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Brunori SAS: al via il nuovo tour del cantautore calabrese

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In programma il prossimo 5 aprile a Reggio Calabria.

 

COSENZA – Il tour partirà a marzo e vedrà Dario Brunori esibirsi nei maggiori palazzetti di tutta Italia, con una serie di concerti che gli permetteranno, dopo il trionfale tour nei teatri del 2017, di incontrare nuovamente il pubblico con la sua poesia, la leggerezza, l’autorevolezza musicale e il senso dell’ironia che da sempre lo contraddistinguono. Nel frattempo, in attesa di tornare prossimamente sulla scena con un nuovo album, a quasi tre anni dall’uscita di A casa tutto bene, l’album certificato platino che ha conquistato pubblico e critica, Brunori SAS è pronto a debuttare con il suo nuovo singolo “Al di là dell’amore”.

Si tratta di una canzone universale, con un suono granitico e potente, senza rinunciare alla forza delle sue parole che tanto raccontano della sua anima introspettiva, diretta e sincera. Al di là dell’amore è un canto etico e poetico a tre voci che, partendo da una riflessione sociale, si interroga sulla sempiterna contesa fra ciò che pensiamo sia Bene e ciò che pensiamo sia Male. La stessa struttura del testo è costruita come un alternarsi di stati d’animo in attrito, seppur armoniosi. Il primo canto, quello delle strofe, è un disincanto, un ribollire di sarcasmo spazientito, amarezza e rimpianto. Un’invettiva d’impulso contro quella parte di umanità che sembra aver perso per strada  i suoi connotati fondamentali. Il secondo, quello dei ritornelli, è la voce di una saggezza antica che invita alla riflessione, al prendere distanza senza distacco, a guardare le cose da una prospettiva più ampia, panoramica, un invito a lavorare anzitutto su se stessi piuttosto che limitarsi a scagliare ogni volta la prima pietra. L’esortazione finale “difendimi al di là dell’amore” si libra sopra i versi precedenti come una specie di preghiera laica. Il tentativo di sintetizzare in quattro parole un’etica intuitiva appannaggio di tutti, che prescinda dai torti e dalle ragioni, dalle ideologie, dai singoli punti di vista. Un comandamento d’amore espresso al di là dell’amore stesso.

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Cercare lavoro online: come farlo e a cosa prestare attenzione

Consigli pratici ed efficaci su come muoversi e riuscire a promuovere al meglio se stessi nel ginepraio di opportunità che la Rete propone

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Dalla Rete provengono ormai numerose opportunità non solo di intraprendere carriere sconosciute e impensabili fino a  qualche anno fa, ma anche, e soprattutto, di trovare lavoro nei settori e per le mansioni più tradizionali. Quello che proveremo a fare di seguito, così, è dare dei consigli pratici e davvero efficaci su come muoversi e come riuscire a promuovere al meglio se stessi e la propria professionalità a chi intende cercare lavoro in Rete. Può sembrare infatti un adagio abusato, ma è proprio vero che cercare lavoro è molte volte già un lavoro di per sé, anche quando lo si fa online.

Cercare lavoro o clienti in Rete: come farlo e a cosa prestare attenzione

Una prima buona idea se ci si è appena diplomati o laureati e si è alla ricerca della prima occupazione o se anche si è deciso di abbandonare la propria vecchia occupazione non più soddisfacente è aprire un profilo LinkedIn. Molte aziende cercano, infatti, candidati ideali per le proprie vacancy attraverso questo social professionale e c’è sulla piattaforma una sezione apposita per gli annunci di lavoro, da cui per altro si possono impostare una serie di filtri (sede di lavoro, livello di anzianità, tipo di contratto, eccetera) perché i risultati siano quanto più pertinenti possibile al proprio profilo. Più in generale LinkedIn serve per fare rete con altri professionisti del proprio settore o di settori affini e, perché no, creare relazioni da cui possano nascere in futuro interessanti opportunità.

Anche chi ha già avviato un’attività come libero professionista, e più che cercare lavoro in Rete sta cercando di promuovere la stessa e trovare nuovi pazienti per il proprio studio da osteopata o nuovi clienti di cui seguire strategie di marketing e comunicazione, potrebbe sfruttare LinkedIn a proprio vantaggio. La scelta migliore è in questo senso quella di aprire una pagina business, anche se è più probabile che la stessa generi lead soltanto di possibili collaboratori o investitori e stakeholder. Per attrarre clienti la via più semplice, immediata ed efficace resta puntare su piattaforme più generaliste: si possono aprire, cioè, Pagine Facebook e account Instagram o, perché no, se il proprio business parla soprattutto a un pubblico di giovanissimi, profili TikTok e utilizzarli per far conoscere meglio la propria attività, creare una community di clienti affezionati a cui pensare di poter rivolgere periodicamente anche sconti e promozioni speciali, ma anche eventualmente vendere direttamente utilizzando le funzioni ad hoc. Un aspetto importante da non trascurare è che in Italia non è permesso pubblicizzare le proprie attività lavorative se le stesse sono svolte sotto forma di prestazione occasionale: attenzione, insomma, a sponsorizzare post sulla pagina Facebook che promuovono lezioni, consulenze ed altri servizi, se non si dispone ancora di una Partita IVA. Prima di cercare lavoro in Rete, e i modi per farlo sono molti di più di quelli a cui si è già accennato e includono certamente anche creare un sito web o frequentare forum e gruppi tematici per esempio, bisognerebbe accertarsi di essere “in regola” da un punto di vista fiscale, magari sottoponendo la propria situazione ad un consulente online come Fiscozen.

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Strategie SEO: perché sarà sempre più importante puntare sulla ricerca vocale

Le tecnologie di assistenza vocale stanno crescendo in modo rapido, sostenute dall’aumento dei dispositivi smart di nuova generazione

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Secondo il Microsoft Voice Report, il mercato è dominato da Siri di Apple, Google Assistant, Amazon Alexa e Microsoft Cortana, mentre gli altri sistemi vocali hanno una quota di appena l’1%, con il 70% degli utenti che hanno utilizzato almeno una volta un assistente digitale.

Dal primo rapporto Smart Home del Centro Studi TIM, il settore della casa intelligente presenta enormi opportunità e considerevoli margini di crescita nei prossimi anni.

Nel 2020 il giro d’affari in Italia è stato di 566 milioni di euro, con previsioni di incremento del 26% e una stima per il 2023 di 1,15 miliardi di euro, mentre a livello globale il mercato parte da un valore di 68 miliardi nel 2020, con la possibilità di raggiungere i 110 miliardi entro il 2023.

Le tecnologie smart, dunque, sono destinate a diventare sempre più rilevanti nei prossimi anni, per assisterci non solo nella navigazione su internet o nella riproduzione di musica, ma anche nell’acquisto online e nella prenotazione di servizi usando i comandi vocali. L’interazione con gli assistenti virtuali sostituirà l’uso dei display touchscreen, una tendenza che le aziende devono considerare con grande attenzione per non farsi trovare impreparate.

Come cambierà l’esperienza degli utenti con le ricerche vocali

Il problema principale delle query vocali è legato alla comprensione degli intenti di ricerca, finalità che in alcuni casi sono differenti rispetto alle ricerche testuali.

Come spiegato dall’esperto SEO Roberto Serra all’interno del sito roberto-serra.com, l’analisi delle esigenze degli utenti attraverso lo studio delle keyword è fondamentale per qualsiasi sito web, in quanto consente di studiare e capire qual è l’obiettivo delle persone quando effettuano una determinata ricerca online.

Oggi, tool e strumenti di Google e di terze parti consentono di analizzare in modo dettagliato gli intenti di ricerca, tuttavia interpretare le ricerche vocali è senza dubbio una vera e propria sfida. Quando si utilizza la voce e il supporto di un assistente virtuale la finalità della ricerca può essere davvero specifica, infatti rispetto al rischio di interpretazioni multiple delle ricerche testuali, quelle realizzate con la voce sono sicuramente più dirette e mirate.

Ad esempio, se un utente cerca di solito su Google i “migliori ristoranti di sushi a Roma“, ottenendo come risposta diverse soluzioni differenti, con la voce potrebbe chiedere invece ad Alexa o Google Assistant “quali sono i migliori ristoranti di sushi più vicini con servizio di delivery“. In quest’ultimo caso, la risposta sarà estremamente precisa, riducendo il numero di informazioni proposte dal sistema smart all’utente.

È evidente come le ricerche vocali renderanno il web sempre più personalizzato, aumentando la rilevanza delle query molto lunghe e specifiche rispetto alle ricerche generiche.

Questo cambiamento promette di stravolgere completamente il web nei prossimi anni, per questo motivo è indispensabile iniziare a pensare fin da ora a come posizionarsi nelle ricerche vocali.

Come ottimizzare il sito web per le ricerche vocali

Per mantenere il traffico organico del proprio sito web e non perdere visite in ingresso con l’aumento delle ricerche vocali, bisogna pianificare strategie SEO che tengano in considerazione questo nuovo aspetto.

Quando un utente usa un assistente virtuale le ricerche web sono molto precise, perciò è fondamentale non sottovalutare le query composte da molte parole e migliorare il lavoro di analisi degli intenti di ricerca.

Inoltre, è essenziale ottimizzare il portale per intercettare questo tipo di ricerche mirate, sviluppando piani di content marketing adeguati per essere proposti da Siri, Alexa, Google Assistant e Cortana come risposta alle domande degli utenti. Per molte aziende sarà indispensabile migliorare le schede Google My Business, la presenza all’interno di Google Maps e adottare anche strategie di video marketing su YouTube.

Allo stesso tempo, bisogna organizzare in modo dettagliato la struttura del sito, l’inserimento dei microdati previsti da Schema.org e integrare una presenza online multicanale più adatta alle ricerche vocali. Ad esempio, l’utente al quale viene indicato il proprio ristorante deve poter chiamare, prenotare un tavolo, oppure ordinare con il servizio di delivery utilizzando l’assistente virtuale.

Il portale, quindi, deve essere capace di supportare questo genere di interazione, assicurando una user experience ottimale indipendentemente dalla modalità scelta dall’utente per interagire.

 

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I requisiti di un sito di gioco online legale e affidabile

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Molte persone che giocano online non danno nemmeno peso a come possa essere regolamentato questo settore
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