Il 2020 si chiude anche con delle buone notizie

Dalla riduzioni delle emissioni di CO2 nell’ambiente all’approvazioni di importanti leggi a tutela delle donne, sono diverse le buone notizie che hanno segnato l’anno appena concluso

 

Il 2020 non è solo l’anno della pandemia, dei contagi e dei morti positivi al covid-19, ma ci sono state anche buone notizie. Di seguito, una selezione delle più interessanti notizie che ci proiettano con ottimismo al nuovo anno.

Lo scorso anno in Kenya sono venuti alla luce 140 elefantini. Può sembrare poco ma in realtà è un vero e proprio record. L’orsa Gaia, che aveva aggredito due uomini, è riuscita a salvarsi dalla cattura e a restare libera. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto il ricorso del ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Le emissioni globali giornaliere di carbonio, in aprile, erano diminuite del 17% a livelli che non si registravano dal 2016: un trend destinato purtroppo a cambiare, a meno che la crisi non apra finalmente gli occhi ai Governi del mondo.

La Corte di Giustizia degli Usa ha respinto la proposta di trivellazione dell’Artico di Trump, a favore degli orsi e del clima e dopo 3.000 anni, in Australia sono tornati finalmente in natura alcuni Diavoli della Tasmania, liberati nelle foreste dopo un lungo e delicato programma conservazionista.

Proprio in questo strano 2020, l’Argentina ha legalizzato finalmente l’aborto approvando un progetto di legge che consente l’accesso gratuito all’interruzione di gravidanza fino alla 14a settimana di gestazione, mentre in Danimarca è stata approvata la legge che stabilisce che il sesso senza consenso è stupro, un’importante conquista per tutte le donne.

Israele, nel  2020, ha vietato l’acquisto e la vendita di pellicce di animali, diventando il primo Paese del Medio Oriente a dire stop alle pellicce. Infine, nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, molte persone non hanno smesso di essere solidali verso i più bisognosi e verso la natura.