"Luigi Montanarini – il linguaggio dell’anima 1920/1980"a Rende fino al 3 aprile - QuiCosenza.it
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Cultura & Spettacolo

“Luigi Montanarini – il linguaggio dell’anima 1920/1980″a Rende fino al 3 aprile

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La mostra “Luigi Montanarini – il linguaggio dell’anima 1920/1980” è stata inaugurata il 3 marzo scorso al Museo del Presente a cura di Roberto Sottile

 

RENDE – Il vernissage ripercorre sessant’anni di attività di uno dei protagonisti indiscussi della Scuola Romana, rientra nella programmazione “Intrecci Contemporanei” promossa dall’Amministrazione Comunale di Rende, Assessorato alla Cultura. Il progetto nasce dall’importante collaborazione e sinergia tra il comune di Rende e l’Associazione artistica Archivio Luigi Montanarini, il Centro Studi d’Arte di Bologna, la Galleria d’Arte Nozzoli di Empoli, il Mugart Museo d’Arte delle Gallerie e degli Artisti di Bologna, frutto del lavoro del critico d’arte Roberto Sottile che, oltre alla curatela della mostra, ne cura il progetto scientifico e generale.

“Una grandissima soddisfazione poter ospitare la retrospettiva di Luigi Montanarini, la prima in molti anni. È un importante riconoscimento del ruolo che il Museo del Presente ha assunto in ambito nazionale nonché del lavoro curatoriale del nostro critico d’arte e curatore Roberto Sottile. La mostra si collega perfettamente alla ricca collezione di scuola romana, donazione de’ Angelis, presente al Museo d’arte contemporanea “Bilotti” al Castello, e colloca la città di Rende tra le protagoniste della valorizzazione e promozione della scuola romana”, ha dichiarato l’assessore alla cultura Marta Petrusewicz.

“Luigi Montanarini –ha affermato Roberto Sottile– ci invita nella sua ricerca astratta a superare il mondo visibile per cogliere la verità dell’opera d’arte. La mostra del Museo del Presente, parte da questa verità, perché per l’artista, l’arte, non è un concetto ma una realtà da sperimentare. Con la sua adesione alla scuola romana, Montanarini è stato protagonista indiscusso del suo tempo, apportando alla ricerca astratta importanti contenuti. Il Linguaggio dell’anima, diventava per Montanarini un momento in cui l’ignoto diventa realtà grazie alla forza straordinaria della sua pittura”. La mostra sarà visitabile sino al 2 aprile. Per prenotare si potrà contattare la segreteria del museo allo 0984 8284233.

Luigi Montanarini nasce il 26 luglio 1909 a Firenze. Nel 1927 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze, nel 1934 si trasferisce a Roma e l’anno successivo aderisce alla “Scuola Romana”. Nel 1957 diventa titolare della cattedra di Pittura dell’Accademia delle Belle Arti di Roma e dal 1956 al 1976 diventa direttore della stessa accademia e membro dell’UNESCO. Nel 1966 è nominato membro del Consiglio Superiore delle Belle Arti. Diverse le sue partecipazioni alla Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma e Biennale Internazionale d’arte di Venezia di cui nel 1952 diventa membro della Commissione esecutiva. Muore a Roma l’otto gennaio 1998.

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Cosenza: domani la prima cinematografica de “La sciarpa della pace”

Domani, lunedì 6 settembre alle ore 18 al cinema San Nicola di Cosenza, la prima cinematografica de “La Sciarpa della pace”.

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COSENZA – “Un progetto meraviglioso che ha prima fatto sì che si realizzasse un manufatto, intrecciato da mille storie, con il solo scopo di raccontare le memorie ed in particolare quella dei nonni. Ed ora il docufilm, interamente girato in città, che racconta una storia tra due gemelle mai nate, le quali – attraverso un filo conduttore- sono legate ed avvolte da quella stessa sciarpa intrisa dai colori dell’arcobaleno”, ha spiegato Maria Brunella Stancato anima e cuore dell’iniziativa. “La sciarpa vuole far sentire tutti avvolti in un caldo abbraccio che profumi di accoglienza e che l’indifferenza non regni mai nei cuori delle persone”, il pensiero dei protagonisti.

Al casting hanno partecipato ben 268 attrici professioniste, tutte con un curriculum prestigioso; alcune di loro sono state chiamate a svolgere ruoli in fiction nazionali importanti. “Ci siamo chiesti se potevamo avviare un percorso virtuoso per promuovere la Settima Arte, scegliendo e donando la possibilità ad attrici ed attori calabresi di recitare in un cortometraggio che parla di amore, di legami, di shoah e di due sorelle che si sono ritrovate. Il filo, la matassa, il lavoro continuo e laborioso delle nonne a volte crea delle connessioni e degli intrecci misteriosi. Le nostre attrici sono due donne calabresi: Teresa Scaglione (nel ruolo di Una) dolce, sensibile, longilinea con i capelli sinuosi che le danno un senso di leggiadria come la rugiada che si posa sui fiori al mattino; Raffaella Reda (nel ruolo di Altra) il contrario, un concentrato di forza e di energia che si leva in volo libera e felice ed Antonello Lombardo (il Dr. Ricciardi Medico Chirurgo) un attore navigato, che spazia dai ruoli drammatici a quelli più intriganti con un curriculum di grande spessore”.

La regia è di Gianfranco Confessore, mentre la produzione è dell’associazione “Volare a Santo Stefano” di Antonio Volpentesta. Alla Prima saranno presenti gli attori protagonisti, le comparse, gli sponsor, i sindaci che hanno patrocinato la realizzazione del Docufilm e tutti i presidenti dei centri di aggregazione anziani che hanno realizzato la Sciarpa della Pace.

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Cinema, Alessio Boni ad Acri “Calabria potenziale intoccato”

L’attore ha ricevuto un premio nell’ambito del Festival contro le mafie, giunto alla XI edizione

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ACRI (CS) – Alessio Boni è stato premiato a CineIncontriamoci: «La Calabria, potenziale intoccato». L’attore ha ricevuto il premio ad Acri, dopo un soggiorno di riscoperta della Calabria. Il Festival contro le mafie, giunto alla XI edizione, dal 2016 celebra il cinema e rilancia la Calabria d’autore “Per la capacità di interpretare l’essenza più profonda del cinema. Bravura ed esempio”: così recita il premio che CineIncontriamoci ha consegnato ad Alessio Boni, venerdì 27 agosto ad Acri, in una piazza gremita di persone.

Nato nel 2016, il piccolo, tenace festival del cinema provincia di Cosenza è tornato per la sua XI edizione – dopo lo stop per la pandemia – con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale e con il tema portante “La Bellezza salverà il mondo“, celebrando ancora una volta il cinema nazionale di qualità e le personalità calabresi che si sono distinte nella cultura, nell’arte e nella società, contro le mafie e le ingiustizie di una terra meravigliosa e problematica.

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Premio Mia Martini, Scalea ospiterà tre giornate di incontri artistici

La Calabria aprirà le porte del successo a tanti giovani promesse, grazie al Premio Mia Martini giunto alla XXVII edizione

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SCALEA (CS) – Dall’1 al 3 giugno ospiterà gli incontri artistici del premio Mia Martini, presso il complesso turistico “Parco dei Principi”. Le cento ugole italiane e straniere arriveranno in Calabria con il sogno di farsi strada nel mondo del canto. Tre giorni di canto, studio, dirette radio e speciali tv consentiranno a questi giovani di crescere artisticamente.

Al termine dei tre giorni la commissione artistica sceglierà coloro che potranno presentare il brano inedito per partecipare alla fase finale radiofonica per conquistarsi il posto alla finale di Bagnara Calabra città natia della grande ed indimenticabile Mia Martini. “La tre giorni rappresenta un grande momento di crescita per i tanti giovani” afferma il regista Nino Romeo, ideatore ed organizzatore dell’evento. Il premio ogni anno riesce ad individuare nuove musicalità e incroci musicali e culturali.

La Commissione artistica dell’evento è composta da: Franco Fasano direttore artistico del premio, Mario Rosini, Deborah Summa, Elvezio Fortunato. Il tutto realizzato secondo le norme governative anti Covid. Il premio Mia Martini accende una luce di speranza per il futuro di tanti giovani artisti, in un momento particolare come il tempo che stiamo vivendo.

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