Coronavirus, correre fa bene ma non con la mascherina

La legge non indica bene quale comportamento adottare. Intervengono a chiarirci le idee le regole regionali ed il buon senso

 

COSENZA – All’entrata in vigore delle nuove norme ci si è subito chiesti come conciliare la necessità di indossare una mascherina protettiva all’attività fisica. “L’attività sportiva e motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi. È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro se si tratta di semplice attività motoria”. Questo è quanto prevede il decreto entrato in vigore il 4 maggio. Dell’uso della mascherina nessun accenno. Quello che parte certo è che può essere pericoloso svolgere con una mascherina un’attività fisica che sfrutta il metabolismo energetico aerobico obbligato.

Non indossarle nel corso dell’attività sportiva o durante le camminate in montagna.

 

Chi corre o in generale fa attività fisica all’aperto non deve usare la mascherina perchè si creerebbe un’atmosfera ricca dell’anidride carbonica. Quindi mai indossarla quando si corre, fa male. Bisogna avere la mascherina sempre con sé, e tenerla sotto il mento. E’ ovviamente necessario valutare la situazione ogni volta. Ricordiamoci che mantenere il distanziamento sociale richiesto (due metri quando si corre) dipende dalla nostra velocità. Adottare misure che non comportino rischi per noi e per gli altri è un atto dovuto di responsabilità.

Se tutti hanno la mascherina si ottiene un risultato positivo con una buona protezione. Questo perché il dispositivo impedisce all’aerosol di disperdersi nell’aria. Portare la mascherina è quindi molto importante, un atto di rispetto nei confronti degli altri