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SOS forfora: combattila con qualche piccola astuzia

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Alzi la mano chi non è terrorizzato all’idea di trovarsi a fare i conti con questa fastidiosa patologia che affligge il cuoio capelluto

 

 

COSENZA – La forfora non è segno di cattiva igiene e colpisce tutti, preferendo però gli individui tra i 40 e i 50 anni e il sesso maschile. E’importante migliorare la propria alimentazione, scegliendo una dieta mediterranea: meglio preferire cibi ricchi di antiossidanti (frutta e verdura), di aminoacidi solforati (albume, pesce, legumi), di vitamine B, di zinco e di Omega-3 (carne magra e salmone). Importante è la scelta dello shampoo antiforfora, stando attenti a non prediligere un prodotto troppo aggressivo

 

La forfora è una patologia del cuoio capelluto, che si presenta macroscopicamente come scagliette bianche e secche alla base del capell

 

Come correre ai ripari

Usa balsami o maschere antiforfora. Scegli formulati leggeri in crema a base di allantoina, pantenolo, lipidi e antiossidanti, per proteggere i capelli dalle aggressioni esterne, idratare e rinforzare i fusti. Applicali esclusivamente sulle lunghezze e risciacqua bene con abbondante acqua. Usa il phon il meno possibile: il calore accelera lo spargimento delle sostanze grasse sul capo. Non impostarlo a temperature troppo alte e tienilo ad almeno 20 centimetri dalla testa perché tende a seccare il cuoio capelluto e ad aumentare la produzione di sebo. No a lacche e mousse di styling: potenzialmente irritanti, occludono i pori e stimolano il prurito.

Raramente la forfora è un disturbo passeggero. Spesso, questa condizione, per quanto lieve e assolutamente gestibile, è cronica.

Un aiuto dall’aspirina

L’aspirina contiene l’acido salicilico, stesso principio dello shampoo antiforfora. Basta schiacciare due pasticche e, una volta ridotte in polvere, si vanno a mescolare con lo shampoo. Lasciare poi la miscela in posa sui capelli per 1-2 minuti, quindi sciacquare bene e lavare di nuovo con lo shampoo.

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Osservatorio Piccole Imprese di GoDaddy 2021, PMI italiane accelerano sul digital

La pandemia ha colpito duramente molte imprese ma allo stesso tempo ha accelerato l’adozione di strumenti e servizi digitali

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Accelerazione sul digitale, in un momento particolarmente decisivo: durante la pandemia, le PMI italiane si sono rimboccate le maniche e hanno raggiunto un livello di digitalizzazione decisamente competitivo. Lo rivela il nuovo Osservatorio Piccole Imprese 2021 di GoDaddy in una ricerca cross-europea realizzata con Kantar su 5.100 piccole e medie imprese.

Attitudine ad un approccio innovativo ed effettivo utilizzo degli strumenti digitali sono i due parametri analizzati in questa ricerca, che ha disegnato un quadro positivo per le imprese nostrane: circa una PMI su due (54%) ha dichiarato di aver raggiunto un livello di digitalizzazione più alto durante la pandemia, superando di poco le spagnole (53%) e staccando di netto Francia (41%) e Germania (40%).

Le PMI italiane hanno percorso diverse strade: hanno fornito ai propri dipendenti nuovi strumenti (smartphone o pc aziendale per il 64%, laptop o notebook per il 63%, e tablet per il 33%) e hanno puntato di più sul digitale per promuovere il proprio business, intensificando la presenza sui social e promuovendo la vendita online (canale sfruttato dal 58% delle imprese italiane, contro il 40% delle colleghe straniere). Ma è per utilizzo di strumenti come la fatturazione elettronica (68%) e i pagamenti digitali (50%) che le PMI italiane hanno conquistato il primo gradino del podio europeo, superando nettamente le francesi (29%), tedesche (37%) e spagnole (45%).

Il punteggio di 44/100 ottenuto nel Digital Index di GoDaddy  fa rientrare di diritto le PMI italiane nel profilo dei Digital Starters “avanzati”: realtà convinte dei vantaggi della digitalizzazione, ma che non dispongono ancora di strumenti innovativi e dunque presentano importanti margini di crescita e ulteriore miglioramento. Come sottolinea Gianluca Stamerra, Senior Director per il Sud Europa di GoDaddy: “Sebbene la pandemia abbia colpito duramente molte imprese, allo stesso tempo ha accelerato l’adozione di strumenti e servizi digitali, spingendo le aziende ad utilizzare nuovi strumenti e piattaforme, indispensabili per crescere e realizzare nuove opportunità di business. Il nostro obiettivo primario è aiutare gli imprenditori a potenziare il loro business online e a raggiungere nuovi clienti, per questo stiamo lanciando una serie di nuovi servizi, tra i quali anche l’assistenza agli imprenditori per la realizzazione di sito web.”

 

 

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Italia

Energie rinnovabili in casa: i benefici dell’energia pulita tra costi e ricavi

Incentivi e detrazioni per chi installa energia pulita in casa e i benefici ambientali derivanti dall’uso dell’energia rinnovabile

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Tra i vari incentivi e bonus erogati dal governo, sono numerose le famiglie italiane che decidono di ristrutturare la propria abitazione. Soprattutto se si parla dell’installazione di impianti che sfruttano energie rinnovabili, come nel caso degli impianti fotovoltaici, che possono garantire un notevole risparmio economico e una marcia in più in chiave green. Vediamo dunque di approfondire questo tema così importante.

Incentivi e detrazioni per chi installa energia pulita in casa

Come anticipato poco sopra, lo stato prevede delle ottime detrazioni fiscali per tutti coloro che decidono di installare degli impianti di energia rinnovabile a casa propria. Si parla nello specifico del cosiddetto ecobonus, la cui entità può variare da caso a caso, a seconda del numero e del tipo di interventi previsti durante la fase di ristrutturazione.

Per far fronte ai costi iniziali di queste installazioni di energia pulita si può valutare un’opzione come il finanziamento bancario. A questo proposito, online vi sono piattaforme tramite le quali è possibile inoltrare la richiesta di prestito e ottenere la risposta entro 24h, usufruendo così di una soluzione semplice e veloce. Bisogna, dunque, considerare una spesa economica, e di conseguenza può far comodo conoscere quali sono i costi relativi all’installazione di uno di questi impianti green a casa propria. In base ad alcuni studi di mercato, il prezzo medio di queste operazioni corrisponde a poco più di 9 mila euro, partendo da una base di circa 150 euro, fino a superare i 20 mila euro per le installazioni più complesse. I pannelli solari sono i più costosi in assoluto, seguiti dai classici pannelli fotovoltaici, mentre le caldaie a biomassa costano poco meno di 2 mila euro.

I benefici ambientali derivanti dall’uso dell’energia rinnovabile

Per prima cosa, l’installazione in casa di un impianto come quello fotovoltaico comporta grandi benefici a livello ambientale. Si può infatti andare incontro al pianeta, utilizzando una fonte di energia rinnovabile e dunque inesauribile, oltre che ecologica (i raggi del sole). In secondo luogo, si contribuisce al benessere del pianeta anche per via della riduzione in termini di produzione di agenti inquinanti, così da ridurre un fenomeno grave come il surriscaldamento della terra e il cambiamento climatico.

Inoltre, non bisogna sottovalutare in alcun modo un secondo vantaggio fondamentale, stavolta di natura economica: le fonti rinnovabili danno, infatti, la possibilità di risparmiare sulla spesa, e dunque di salvaguardare le bollette e il conto in banca delle famiglie della Penisola. Va poi specificato che l’Italia è uno dei paesi in prima linea per le rinnovabili, al punto da aver soddisfatto tutte le richieste dell’Unione Europea, e raggiunto tutti gli obiettivi previsti per il 2020. Di contro, si può e si deve fare meglio, e tocca ai cittadini accogliere le energie green in casa propria.

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Italia

Investimenti online: l’importanza delle piattaforme in una buona strategia di trading

Nel mondo degli investimenti, prendono sempre più piede le piattaforme di trading online, grazie alla loro estrema versatilità e alle caratteristiche di affidabilità date dalle certificazioni ufficiali

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In passato, per operare in Borsa occorreva magari recarsi nelle filiali fisiche delle banche e acquistare azioni con un dispendio importante di denaro, in attesa che il mercato si rivelasse favorevole per poter sperare in un profitto.

Le piattaforme per fare trading, invece, non solo consentono una moltitudine di operazioni diverse, ma permettono anche di investire piccole somme di denaro. Occorre, però, affidarsi al broker giusto per poter attuare le strategie migliori riducendo il più possibile i rischi e implementando le possibilità di successo.

Caratteristiche di base delle migliori piattaforme di trading

Come già accennato, la certificazione ufficiale del broker è il punto di partenza imprescindibile cui l’aspirante trader deve sempre affidarsi. Le regolamentazioni del MiFID, infatti, prevedono che vi siano organi ufficiali come la CySEC a garantire la formazione adeguata di questa figura che rappresenta il tramite tra gli investitori e le Borse di tutto il mondo. Dovrà quindi avere non solo conoscenze specifiche, ma anche la giusta sensibilità per cogliere al meglio il trend dei mercati, magari offrendo ai trader puntuali segnali di trading, analisi tecniche approfondite che si tramutano in consigli preziosi.

Registrarsi a queste piattaforme risulta sempre più facile e intuitivo, grazie anche a un’assistenza dedicata e coadiuvata da materiale formativo proposto di frequente a titolo gratuito. Per entrare nell’ottica degli investimenti o approfondire determinate strategie, infatti, avere una base concreta da cui partire è molto importante e fa persino guadagnare tempo: i corsi proposti dai broker spiegano in parole semplici le basi del trading, ma soprattutto offrono esempi pratici e sono coadiuvati da conti virtuali.

Il conto virtuale, o DEMO, simula in modo incredibilmente attinente alla realtà un conto vero, ma non occorre usare soldi reali. Si tratta di una sorta di palestra a tempo illimitato che porterà, quando l’investitore sarà pronto, al primo vero deposito e all’azione concreta. In tal senso, caratteristica peculiare di un broker affidabile è non applicare commissioni sulle operazioni e richiedere depositi minimi assolutamente adeguati.

Le operazioni finanziarie

Molto apprezzata dagli utenti delle piattaforme di trading è la varietà di asset offerti: si tratta dei beni di base con cui negoziare e non possono mancare le tanto discusse criptovalute. Un broker come il noto e-Toro, ad esempio, propone questa opportunità assieme a quella di acquisire azioni o quote delle stesse, ma soprattutto si avvale di un altro strumento utile per affinare le proprie strategie: il copy trading. Si tratta di copiare, in senso letterale, le mosse dei migliori investitori del momento, che hanno già ottenuto dei successi al fine di comprendere ancor meglio i meccanismi del trading e magari aspirare a raggiungere gli stessi obiettivi.

Di certo, una strategia tra le più gettonate e diffuse è quella che riguarda i CFD, o contratti per differenza: grazie ad essi, non occorre aspettare obbligatoriamente che il trend dell’asset sul mercato sia favorevole, ma bisogna invece studiarne a fondo lo storico, magari aiutandosi con i già citati segnali di trading. Una volta acquisita una panoramica più o meno completa dell’andamento, si può impostare una posizione rialzista, o long, o anche ribassista, o short. Se la previsione è corretta può generarsi un vantaggio in ogni caso.

Per quanto concerne, infine, la fruibilità di queste piattaforme, la maggior parte di esse consente di tenersi sempre in contatto con assistenti esperti anche a livello telefonico nella massima trasparenza e soprattutto di avere la protezione dei dati personali ai più alti livelli di sicurezza. Se è vero che nel mondo degli investimenti non vi sono certezze matematiche, partire da una base solida consente di operare con giudizio e senza pensieri.

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