Basta fumare in spiaggia, inquina più del traffico in città: arriva la petizione

Al primo posto nella classifica dei rifiuti che soffocano il mar Mediterraneo ci sono proprio i mozziconi di sigaretta: il filtro impiega da 1 a 5 anni a decomporsi nella natura

 

MILANO – Una ricerca dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano apparsa sul Corriere della Sera conferma che fumare in spiaggia genera un livello d’inquinamento equivalente a quello delle zone cittadine più trafficate. Per di più, l’abitudine di concedersi una o più sigarette in spiaggia è associata all’abbandono dei mozziconi sulla sabbia, come se nulla fosse. Ma la spiaggia non è affatto una discarica a cielo aperto, anche perché sono sempre più numerosi gli stabilimenti balneari dotati di portacenere di grandi dimensioni, con l’obiettivo di evitare la permanenza di sostanze chimiche ad azione irritante, tossica e cancerogena.

Le sigarette contengono, infatti, sostanze altamente inquinanti come nicotina, benzene, ammoniaca, acido cianidrico e addirittura composti radioattivi come il polonio 210. In sostanza, al primo posto nella classifica dei rifiuti che soffocano il mar Mediterraneo ci sono proprio i mozziconi di sigaretta: il filtro impiega da 1 a 5 anni a decomporsi nella natura. Ci sono anche multe salate, previste fino a 300 euro per chi getta i mozziconi per terra.

Proprio per evitare tutto ciò, cittadini si sono uniti in una petizione online diretta al Ministero della salute, Ministero dell’ambiente per chiedere un divieto di fumo sulle spiagge.

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