Teatro Rossosimona: a Rende debutta "Lucciole. D’insetti, punk e Calabria paranoica" - QuiCosenza.it
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Cultura & Spettacolo

Teatro Rossosimona: a Rende debutta “Lucciole. D’insetti, punk e Calabria paranoica”

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Un collettivo di punk della provincia calabrese decide di occupare uno stabile, per impedire al sindaco del piccolo centro in cui abitano di costruire un parcheggio e sterminare, così, le lucciole che abitano quel pezzo di terra

 

RENDE (CS) – “Se dovessi descrivere l’emozione che sto provando in questo momento, direi che sono felice. Rivedere il palcoscenico illuminato nel buio della sala, ritrovare il pubblico, sentirne le risate, mi fa pensare che dopo tanta sofferenza e incertezza si comincia a vedere un po’ di luce”: così Lindo Nudo, direttore artistico di Teatro Rossosimona, nel salutare e ringraziare quanti erano presenti venerdì scorso al Palacultura di Rende per la messa in scena dello spettacolo “Doppia Coppia”, il primo dopo il blocco totale delle attività dovute all’emergenza pandemia. La riorganizzazione degli spazi secondo le norme del distanziamento sociale ha permesso di accogliere un pubblico numeroso e desideroso di ritrovare l’atmosfera degli spettacoli dal vivo, che “tanto sono mancati” anche nelle parole dell’Assessore al Cultura del comune di Rende Marta Petrusewicz.

“Doppia Coppia”, scritto da Ciro Lenti e prodotto da Rossosimona, è una commedia divertente contestualizzata nel presente post-covid che ironizza sulle dinamiche di coppia e sulle difficoltà di chi lavora nel mondo dello spettacolo accolta con molto calore dal pubblico in sala che ha mostrato di apprezzare le ottime performance degli attori Paolo Mauro, Raffaella Reda e Graziella Spadafora. La rassegna teatrale iniziata il 26 giugno, organizzata in collaborazione con Palacultura Lab e Creativa, prosegue domani, venerdì 3 luglio alle 21 con il debutto di “Lucciole. D’insetti, punk e Calabria paranoica”, scritto e diretto da Francesco Aiello e interpretato da Maria Canino, Salvo Caira, Alessandra Curia, Cesare Vitaliano e Giovan Battista Picerno. Un collettivo di punk della provincia calabrese decide di occupare uno stabile, per impedire al sindaco del piccolo centro in cui abitano di costruire un parcheggio e sterminare, così, le lucciole che abitano quel pezzo di terra.

Quando dall’amministrazione comunale decidono di forzare la mano e di isolare i ragazzi togliendo loro la luce elettrica, le cose diventeranno molto più complicate da gestire. Per questo, il gruppo si troverà costretto a chiedere il sostegno di qualcuno dall’esterno: un uomo vicino al “partito” sarà il loro gancio con l’amministrazione. Tensioni interne e pressioni esterne, aspirazioni personali e tentativi di creare nuovi modelli di famiglia, il disagio di vivere la provincia da diversi: tutto questo metterà a dura prova la tenuta del collettivo e la riuscita del loro progetto politico.

Le scenografie dello spettacolo sono di Francesco Coscarella e Jacopo Andrea Caruso, quest’ultimo anche responsabile tecnico. Foto e video sono di Caterina Cozza, assistente di palcoscenico è Yoneredi Bejerano Jane mentre la direzione di produzione è a cura di Lindo Nudo. Per garantire il rispetto delle norme di prevenzione e contenimento del coronavirus è necessario prenotare al 392 394 6821.

Teatro Rossosimona è compagnia riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come Impresa di produzione di teatro di innovazione nell’ambito della sperimentazione dal 2003 e nel 2004 ha ottenuto il riconoscimento della Regione Calabria come compagnia professionale (L.R. n. 19/2017).

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Cosenza: domani la prima cinematografica de “La sciarpa della pace”

Domani, lunedì 6 settembre alle ore 18 al cinema San Nicola di Cosenza, la prima cinematografica de “La Sciarpa della pace”.

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COSENZA – “Un progetto meraviglioso che ha prima fatto sì che si realizzasse un manufatto, intrecciato da mille storie, con il solo scopo di raccontare le memorie ed in particolare quella dei nonni. Ed ora il docufilm, interamente girato in città, che racconta una storia tra due gemelle mai nate, le quali – attraverso un filo conduttore- sono legate ed avvolte da quella stessa sciarpa intrisa dai colori dell’arcobaleno”, ha spiegato Maria Brunella Stancato anima e cuore dell’iniziativa. “La sciarpa vuole far sentire tutti avvolti in un caldo abbraccio che profumi di accoglienza e che l’indifferenza non regni mai nei cuori delle persone”, il pensiero dei protagonisti.

Al casting hanno partecipato ben 268 attrici professioniste, tutte con un curriculum prestigioso; alcune di loro sono state chiamate a svolgere ruoli in fiction nazionali importanti. “Ci siamo chiesti se potevamo avviare un percorso virtuoso per promuovere la Settima Arte, scegliendo e donando la possibilità ad attrici ed attori calabresi di recitare in un cortometraggio che parla di amore, di legami, di shoah e di due sorelle che si sono ritrovate. Il filo, la matassa, il lavoro continuo e laborioso delle nonne a volte crea delle connessioni e degli intrecci misteriosi. Le nostre attrici sono due donne calabresi: Teresa Scaglione (nel ruolo di Una) dolce, sensibile, longilinea con i capelli sinuosi che le danno un senso di leggiadria come la rugiada che si posa sui fiori al mattino; Raffaella Reda (nel ruolo di Altra) il contrario, un concentrato di forza e di energia che si leva in volo libera e felice ed Antonello Lombardo (il Dr. Ricciardi Medico Chirurgo) un attore navigato, che spazia dai ruoli drammatici a quelli più intriganti con un curriculum di grande spessore”.

La regia è di Gianfranco Confessore, mentre la produzione è dell’associazione “Volare a Santo Stefano” di Antonio Volpentesta. Alla Prima saranno presenti gli attori protagonisti, le comparse, gli sponsor, i sindaci che hanno patrocinato la realizzazione del Docufilm e tutti i presidenti dei centri di aggregazione anziani che hanno realizzato la Sciarpa della Pace.

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Cinema, Alessio Boni ad Acri “Calabria potenziale intoccato”

L’attore ha ricevuto un premio nell’ambito del Festival contro le mafie, giunto alla XI edizione

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ACRI (CS) – Alessio Boni è stato premiato a CineIncontriamoci: «La Calabria, potenziale intoccato». L’attore ha ricevuto il premio ad Acri, dopo un soggiorno di riscoperta della Calabria. Il Festival contro le mafie, giunto alla XI edizione, dal 2016 celebra il cinema e rilancia la Calabria d’autore “Per la capacità di interpretare l’essenza più profonda del cinema. Bravura ed esempio”: così recita il premio che CineIncontriamoci ha consegnato ad Alessio Boni, venerdì 27 agosto ad Acri, in una piazza gremita di persone.

Nato nel 2016, il piccolo, tenace festival del cinema provincia di Cosenza è tornato per la sua XI edizione – dopo lo stop per la pandemia – con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale e con il tema portante “La Bellezza salverà il mondo“, celebrando ancora una volta il cinema nazionale di qualità e le personalità calabresi che si sono distinte nella cultura, nell’arte e nella società, contro le mafie e le ingiustizie di una terra meravigliosa e problematica.

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Premio Mia Martini, Scalea ospiterà tre giornate di incontri artistici

La Calabria aprirà le porte del successo a tanti giovani promesse, grazie al Premio Mia Martini giunto alla XXVII edizione

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SCALEA (CS) – Dall’1 al 3 giugno ospiterà gli incontri artistici del premio Mia Martini, presso il complesso turistico “Parco dei Principi”. Le cento ugole italiane e straniere arriveranno in Calabria con il sogno di farsi strada nel mondo del canto. Tre giorni di canto, studio, dirette radio e speciali tv consentiranno a questi giovani di crescere artisticamente.

Al termine dei tre giorni la commissione artistica sceglierà coloro che potranno presentare il brano inedito per partecipare alla fase finale radiofonica per conquistarsi il posto alla finale di Bagnara Calabra città natia della grande ed indimenticabile Mia Martini. “La tre giorni rappresenta un grande momento di crescita per i tanti giovani” afferma il regista Nino Romeo, ideatore ed organizzatore dell’evento. Il premio ogni anno riesce ad individuare nuove musicalità e incroci musicali e culturali.

La Commissione artistica dell’evento è composta da: Franco Fasano direttore artistico del premio, Mario Rosini, Deborah Summa, Elvezio Fortunato. Il tutto realizzato secondo le norme governative anti Covid. Il premio Mia Martini accende una luce di speranza per il futuro di tanti giovani artisti, in un momento particolare come il tempo che stiamo vivendo.

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