenti digitali.

A partire dal 1° gennaio 2020, il decreto fiscale 2019 obbligava tutti gli esercenti (vendita al dettaglio, ma soprattutto attività ricettive e Food&Beverage) a trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate il totale dei corrispettivi giornalieri. Inoltre, lo scorso gennaio, è stata introdotta la Lotteria degli Scontrini, un’iniziativa che prevede la partecipazione del consumatore a un concorso a premi con estrazione finale, con l’obiettivo di incentivare l’emissione dello scontrino fiscale ad ogni transazione.

Queste nuove normative hanno spinto gli esercenti ad accelerare il processo di digitalizzazione della vendita al dettaglio e dell’introduzione della fatturazione elettronica, verso una forma di retail 4.0. Passaggio auspicato per gli addetti ai lavori che, introducendo sistemi di cassa telematici, software per la fatturazione elettronica e mobile POS, vedono facilitato il loro lavoro in maniera esponenziale.

Svolta digital per il settore Ho.Re.Ca.

In seguito a questi cambiamenti normativi, i commercianti sono invitati a prediligere l’acquisto di un registratore di cassa telematico, affinché sia il macchinario ad inviare i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, seguendo la nuova procedura fiscale messa a punto dal Governo. Grazie alla trasmissione telematica degli scontrini, il registratore di cassa telematico può evitare di stampare lo scontrino cartaceo da dare al cliente e utilizzare al suo posto la forma digitale, il cosiddetto scontrino elettronico.

Tra i migliori registratori di cassa telematici per il settore Ho.Re.Ca. citiamo EasyCassa, l’innovativa soluzione di cassa All-in-One in abbonamento che include tutti i servizi e funzionalità per la vendita al dettaglio. EasyCassa è un’esclusiva Mooney, la prima proximity banking e payments italiana nata dall’unione dell’eccellenza di SisalPay e Banca 5 – Gruppo Intesa Sanpaolo.

Abbonamento EasyCassa, tutti i vantaggi dell’offerta All-in-One

Grazie all’abbonamento All-in-One consultabile su https://www.easycassa.it/registratore-cassa-telematico/, EasyCassa offre una soluzione vantaggiosa creata appositamente per il settore Food&Beverage e tutte le strutture ricettive. L’All-in-One di EasyCassa conviene perché offre il massimo dei servizi a un prezzo davvero vantaggioso: infatti, incluso nel costo dell’abbonamento, ci sono il noleggio del registratore di cassa telematico e degli accessori, le verifiche fiscali e aggiornamenti periodici, e assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Il servizio di cassa telematico sviluppato da Mooney affianca l’esercente nelle pratiche amministrative del punto vendita, trasmettendo a ogni chiusura di cassa i corrispettivi telematici. EasyCassa si propone come una soluzione per tutte le procedure richieste dalle nuove normative previste dalla Legge di bilancio 2020: infatti, il registratore di cassa telematico prevede la rendicontazione degli incassi e la gestione di tutte le attività che riguardano la fatturazione elettronica (attiva e passiva) e della Lotteria degli Scontrini.

Ma c’è di più: EasyCassa è dotato di un set di funzionalità inedite dedicate al settore Food&Beverage. Il registratore di cassa messo a punto da Mooney è in grado di gestire i conti, registrare i dati dei clienti abituali, organizzare i tavoli, le sale, i coperti e le comande. Grazie all’app, scaricabile su qualsiasi device Android, il personale di sala può prendere ordinazioni e inviarle direttamente alle postazioni di lavoro e trovare in cassa ciascuna ordinazione sempre aggiornata, con la possibilità di personalizzare la comanda e comunicare in maniera veloce con le altre aree del punto vendita.

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Il Presepe Serafini in pregiata ceramica craquelé. La proposta di Treccani

Bottega Treccani propone ai suoi clienti l’opera di Luigi Serafini, artista, architetto e designer italiano di grande estro

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Il Presepe Serafini che Treccani ha deciso di proporre quest’anno ai suoi clienti nasce dal desiderio di coniugare la tradizione con la contemporaneità, in una prospettiva di apertura totale verso l’innovazione e verso la rivisitazione di schemi consolidati ma al tempo stesso in continuità con un immaginario collettivo e condiviso.

Bottega Treccani ha affidato dunque la realizzazione del Presepe, immagine fra le più iconiche e più rappresentate nella storia dell’arte, a Luigi Serafini, artista, architetto e designer italiano di grande estro, nato a Roma nel 1949 e autore di opere originali e misteriose, tra cui il Codex Seraphinianus del 1981. Serafini ha sapientemente raccolto la sfida di Treccani e, in collaborazione con gli artigiani di Deruta, ha creato un’opera visionaria e raffinata, che si va ad aggiungere alla produzione d’arte su cui l’Istituto della Enciclopedia Italiana sta molto lavorando e investendo.

Il Presepe Serafini, in pregiata ceramica craquelé, presenta sullo sfondo un bassorilievo che raffigura la città di Los Angeles, fondata dai francescani nel Settecento, con la figura di san Francesco, intento ad allestire la scena della natività. L’elemento di grande interesse del presepe che Treccani propone è legato al suo impianto, per cui esso viene concepito dall’artista come un’opera d’arte che, per essere ammirata, deve prima essere allestita dal suo stesso fruitore. La scatola all’interno della quale sono contenuti i pezzi (pochi) del presepe, una vera e propria scatola di montaggio, diventa il proscenio su cui allestire la Natività. L’idea è quella di rinnovare l’antica tradizione di riunirsi in famiglia per ‘fare il presepe’ e ammirarlo, una sorta di rito che si rinnova negli anni e attraverso il quale si riscoprono legami e affetti fondamentali.

Nel bassorilievo creato da Serafini è san Francesco dunque ad allestire il presepe, con una stella cometa in mano, perché la leggenda narra che sia stato proprio lui a costruire il primo presepe della storia, a Greccio, in Umbria, dopo aver ricevuto l’approvazione papale. Giotto descrive questa scena nel suo 13° quadro del ciclo di affreschi dedicato alla vita del santo (Basilica Superiore di Assisi, 1295-1299), evidenziando con maestria lo stupore dei presenti quando il Bambino, fatto di materiale inerte, si animò per miracolo tra le braccia di Francesco. E non è un caso che l’artista Serafini abbia scelto un’antichissima bottega di ceramica a Deruta, non molto lontana da Greccio, per creare il suo presepe, come a voler sottolineare una sorta di continuità spaziotemporale che dal Duecento arriva fino a noi, attraverso un patrimonio comune di simboli e immagini.

La scultura di Serafini presenta in primo piano due piccole pianelle mobili su cui sono raffigurati Giuseppe e Maria; un gatto, emblema del focolare domestico ma anche creatura nota per le sue capacità di sentire e prevedere l’arrivo del soprannaturale, la magia del divino; un uovo cosmico con il Bambino d’oro al suo interno, simbolo di integrità, di nascita e resurrezione;  un piatto su cui poggia della frutta metamorfica, memento mori, simbolo della caducità dell’uomo, contrapposta all’idea della nascita che l’uovo racchiude e protegge. Alla base della scena appaiono tre icone: un drago colorato, simbolo di Deruta; una scritta blu con i caratteri del Codex Seraphinianus, delimitata dai simboli matematici dell’infinito; il King Botto, logotipo di Serafini.

Il Presepe Serafini (36x44x22 cm), multiplo d’artista realizzato in 99 esemplari + 6 prove d’artista, è stato costruito in un’antichissima bottega di ceramica di Deruta, seguendo una tecnica che prevede tre sistemi di foggiatura tramite pressa, colaggio e calco a mano, e un sistema di cottura con ossidi minerali naturali, cristallinatura craquelé. La rifinitura è in oro zecchino.

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