Paese che vai, depilazione che trovi

Come gli accessori moda e i vestiti, anche il make-up e la depilazione seguono proprie tendenze.

 

La storia della moderna depilazione si può dire che parta dal 1920, quando una donna finì sui giornali negli Stati Uniti a causa di una ferita che si era provocata nel tentativo di depilarsi le gambe. Sul momento suscitò grande scalpore, ma quegli stessi giornali erano stracolmi di pubblicità di lamette e creme depilatorie un trentennio più tardi.

Secondo autorevoli ricerche del settore estetico i principali fattori che hanno portato a questo cambiamento di costume sono, principalmente, la pubblicità ed il fashion. La correlazione con la moda è semplice da cogliere, anche solo pensando a quanto fossero coperte le donne all’inizio del XX secolo: gli abiti erano molto accollati, a manica lunga e con gonne fino alle caviglie, per cui non c’era motivo di preoccuparsi dei peli superflui di gambe e ascelle.

Le cose cambiarono con la comparsa di stampe pubblicitarie statunitensi, che avevano come soggetto delle donne con le ascelle completamente glabre: entravano in scena gli abiti senza maniche, di ispirazione greca e romana dell’antichità, mostrando le braccia femminili.

Via via le gonne si accorciavano e le gambe lisce non erano più solo una prerogativa della stagione balneare, per arrivare agli anni ’50 in cui, negli Stati Uniti, quasi il 100% delle donne si era depilata almeno una parte del corpo.

La moda della depilazione ascellare sbarcò in Italia negli anni ’70, sulla spinta di quanto era diventato abitudine in America e della moda francese con BB. Lei, la celeberrima attrice Brigitte Bardot che, con il suo fascino e le sue forme procaci non troppo nascoste al pubblico, divenuta una delle attrici di punta della scena internazionale era un punto di riferimento delle masse per la moda e lo stile come oggi lo è Kim Kardashian da moderna influencer.

Allo stato attuale si potrebbe perfino dire che l’attenzione per la depilazione intima identifica la cultura della persona, variando da una regione all’altra del mondo.

Negli Stati Uniti di oggi si sta invertendo la rotta, ritornando a preferire tutto al naturale o, per la maggior parte, l’asportazione di peli limitata alla zona costume.

Nel continente europeo le cose non sono diversissime, poiché alcune indagini statistiche ci dicono che circa tre quarti delle donne del vecchio continente si tengono alla larga da ceretta, epilatore a batteria o altra tecnica più o meno permanente. Addirittura quasi la metà degli uomini intervistati nel Regno Unito afferma di apprezzare questo.

In Asia il senso del pudore è molto differente, per esempio in Cina e Giappone la  depilazione intima è rara perché si scopre pochissimo del corpo.

Contrariamente in Brasile e, stando a quanto riportano i centri estetici, sempre di più in Italia spopola la Brazilian Wax: la depilazione intima pressoché totale, non solo durante l’estate ma sempre e di pari passo con l’uso di biancheria sempre più ridotta per la gioia degli uomini.