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Da Paterno parte il “VAO”, progetto pilota per una nuova visione dell’orchestra

Parte da Paterno il progetto pilota “VAO” per una nuova visione del suono orchestrale che partirà il 3 maggio e si concluderà il prossimo 30 luglio con diverse iniziative

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PATERNO CALABRO (CS) – E’ possibile far suonare un’orchestra insieme alla sua omologa virtuale? E’ possibile poter concepire un nuovo suono orchestrale che possa tener conto di un territorio? Nasce con questo obiettivo il nuovo progetto “V.A.O. (Virtual Acustic Orchestra) Per una nuova visione del suono Orchestrale” promosso dall’associazione musicale “Aura” con progetto regionale Pac Calabria 2014-2020 Azione 3.1 “promuovere lo sviluppo della cultura musicale”.

Ripensare l’Orchestra atta alla valorizzazione ed alla promozione della cultura musicale demo etno-antropologica attraverso l’utilizzo innovativo delle nuove tecnologie e modelli ITC. Un processo di elaborazione sonora e di ricerca che risponde alle traiettorie tecnologiche. Si tratta di applicare nuove tecnologie per il recupero, la gestione e la valorizzazione delle risorse culturali (e musicali) del territorio nonché elaborare modelli innovativi di produzione musicale.

Di conseguenza l’Orchestra “VAO” e le future produzioni diventano un mezzo di co-creazione di nuovi percorsi turistici esperienziali e conoscitivi capaci di valorizzare e promuovere aree di attrazione culturale di rilevanza strategica. “Dobbiamo ripensare alle sonorità orchestrale tenendo conto che con la tecnologia è possibile continuare a ricreare modelli di strutture sonore fino ad ora impensabili” ha sottolineato il Maestro Francesco Perri, compositore e direttore d’orchestra. “In questa direzione saranno predisposte delle specifiche azioni di soundmapping e soundscape finalizzate al recupero del paesaggio sonoro di un territorio individuato nell’area geografica del comune di Paterno Calabro per poi procedere all’analisi ed allo studio della contaminazione ambientale del territorio”. Ed infine “la realizzazione attraverso tre concerti orchestrali acutivi e digitali: Crotone, Paterno Calabro e Forte dei Marmi”. Per Perri “il futuro di questa prima ricerca potrebbe sicuramente avviare una successiva indagine e di archiviazione di dati sonori”.

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Fotografia, parte l’evento dedicato al calabrese Luigi Cipparrone

 Aperta la call agli esperti di fotografia per la giornata di studi “Archiviare il territorio. Fotografia, luoghi, identità”

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Un’opera inestimabile quella lasciata dal fotografo Luigi Cipparrone che, attraverso l’arte della fotografia, ha rinnovato lo sguardo sulla Calabria portandola oltre i confini regionali. Da sempre legato alla sua terra, soggetto ricorrente nei suoi scatti, dove nel 1984 fondò il Centro Sperimentale Produzione Audiovisivi, il fotografo calabrese è oggi protagonista del progetto artistico/scientifico “Luigi Cipparrone (1947-2013). La fotografia come archivio del territorio calabrese” ideato dall’associazione culturale Fata Morgana con il sostegno della Regione Calabria. Dal 27 aprile al 10 giugno, online e in presenza, l’evento accompagnerà fotografi, studiosi e appassionati in un viaggio nel fondo fotografico, non ancora archiviato, lasciato da Cipparrone attraverso seminari, giornate di studio, mostre e performance.

La call, riservata agli esperti di fotografia scadrà il 30 aprile, per la giornata di studi conclusiva “Archiviare il territorio. Fotografia, luoghi, identità” che si svolgerà il 25 maggio 2021, in presenza per chi risiede in Calabria e online per chi viene da fuori regione. Tutte le informazioni per partecipare alla call sono reperibili sul sito dell’associazione Fata Morgana.

Un evento, curato da Loredana Ciliberto e Caterina Martino, che mira a contestualizzare la documentazione del patrimonio culturale calabrese realizzata dal fotografo cosentino all’interno del panorama fotografico nazionale e internazionale, e ad approfondire le forme attraverso cui la fotografia contemporanea ha messo in atto la “febbre d’archivio” allo scopo di raccontare, ripensare, riformulare e riappropriarsi dello spazio (urbano, naturale, industriale) in cui l’uomo contemporaneo abita.

«Archiviare il territorio significa anche fare i conti con il patrimonio culturale che lo caratterizza – commenta Caterina Martino, responsabile del progetto –, questo vuol dire abbandonare lo sguardo monumentale delle imprese ottocentesche e assumere uno sguardo critico, rinnovato, sperimentale e concettuale, Luigi Cipparrone è stato un precursore di questo modus operandi. Il centro del progetto guarda alla ricerca scientifica ma anche alla divulgazione e valorizzazione del territorio attraverso la grande eredità che ha lasciato». A comporre il comitato scientifico del convegno “Archiviare il territorio. Fotografia, luoghi, identità” gli esperti Marcello Walter Bruno, Alessandro Canadè, Anna Cipparrone, Roberto De Gaetano, Gabriella Donnici, Daniele Dottorini, Caterina Martino e Bruno Roberti.

 

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Zecchino d’oro, aperti i casting online per la 64^ edizione

Gli aspiranti piccoli cantanti della Calabria potranno caricare i propri video su una piattaforma web dedicata fino al 10 maggio

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COSENZA – Lo Zecchino d’Oro è alla ricerca dei piccoli cantanti per la 64° edizione, in programma il prossimo dicembre, e anche i piccoli aspiranti solisti della Calabria sono chiamati a partecipare. In tutto sono 32 i bambini della regione che, dal 1959 a oggi, hanno preso parte alla storica trasmissione e l’ultima rappresentante della Calabria ad aver interpretato una canzone vincitrice è stata, nel 2011, Michela Maria Perri, di Montalto Uffugo (CS), con il brano Un punto di vista strambo, cantato insieme a Enrico Turetta di Mestrino (PD).

Dopo l’esperimento riuscito del 2020, messo in campo a causa dell’emergenza Covid-19, il casting di Zecchino d’Oro torna quest’anno online per dare a tutti i bimbi d’Italia la possibilità di partecipare senza rischi: gli aspiranti solisti possono caricare, fino al 10 maggio, i propri video su una piattaforma web dedicata.

Partecipare allo Zecchino d’Oro è un’esperienza indimenticabile da vivere insieme al Piccolo Coro dell’Antoniano e alla sua direttrice Sabrina Simoni, che non si esaurisce con la trasmissione televisiva e la registrazione della compilation, ma comprende tante altre avventure insieme a tutto il mondo di Antoniano e Zecchino d’Oro.
La procedura di selezione, totalmente gratuita, è rivolta a tutte le bambine e i bambini tra i 3 e i 10 anni. L’obiettivo non è quello di trovare vocalità straordinarie o piccoli talenti, ma gli interpreti per i brani in gara al prossimo Zecchino d’Oro.

Fino al 10 maggio, accedendo al sito zecchinodoro.org è possibile inviare un video della durata di un minuto in cui i piccoli interpreti eseguono una canzone da scegliere tra un gruppo di canzoni del repertorio dello Zecchino d’Oro. La playlist è disponibile sempre sul sito zecchinodoro.org. In aggiunta al video-provino sarà necessario presentare anche un breve video di presentazione. I video raccolti saranno esaminati dallo staff dell’Antoniano in modo da riascoltare, in una seconda fase, le bambine e i bambini selezionati. In attesa di scoprire chi saranno i piccoli solisti che daranno voce alle nuove canzoni della 64° edizione, l’Antoniano resta accanto alle famiglie con le sue iniziative musicali e culturali.

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Omaggio ad Alfonso Rendano, le prime immagini della graphic novel

La manifestazione, giunta alla sua 2^ edizione, da dicembre 2020 fino a maggio 2021 si svilupperà attraverso laboratori, residenze di artisti, workshop e spettacoli  musica e arti visive, per raccontare e rielaborare la figura di Alfonso Rendano in chiave moderna e contemporanea

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COSENZA – Il progetto, ideato dall’Associazione Gommalacca Factory, partendo da studi e ricerche storiche con la collaborazione di professionisti del settore, prenderà forma attraverso esperienze e luoghi che hanno segnato la vita del compositore calabrese, noto al mondo, sia per le sue composizioni che per l’invenzione del “terzo pedale” , uno strumento che ha consentito al pianoforte la possibilità di evoluzioni tecniche maggiori, fondamentali per l’esecuzione di tutta la musica contemporanea.

Gli artisti e gli studenti coinvolti nei vari appuntamenti in programma, partendo dall’opera del musicista cosentino, saranno posti in situazioni di continuo dialogo e scambio. La vita e le opere di di Alfonso Rendano saranno oggetto di continua riflessione e ricerca artistica attraverso la musica, il disegno e l’audiovisivo. Linguaggi versatili che, intrecciandosi tra di loro, contribuiranno alla rielaborazione dell’opera del pianista calabrese, dando forma a nuovi prodotti originali.

Tante le attività in programma: workshop ( con Beppe Stasi e Gianluca Gallo) e residenze d’artista dedicati alla scrittura e al disegno di fatti storici, laboratori per la realizzazione di video, illustrazioni e musiche (lab sonori con Dario Della Rossa, pianista della Brunori Sas e il cantautore Francesco Di Bella) incontri di approfondimento, mostre.

Gli eventi in programma toccheranno tutti i luoghi di Rendano, presenti sul territorio: dalla casa natìa di Carolei alla splendida Villa di famiglia su Colle Triglio fino al Teatro comunale a lui dedicato. Il progetto confluirà infine nella realizzazione di un graphic novel scritto e disegnato dall’illustratore Gianluca Gallo ed edito da Round Robin.

Un libro illustrato sulla vita di un compositore visionario, composto da quaranta tavole, divise in quattro capitoli che si muovono lungo la narrazione biografica di uno dei pianisti e compositori più innovativi di fine 800 e inizi 900. Nei vari capitoli si susseguono i suoi inizi come bambino prodigio in un piccolo paese calabrese, gli studi presso il prestigioso conservatorio di Napoli, gli anni parigini e la sua carriera da famoso concertista, la sua attività come Maestro di musica a Roma e infine il ritorno in terra natia, a Cosenza, dove compone “Consuelo”, la sua opera più famosa.

La chiusura narrativa è affidata all’invenzione del terzo pedale indipendente: una storia quest’ultima raccontata come se fosse una piccola fiaba, concentrando la narrazione sul rapporto di Rendano con il suo amico di una vita, il pianoforte che diventa quasi una figura umanizzata. Uno stile minimale quello dell’illustratore Gianluca Gallo, unito ad una palette di colori pastello essenziale e poche righe di testo a corollario di tutto. Un’unione di immagini e parole, la cui dimensione narrativa si muove tra il reale e il surreale, come se raccontando la sua vita si raccontasse una favola.

La figura di Rendano a livello visivo ad esempio è stilizzata, fumettistica e sempre un po’ “infantile”, quasi come se fosse il protagonista di un libro per bambini. E anche quando Rendano diventa adulto, ormai famoso musicista, la sua immagine resta sempre fedele al precoce talento musicale che prima di imparare a leggere e scrivere già riusciva a suonare il pianoforte come pochi altri. Il libro è quindi una sorta di favola reale, adatta a tutti, una narrazione in cui ci si può lasciare trascinare, sospesi in un piccolo universo poetico reso ancora più immaginifico dalla presenza di un Qr code, grazie al quale si potranno ascoltare le musiche composte dal maestro Rendano mentre si sfogliano le pagine, un’immersione totale nella storia di un artista incredibile.

graphic novel alfonso rendano

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