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La pianista cosentina Caruso torna in Calabria per “Vivere il suono dei luoghi”

E’ tornata in Calabria la pianista concertista e ricercatrice cosentina Giusy Caruso per un tour concertistico che mette insieme musica, architettura e turismo per valorizzare le località più belle della sua terra. Prossimo appuntamento sabato 24 luglio

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COSENZA – E’ tornata nella sua amata Calabria la pianista concertista e ricercatrice Giusy Caruso, originaria di Cosenza che vive da anni a Bruxelles, con un tour di concerti, dialoghi e performance che la vedono protagonista questa estate del suo progetto Vivere il Suono dei Luoghi tra Musica e Immagini Dantesche che, come ci spiega, ” è mirato alla riscoperta e alla valorizzazione di alcune delle più suggestive località della mia amata terra e, al contempo, si innesta nelle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri”.

Il primo concerto si è tenuto domenica 11 luglio nella splendida cornice del Castello di Santa Severina (Kr), dove la pianista ha interpretato il concerto di Beethoven n. 3 op. 37 con l’Orchestra “O. Stillo” diretta dal M.° Fernando Romano nell’ambito del Festival Internazionale “Hera della Magna Grecia” IV Edizione organizzato dalla Società Beethoven Acam.

Prossimo appuntamento sabato 24 Luglio l’Associazione Tropea Musica ospiterà alle ore 21.00 presso il Palazzo Santa Chiara un recital solistico in cui la pianista eseguirà, tra l’altro, la “Sonata a Dante” del compositore Franz Liszt, la cui incisione del 2007, ha ricevuto il Golden Label dalla critica belga.

Venerdì 6 Agosto l’Assessorato al Turismo del Comune di Diamante propone presso il Convento dei Minimi di Cirella alle ore 21.30 la prima dello spettacolo-concerto Danteum Immersive Performance ideato da Giusy Caruso e dall’architetto cosentino Mario Aloe, che tra le note al pianoforte, immagini proiettate e racconto, insieme condurranno gli spettatori verso un’esperienza virtuale e multisensoriale alla scoperta della struttura-tempio dedicata al sommo poeta, opera progettata e incompiuta dell’architetto italiano Giuseppe Terragni. Questi ultimi due eventi hanno il sostegno e il patrocinio della Società Dante Alighieri Comitato di Cosenza e la neonata Associazione Coriolano Martirano, in memoria dell’illustre intellettuale cosentino.

Giovedì 26 Agosto la pianista proporrà con il percussionista cosentino Francesco Magarò “Re-Orient Project”, “un viaggio attraverso i suoni ispirati da terre a noi vicine e lontane” in un concerto aperitivo promosso dal Grand Hotel San Michele di Cetraro.

Giusy Caruso

Definita dalla critica musicale internazionale “Una delle realtà interpretative più interessanti del panorama internazionale”(Andrea Bedetti – Roma), “Un talento naturale, di lavoro di studio e di ricerca appassionata e intelligente” (Angelo Formenti – Milano), “ maestria nel rigore tecnico e interpretativo” (Jed Distler – New York) “sotto le dita della Caruso il pianoforte sembra brillare come le stelle” (Pierre Mounier – Parigi)
Giusy Caruso è pianista concertista, artista ricercatrice e musicologa di origine calabrese residente a Bruxelles.
Rinomata interprete del repertorio musicale contemporaneo, di cui ha eseguito molte anteprime mondiali di opere spesso a lei dedicate, ha inciso, per le etichette discografiche Sipario Dischi, Tactus, Centaur Records e Da Vinci Classics, CD che hanno ricevuto consensi di critica in tutto il mondo, come la sua interpretazione dei 72 Etudes Karnatiques del compositore francese Jacques Charpentier (1933-2017) che nel 2018 ha conquistato, tra l’altro, la critica americana della prestigiosa rivista Classics Today di New York.

Premiata da importanti istituzioni (Ibla Inernational Grand Prize 2019 per la migliore esecuzione di musica contemporanea, Mondo Musica International, Premio Elliodoro Sollima, etc.), Giusy Caruso è impegnata in una intensa attività concertistica che la vede protagonista di esibizioni in prestigiose sale d’Europa, Asia, Russia e USA e America del Sud, partecipando anche a programmi radiofonici e televisivi (WWFM – The Classical Network New York, Radio Rjimond, Radio France, Women’s Radio Sation London, Rai Radio3, Radio Vaticana, Radio CEMAT, RAI TV, TV2000, etc.). Si è esibisce come pianista solista collaborando con prestigiose Orchestre tra cui Heremitage Orchestra di San Pietroburgo e Youth Orchestra del Conservatorio di Rotterdam.

Attualmente, ricopre l’incarico di artista ricercatrice nelle arti performative (Musica) presso il Conservatorio di Anversa in affiliazione con l’Istituto di Psicoacustica e Musica Elettronica (IPEM) dell’Università di Ghent e il Laboratorio di Musicologia dell’Università Libera di Bruxelles. La sua ricerca esplora nuove formule performative in progetti multidisciplinari che combinano diversi linguaggi musicali (d’oriente e d’occidente) e linguaggi artistici (musica, danza e teatro), estendendosi all’introduzione della tecnologia per la creazione di spettacoli multimediali (come #AvatarPIanoProject) e per l’analisi del gesto performativo.

Svolge il ruolo di visiting professor in Analisi della Performance e Tecnologie Musicali presso la LONDON PERFORMING ACADEMY OF MUSIC ed è regolarmente invitata a tenere masterclass sulla ricerca artistica e di pianoforte come docente ospite in Università, Conservatori e Istituzioni di livello Internazionale. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici su riviste specializzate di musicologia, teoria e analisi musicale in lingua italiana, inglese e francese.

Il suo curriculum di studi comprende una formazione di livello europreo ad ampio respiro: Dottorato di ricerca nelle arti performative (PhD in Arts) con borsa di studio (Conservatorio Reale e Università di GAND – BE, 2018); Post-Master in Musica Contemporanea con high distinction e borsa di studio (Conservatorio di Gand-BE, 2014); Laurea di Secondo livello in Pianoforte cum laude (Scientia et Ars, Conservatorio di Vibo Valentia – IT, 2006); Master in Piano Performance con high distinction (Conservatorio di Rotterdam – NL, 2003); Laurea in Filosofia cum laude (Università della Calabria – IT, 1999), Laurea in Pianoforte cum laude (Conservatorio di Vibo Valentia – IT, 1997).

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Cetraro, domani la presentazione del libro “Vela pratica” scritto da Fabio Leporini

Sarà la sala congressi di Palazzo del Trono di Cetraro a ospitare la presentazione del nuovo e originale libro

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CETRARO (CS) – Sarà la sala congressi di Palazzo del Trono, edificio neoclassico che si affaccia sulla centralissima piazza del centro storico di Cetraro, dove svetta l’imponente statua del Nettuno, a ospitare la presentazione del nuovo e originale libro dal titolo Vela Pratica, scritto dall’istruttore di vela Fabio Leporini.

Sabato 18 settembre alle 18:30 con un “equipaggio” d’eccezione. Ad affiancarlo, infatti, saranno i massimi esponenti di associazioni e istituzioni legate al mare presenti a Cetraro (Capitaneria di Porto, Istituto Tecnico Trasporti e Logistica Cetraro-ex Nautico, Museo dei Brettii e del Mare, Lega Navale Italiana e Centro Velico Lampetia). Insieme ai relatori, seguendo il fil rouge del mare, si molleranno gli ormeggi per intraprendere una navigazione lungocosta che porterà gli ospiti a “navigare” anche attraverso la proiezione di filmati e andare alla scoperta di attività sportive e culturali e delle bellezze naturali (bagnate dal mare) di Cetraro, nonché delle opportunità di lavoro che offre la città.

“In questo arduo compito – commenta l’autore – mi farò aiutare dai massimi esponenti di istituzioni e associazioni presenti a Cetraro, sperando di riuscire nell’intento. Naturalmente parleremo anche del manuale, forse una tra le “cose belle” fatte a Cetraro in ambito “marino”. A fare i saluti istituzionali il Sindaco della Città di Cetraro Ermanno Cennamo. A seguire gli interventi del neocomandante della capitaneria di porto di Cetraro, il Tenente di Vascello (CP) Alfonso Luca Migliore, sua prima uscita ufficiale pubblica. Altro rappresentante (scolastico) a prendere la parola sarà Graziano di Pasqua, dirigente del’IIS Silvio Lopiano di Cetraro, persona impegnata inoltre, con i suoi collaboratori, in molti progetti volti alla formazione degli alunni iscritti ai vari indirizzi scolastici, tra cui quello Tecnico Trasporti e Logistica Cetraro (ex Nautico), per aiutarli a costruire un futuro e agevolarli, così, nell’inserimento del mondo lavorativo “marittimo”.

A fare gli onori di casa Luigi Orsino, presidente della cooperativa culturale Caster, associazione che gestisce il Museo dei Brettii e del Mare e la biblioteca civica. Il capitano di lungo corso della serata sarà Michele Vattimo, presidente della Lega Navale di Cetraro, che insieme al Centro Velico Lampetia organizza e svolge attività sociali e sportive da 35 anni anche in collaborazione con altre associazioni.

Poi parola allo skipper Romano De Paola, istruttore di vela e armatore di “Essenza”, la barca più rappresentativa del Centro Velico Lampetia di Cetraro, imbarcazione che da qualche anno solca i mari dell’Italia meridionale per andare a caccia di vento e di vittorie, nel più sano spirito agonistico. Conclusioni all’autore, nonché Esperto Velista, Fabio Leporini, che farà una chiacchierata con il “timoniere” della serata, Mario Bencivinni, giornalista ed editor del libro, per un breve ma intenso viaggio finale nel mondo della vela.

“Non si tratta di una semplice presentazione di un libro, perché il libro è stato solo il pretesto per organizzare questa serata e unire un “equipaggio” che per la prima volta si trova insieme a navigare per far scoprire ciò che offre “il mare” della cittadina tirrenica. Il tutto condito con raffiche di vento fresco che arrivano direttamente dalla “nave più bella del mondo”: l’Amerigo Vespucci”. Vela Pratica – Trucchi idee e suggerimenti è un’accurata selezione di consigli pratici, frutto dell’esperienza maturata dall’autore in quasi quarant’anni di navigazione tra scuola vela, crociere e regate off-shore. Trucchi, idee e suggerimenti per manovrare in porto, navigare di notte e con bimbi a bordo, ancorare in rada e mantenere la barca in forma con lavori fai da te. Un libro privo di tecnicismi e senza fronzoli, indispensabile per chi si avventura nelle prime navigazioni e utile anche per i vecchi lupi di mare, pensato come un diario di bordo per raccontare l’essenza dell’andar per mare attraverso istantanee “rubate” alla vita in barca. Un viaggio foto-pratico nel meraviglioso, affascinante e sconfinato mondo della vela.


Fabio Leporini è istruttore FIV derive e yacht-monotipi, esperto velista e addetto stampa della Federvela Calabria e Basilicata. Ha lavorato 15 anni nella redazione di una casa editrice con sedi a Milano, Roma e Cosenza. Si è occupato a lungo dei contenuti della rivista di nautica “La mia Barca”, di “Turisti per Caso Magazine e del sito Turistipercaso.it. È dirigente del Centro Velico Lampetia, prima Scuola Vela federale in Calabria dal 2017 al 2020 per numero di allievi iscritti, armatore, regatante e appassionato di fotografia. Quando non va per mare scrive e cura il suo blog Velapratica.it.

 

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Corigliano Rossano, fino al 18 settembre “Il suono dell’appartenenza”

Una rassegna all’insegna di esperienze artistiche e pratiche culturali radicate in un territorio ma aperte al mondo per una riflessione corale, tra musica, letteratura e vita

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Il suono dell’appartenenza, la rassegna in programma dal 15 al 18 settembre, ha l’ambizione di raccontare la grande ricchezza della provincia italiana, attraversata da saperi ed esperienze che, per la loro ineguagliabile bellezza e per la profondità del loro sentire, hanno raggiunto anche una consacrazione internazionale: una dimensione “glocale” dove il richiamo al proprio campanile è garanzia di apertura al confronto e mai segnale di chiusura verso l’altro. Ed è significativo che la rassegna sia promossa dal comune di Corigliano-Rossano che ha avviato da poco un processo di unione di due paesi nella convinzione che la propria identità si possa affermare per addizione piuttosto che per negazioni.

Promossa dagli assessorati alla Cultura e al Turismo della cittadina jonica, con la consulenza artistica di Peppe Voltarelli e il coordinamento di Squilibri editore, la rassegna parte il 15 settembre, alle ore 21, in piazza San Bartolomeo con la scrittrice molisana Valentina Farinaccio, nonché giornalista e critica musicale, che parlerà del suo ultimo libro, Quel giorno, in cui racconta l’imponderabile che gravita sulla vita di ognuno in 18 brevi ma coinvolgenti racconti che racchiudono tutto un mondo. Il Molise ritorna nel concerto del violinista termolese Luca Ciarla che, trasfigurando i suoni della sua terra e della sua formazione, ha conquistato una fama che ha travalicato i confini nazionali. A chiudere la serata le Faraualla, un quartetto vocale in cui l’eredità della terra di appartenenza, la Puglia, si fonde mirabilmente con le polifonie del mondo.

Il 16 settembre, alle ore 21, sempre in piazza San Bartolomeo, sarà di scena la Sicilia con il biologo Carmelo Isgrò, fondatore del MuMa, Il museo del mare di Milazzo, artefice di una esperienza innovativa di conservazione e tutela dell’ambiente. A seguire l’incontro con l’archeologo Filippo Demma, direttore del Parco archeologico di Sibari, uno dei siti di età arcaica e classica più estesi del Mediterraneo, molto importante anche per le sue eccezionali stratificazioni. La Sicilia ritorna in scena con il concerto dei Fratelli Mancuso che hanno elevato la tradizione canora della propria terra a elemento di una sensibilità universale e a fascinosa componente di un’originale proposta artistica: con un seguito anche internazionale, i Fratelli Mancuso hanno vinto con il loro ultimo album, Manzamà, il Premio Loano e la Targa Tenco come miglior album in dialetto.

Il 17 settembre, alle ore 21, la rassegna si sposta al Castello Ducale con una riflessione attorno a quanto il senso di appartenenza possa influire su una proposta culturale che voglia aprirsi al mondo, con l’antropologo Fulvio Librandi dell’UNICAL e Fabio Vincenzi che, nello stesso ateneo calabrese, è direttore del TAU e responsabile del sistema teatrale e cinematografico. A seguire il concerto di Piero Brega, già fondatore e voce del Canzoniere del Lazio e poi autori tra i più ispirati di una canzone fortemente caratterizzata dagli umori e dalle cadenze della città di appartenenza, Roma. E a seguire il concerto di Setak, tra le ultime rivelazioni della scena musicale italiana per il quale il sentimento di un’appartenenza è evidenziato dall’adozione del dialetto abruzzese nelle sue canzoni.

Il 18 settembre, alle ore 21, sempre al Castello Ducale, la rassegna chiude con due delle espressioni più rilevanti della cultura calabrese. Giuseppe Smorto, già vice-direttore de La Repubblica e poi direttore della sua versione on line, presenta il suo libro A sud del sud che si configura come un appassionato viaggio nel cuore più profondo della Calabria, contro immagini stereotipate e rappresentazioni di maniera. A chiudere il concerto di Peppe Voltarelli, il cantore della sibaritide che, del senso profondo della sua appartenenza, ha fatto materia di ispirazione e canto, portandone il suono nel mondo dove si è affermato come un ambasciatore della canzone d’autore: il suo ultimo cd, Planetario, ha vinto la Targa Tenco come miglior album di interprete. Il concerto di Voltarelli sarà ravvivato dal live painting di Luisa Corcione, straordinaria artista crossover partenopea, vincitrice del Fringe Festival 2021, per la drammaturgia, e del premio Fersen per l’innovazione e la ricerca.

“Creare un senso di appartenenza richiede di dedicare tempo e spazio all’ascolto e alla cura degli altri. Faccio mia questa affermazione della designer inglese Ilse Crawford che concepisce lo spazio fisico come un’astrazione, un luogo dell’anima – afferma l’assessore Donatella Novellis – da qui il mio entusiasmo per una rassegna che parla al cuore e alla mente, risuona di sapere condiviso, di un passato comune che si fa presente comune e si apre al futuro”. “L’obiettivo di questo festival è far emergere quelle esperienze che hanno segnato l’esistenza di un individuo o di una comunità. L’appartenenza è un aspetto centrale per la comprensione di noi stessi e del significato che ciascuno di noi dà alla propria vita. Siamo individui ma è il nostro senso di appartenenza ad un luogo che ci porta a definire la nostra identità – afferma l’assessore Tiziano Caudullo – questa rassegna attraversa diverse regioni italiane, dal Molise alla Puglia, dalla Campania all’Abruzzo per chiudere il cerchio qui, in Calabria, con i nostri suoni e il nostro senso dell’essere uniti nella diversità». L’ingresso sarà libero ma i posti sono previsti contingentati in ragione delle misure di contrasto al Covid 19. Per questo motivo è consigliata la prenotazione.

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Cosenza: torna il Laterale Film, il festival delle opere visionarie

Parteciperà alla 5^ edizione del Laterale Film Festival anche il regista Lav Diaz, già Leone d’oro. Tre le serate in programma al cinema San Nicola e gratuite

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COSENZA – Un festival internazionale non competitivo di arte cinematografica promosso dall’Associazione Culturale Laterale e in programma dal 13 al 15 settembre. Giunto alla quinta edizione, sarà ospitato al Cinema San Nicola di Cosenza. Una forte identità progettuale che ha fatto del festival un punto di riferimento per opere e registi che si cimentano con i linguaggi cinematografici più visionari del panorama internazionale contemporaneo, con l’obiettivo di ridurre la distanza tra la sperimentazione artistica e il pubblico, attraverso una programmazione coraggiosa e innovativa. Per questo Laterale Film Festival apre gratuitamente le porte agli spettatori e consente loro di approcciarsi a cortometraggi insoliti, epifanie visive spesso considerate per pochi, che invece sono esperibili anche da una platea più vasta, come ha dimostrato l’importante partecipazione delle precedenti edizioni”.

Il programma scaturisce da una selezione dei migliori cortometraggi artistici provenienti da autori di tutto il mondo, con particolare attenzione alle sperimentazioni italiane: 21 sono i corti selezionati a fronte di 780 lavori pervenuti. A impreziosire l’edizione, prosegue la nota, la prima proiezione mondiale in sala del film breve “Himala: a dialectic of our time” (2020) del regista filippino Lav Diaz, già Leone d’oro con “The Woman Who Left” (2016) alla 73ma edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. L’esperienza di fruizione laterale non si limiterà alla visione: il Festival inizierà prima delle proiezioni e proseguirà successivamente, in virtù dell’insieme di paratesti e opere d’arte concettuale a cura dell’associazione Laterale.

L’artwork 2021 è a cura dell’artista bresciano Carlo Duina. La novità è rappresentata dall’esposizione d’arte concettuale che si svolgerà all’interno del cinema. Nella mostra “Lustro” si esporranno le “abrasioni” di Mattia Leo, ovvero pagine in esilio dai libri in cui la cancellazione di alcune parole, tramite l’erosione di un cacciavite, lascia emergere frasi inedite; e l’installazione del compositore Remo De Vico, una colonna sonora in tre movimenti – Astro, Imo e Lustro -, ispirati ai titoli e alle suggestioni delle tre serate.

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