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Cultura & Spettacolo

Torna Kino Guarimba, Amantea si trasforma in un set per cineasti e videomaker

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Fino al 21 settembre, venticinque artisti stranieri ospiti della cittadina tirrenica. Kino Guarimba è la residenza creativa dedicata a cineasti e videomaker che trasforma Amantea in un vero e proprio set

 

AMANTEA (CS) – La 5^ edizione di Kino Guarimba resiste alla pandemia. Il progetto parte della rassegna itinerante di CinemAmbulante che quest’anno si svolgerà esclusivamente ad Amantea. «Pensiamo che la cultura abbia il diritto di ripartire – commenta il direttore artistico Giulio Vita – e noi come operatori culturali abbiamo il dovere di creare proposte che rispettino le regole, ma anche quello ripensare e programmare per garantire continuità all’offerta culturale della nostra regione».

Dal 10 al 21 settembre Kino Guarimba farà di Amantea set sperimentale all’aperto per 25 artisti – avrebbero dovuto essere 100 ma per motivi di sicurezza ne è stato selezionato un numero contenuto – in rappresentanza di tutti i continenti: Australia, Austria, Belgio, Inghilterra, Irlanda, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Perù, Polonia, Lituania, Vietnam e la Lituania grazie al contributo dell’Ambasciata della Lituania.

I weekend con una serata speciale lunedì 21 settembre, saranno dedicati alle proiezioni di CinemAmbulante, quest’anno ospitate tutte in spiaggia, al Lido Azzurro di Amantea. Senza perdere il filo della mutliculturalità che da sempre lo contraddistingue, CinemAmabulante presenterà una selezione di cortometraggi che gettano uno sguardo lucido e trasversale sulla socialità, l’integrazione, la globalizzazione, la moda, l’identità. Una multiculturalità che quest’anno, attraverso le illustrazioni realizzate per l’evento da Sara Fratini, illustratrice e co-direttrice de La Guarimba, mette in connessione i Sud del mondo attraverso la tradizione delle maschere: dalla Calabria con la maschera apotropaica di Seminara, al Sud America con quella dei Piaroa – popolo indigeno nomade che vive sulle rive dell’Orinoco -, passando per la grande tradizione delle maschere del continente africano.

Ancora una volta Amantea diventa, attraverso la settima arte, centro vitale di confronto tra culture, protagonista di un vero e laboratorio creativo che accoglierà con Kino Guarimba attori, attrici, registi e tecnici del cinema. Una residenza che, attraverso la realizzazione di corti coprodotti da La Guarimba, racconterà la piccola cittadina sul tirreno con sguardi inediti. I lavori prodotti verranno presentati lunedì 21 settembre nella serata finale di CinemAmbulante.

Il Programma

Venerdì 11 settembre alle 21:00

L’ELEFANTE NELLA STANZA di Kartik Singh (Francia/Italia)
Quando Rita scopre di avere poco tempo da vivere, la sua preoccupazione principale non è morire. Invece, è sopraffatta dalla preoccupazione per suo figlio Gianni, che ha un cuore d’oro ma è socialmente impacciato e vive ancora a casa. Rita chiede aiuto a Daniela, una nuova arrivata in città che ha recentemente divorziato e ha giurato dimenticare del tutto gli uomini. Daniela accetta di diventare una insegnante per gli appuntamenti galanti di Gianni, ed è così che le cose si complicano.

Sabato 12 settembre alle 21:00

SELEZIONE DI CORTOMETRAGGI
CinemAmbulante propone una selezione di cortometraggi che riflettono lo spirito del progetto: PLAYGROUND ADDICTION dimostra come lo sport possa essere uno strumento per l’integrazione; PUPONE mostra la vita dentro le Case Famiglia italiane; SCHIAVONEA è una storia calabrese di migranti e mafia; In ONE STEP CLOSER seguiamo una famiglia curda mentre fa amicizia con i suoi vicini sloveni.

Domenica 13 settembre alle 21:00

WAX IN THE CITY di Elie Séonnet (Francia)
L’Africa è alla moda! Il suo simbolo? Le stampe wax! Che sempre più fashion designer stanno usando nelle loro creazioni. Flora Coquerel, Miss France 2014, con un background franco-beninese, ti invita a seguirli nella loro vita frenetica e globalizzata.

Sabato 19 settembre alle 21:00

REVOLUTION FROM AFAR di Bentley Brown (Stati Uniti)
Poeti e musicisti americano-sudanensi si impegnano in performance e conversazioni a proposito della loro identità culturale e della rivoluzione in Sudan, da cui sono stati tagliati fuori fisicamente.

Domenica 20 settembre alle 21:00

BARACOA di Pablo Briones (Svizzera)
Quando l’estate arriva nel loro piccolo paese delle campagne cubane, Leonel e Antuán esplorano intimamente il loro universo così lontano dagli adulti. Con una differenza considerevole nell’età, la loro amicizia unica è costruita attorno a giochi e combattimenti, conversazioni sulla vita quotidiana, domande esistenzialiste, semplici piaceri e noia.

Lunedì 21  settembre alle 21:00

KINO GUARIMBA
Il KINO è un un raduno di cineasti e videomakers di tutte le nazionalità che sentono il desiderio impellente di creare, rifiutando di seguire la strada della produzione “tradizionale”. Durante questa serata proietteremo i cortometraggi realizzati ad Amantea da questo gruppo di artisti.

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Premio Mia Martini, Scalea ospiterà tre giornate di incontri artistici

La Calabria aprirà le porte del successo a tanti giovani promesse, grazie al Premio Mia Martini giunto alla XXVII edizione

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SCALEA (CS) – Dall’1 al 3 giugno ospiterà gli incontri artistici del premio Mia Martini, presso il complesso turistico “Parco dei Principi”. Le cento ugole italiane e straniere arriveranno in Calabria con il sogno di farsi strada nel mondo del canto. Tre giorni di canto, studio, dirette radio e speciali tv consentiranno a questi giovani di crescere artisticamente.

Al termine dei tre giorni la commissione artistica sceglierà coloro che potranno presentare il brano inedito per partecipare alla fase finale radiofonica per conquistarsi il posto alla finale di Bagnara Calabra città natia della grande ed indimenticabile Mia Martini. “La tre giorni rappresenta un grande momento di crescita per i tanti giovani” afferma il regista Nino Romeo, ideatore ed organizzatore dell’evento. Il premio ogni anno riesce ad individuare nuove musicalità e incroci musicali e culturali.

La Commissione artistica dell’evento è composta da: Franco Fasano direttore artistico del premio, Mario Rosini, Deborah Summa, Elvezio Fortunato. Il tutto realizzato secondo le norme governative anti Covid. Il premio Mia Martini accende una luce di speranza per il futuro di tanti giovani artisti, in un momento particolare come il tempo che stiamo vivendo.

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Da Paterno parte il “VAO”, progetto pilota per una nuova visione dell’orchestra

Parte da Paterno il progetto pilota “VAO” per una nuova visione del suono orchestrale che partirà il 3 maggio e si concluderà il prossimo 30 luglio con diverse iniziative

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PATERNO CALABRO (CS) – E’ possibile far suonare un’orchestra insieme alla sua omologa virtuale? E’ possibile poter concepire un nuovo suono orchestrale che possa tener conto di un territorio? Nasce con questo obiettivo il nuovo progetto “V.A.O. (Virtual Acustic Orchestra) Per una nuova visione del suono Orchestrale” promosso dall’associazione musicale “Aura” con progetto regionale Pac Calabria 2014-2020 Azione 3.1 “promuovere lo sviluppo della cultura musicale”.

Ripensare l’Orchestra atta alla valorizzazione ed alla promozione della cultura musicale demo etno-antropologica attraverso l’utilizzo innovativo delle nuove tecnologie e modelli ITC. Un processo di elaborazione sonora e di ricerca che risponde alle traiettorie tecnologiche. Si tratta di applicare nuove tecnologie per il recupero, la gestione e la valorizzazione delle risorse culturali (e musicali) del territorio nonché elaborare modelli innovativi di produzione musicale.

Di conseguenza l’Orchestra “VAO” e le future produzioni diventano un mezzo di co-creazione di nuovi percorsi turistici esperienziali e conoscitivi capaci di valorizzare e promuovere aree di attrazione culturale di rilevanza strategica. “Dobbiamo ripensare alle sonorità orchestrale tenendo conto che con la tecnologia è possibile continuare a ricreare modelli di strutture sonore fino ad ora impensabili” ha sottolineato il Maestro Francesco Perri, compositore e direttore d’orchestra. “In questa direzione saranno predisposte delle specifiche azioni di soundmapping e soundscape finalizzate al recupero del paesaggio sonoro di un territorio individuato nell’area geografica del comune di Paterno Calabro per poi procedere all’analisi ed allo studio della contaminazione ambientale del territorio”. Ed infine “la realizzazione attraverso tre concerti orchestrali acutivi e digitali: Crotone, Paterno Calabro e Forte dei Marmi”. Per Perri “il futuro di questa prima ricerca potrebbe sicuramente avviare una successiva indagine e di archiviazione di dati sonori”.

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Fotografia, parte l’evento dedicato al calabrese Luigi Cipparrone

 Aperta la call agli esperti di fotografia per la giornata di studi “Archiviare il territorio. Fotografia, luoghi, identità”

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Un’opera inestimabile quella lasciata dal fotografo Luigi Cipparrone che, attraverso l’arte della fotografia, ha rinnovato lo sguardo sulla Calabria portandola oltre i confini regionali. Da sempre legato alla sua terra, soggetto ricorrente nei suoi scatti, dove nel 1984 fondò il Centro Sperimentale Produzione Audiovisivi, il fotografo calabrese è oggi protagonista del progetto artistico/scientifico “Luigi Cipparrone (1947-2013). La fotografia come archivio del territorio calabrese” ideato dall’associazione culturale Fata Morgana con il sostegno della Regione Calabria. Dal 27 aprile al 10 giugno, online e in presenza, l’evento accompagnerà fotografi, studiosi e appassionati in un viaggio nel fondo fotografico, non ancora archiviato, lasciato da Cipparrone attraverso seminari, giornate di studio, mostre e performance.

La call, riservata agli esperti di fotografia scadrà il 30 aprile, per la giornata di studi conclusiva “Archiviare il territorio. Fotografia, luoghi, identità” che si svolgerà il 25 maggio 2021, in presenza per chi risiede in Calabria e online per chi viene da fuori regione. Tutte le informazioni per partecipare alla call sono reperibili sul sito dell’associazione Fata Morgana.

Un evento, curato da Loredana Ciliberto e Caterina Martino, che mira a contestualizzare la documentazione del patrimonio culturale calabrese realizzata dal fotografo cosentino all’interno del panorama fotografico nazionale e internazionale, e ad approfondire le forme attraverso cui la fotografia contemporanea ha messo in atto la “febbre d’archivio” allo scopo di raccontare, ripensare, riformulare e riappropriarsi dello spazio (urbano, naturale, industriale) in cui l’uomo contemporaneo abita.

«Archiviare il territorio significa anche fare i conti con il patrimonio culturale che lo caratterizza – commenta Caterina Martino, responsabile del progetto –, questo vuol dire abbandonare lo sguardo monumentale delle imprese ottocentesche e assumere uno sguardo critico, rinnovato, sperimentale e concettuale, Luigi Cipparrone è stato un precursore di questo modus operandi. Il centro del progetto guarda alla ricerca scientifica ma anche alla divulgazione e valorizzazione del territorio attraverso la grande eredità che ha lasciato». A comporre il comitato scientifico del convegno “Archiviare il territorio. Fotografia, luoghi, identità” gli esperti Marcello Walter Bruno, Alessandro Canadè, Anna Cipparrone, Roberto De Gaetano, Gabriella Donnici, Daniele Dottorini, Caterina Martino e Bruno Roberti.

 

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