Il dolce soffio del "Vento del sud" con i Tiromancino ad Altomonte - FOTO - QuiCosenza.it
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Il dolce soffio del “Vento del sud” con i Tiromancino ad Altomonte – FOTO

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Trent’anni di carriera in un live che lascia incantanti e diverte. Gremito ieri sera ad Altomonte l’anfiteatro Costantino Belluscio per l’ultima serata del Festival Euromediterraneo

 

ALTOMONTE (CS) – Uno stile e una voce inconfondibile, una proposta live che spazia dal rock alle atmosfere dolci e romantiche; il tutto arricchito da un’orchestra sinfonica di 12 elementi diretta dal Maestro Giacomo Loprieno per raccontare il percorso artistico dei Tiromancino, trent’anni, con dolcezza, grinta ed entusiasmo. I Tiromancino capitanati da Federico Zampaglione hanno delineato  la loro anima musicale ieri sera, dai successi del passato… “Fino a qui”, ultima fatica discografica della band romana dalla quale emerge ancora una volta il “vento” quale elemento chiave. Da “Imparare dal Vento” a “Vento del Sud” e “Sale, amore e vento”, di acqua sotto i ponti n’è passata e Federico spiega: “Il vento soffia sempre, ti trasporta, ti porta in giro, ti porta profumi, suoni, ispirazioni e poi d’estate ti aiuta a non morire di caldo”.

Ha tanto del Sud il cantautore e regista romano, che racconta con emozione le sue origini calabresi (il nonno di Melito Porto Salvo e le sue vacanze da bambino in Calabria per mesi e mesi) e le sensazioni che posti come la Calabria e la Puglia gli regalano. “Mancava una data in Calabria e sono contento di essere qui, in questo bellissimo anfiteatro, molto suggestivo”. Quella dei Tiromancino di proporre i concerti nei piccoli teatri e arene è una scelta che rappresenta la possibilità di portare la loro musica in tanti luoghi del Paese: “A me piace suonare, il fatto di fare i mega eventi significa che devo stare due anni fermo, e il tutto si risolve con 4-5 mega concerti e io a casa sto sempre a suonare. Per la musica è qualcosa che devo fare spesso”.

Poi il concerto ha inizio sulle note di “Tra di noi“, passeggiando nei “Piccoli Miracoli” e poi ancora brani indimenticabili come “Per me è importante”, “I giorni migliori”, “Dove tutto è a metà” fino al racconto del suo incontro, avvenuto ai tempi della sua partecipazione al festival di Sanremo con il grande Franco Califano.

“Un giorno mi chiamò perchè doveva parlarmi – racconta – e per me sentire la sua voce al telefono fu quasi uno shock. Mi da un appuntamento per parlarmi di alcuni progetti che aveva in mente. Io onoratissimo – racconta – ci diamo appuntamento all’aeroporto di Ciampino. In uno spiazzale lo trovo a bordo di una Jaguar nera, cabrio, lui era fuori, con una camicia di raso nera aperta fino all’ombelico e aspettava me. Vado in macchina con lui che ad un certo punto, il sole inizia a tramontare. Lui si ferma con la macchina, scende e si mette in piedi davanti al tramonto. Scendo anch’io e mi metto vicino a lui a guardare quel bel tramonto. Con mio grande stupore mi accorgo che dietro i suoi occhiali da sole, stava piangendo. Resto così, non sapevo cosa avesse ed ero molto imbarazzato. Mi faccio coraggio e gli chiedo: “maestro perchè piangi?”. E lui (imitando la sua voce) mi ha risposto: “Io piango sempre quando er sole more“.

“La sua poesia veniva da questi momenti – spiega Federico – da questa grande malinconia che riusciva a provare anche per il sole che sta tramontando. Una sensibilità da grande poeta”. E dal suono caldo del sassofono parte “In un tempo piccolo” nel ricordo del Califfo.

Spunta poi una chitarra blues per un inedito arrangiamento di “Imparare dal vento” e poi il brano “Molo 4“, un riferimento al viaggio, al mare e al navigare che “oggi viene associato – spiega Zampaglione – a qualcosa che ci fa del male, ci fa soffrire, a cose brutte che succedono nel mare. Io voglio continuare a pensare che navigare sia una delle cose più belle che possiamo fare”. E ancora una dedica speciale ai bambini e ai loro genitori con “Immagini che lasciano il segno”.

Uno spettacolo che ha valorizzato la parte ritmica delle canzoni dei Tiromancino tra passato e presente. Non sono mancati i grandi successi come “La descrizione di un attimo”, “Nessuna certezza”, “Amore impossibile”, “Due destini”. Atmosfere mediterranee e calde con “Vento del sud”, “Sale amore e vento” fino alla chiusura di un concerto emozionante, ricco di sfumature ed energia che chiude anche l’edizione 2019 del Festival Euromediterraneo di Altomonte. La musica ha sempre un grande potere, quello di trasportare le emozioni come un soffio di … vento del sud!

Il post dei Tiromancino su Facebook

“Ieri concertone all’anfiteatro Belluscio di Altomonte. Cori bellissimi e tanto cuore – riporta il post della band su Facebook – Ci dispiace per chi non è riuscito a trovare più biglietti. Torneremo presto in Calabria. Un abbraccio forte e nel frattempo una versione Live di Vento Del Sud in cui canto anche “ferma l’estate Altomonte se puoi, rubala al tempo soltanto per noi”

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Omaggio ad Alfonso Rendano, le prime immagini della graphic novel

La manifestazione, giunta alla sua 2^ edizione, da dicembre 2020 fino a maggio 2021 si svilupperà attraverso laboratori, residenze di artisti, workshop e spettacoli  musica e arti visive, per raccontare e rielaborare la figura di Alfonso Rendano in chiave moderna e contemporanea

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COSENZA – Il progetto, ideato dall’Associazione Gommalacca Factory, partendo da studi e ricerche storiche con la collaborazione di professionisti del settore, prenderà forma attraverso esperienze e luoghi che hanno segnato la vita del compositore calabrese, noto al mondo, sia per le sue composizioni che per l’invenzione del “terzo pedale” , uno strumento che ha consentito al pianoforte la possibilità di evoluzioni tecniche maggiori, fondamentali per l’esecuzione di tutta la musica contemporanea.

Gli artisti e gli studenti coinvolti nei vari appuntamenti in programma, partendo dall’opera del musicista cosentino, saranno posti in situazioni di continuo dialogo e scambio. La vita e le opere di di Alfonso Rendano saranno oggetto di continua riflessione e ricerca artistica attraverso la musica, il disegno e l’audiovisivo. Linguaggi versatili che, intrecciandosi tra di loro, contribuiranno alla rielaborazione dell’opera del pianista calabrese, dando forma a nuovi prodotti originali.

Tante le attività in programma: workshop ( con Beppe Stasi e Gianluca Gallo) e residenze d’artista dedicati alla scrittura e al disegno di fatti storici, laboratori per la realizzazione di video, illustrazioni e musiche (lab sonori con Dario Della Rossa, pianista della Brunori Sas e il cantautore Francesco Di Bella) incontri di approfondimento, mostre.

Gli eventi in programma toccheranno tutti i luoghi di Rendano, presenti sul territorio: dalla casa natìa di Carolei alla splendida Villa di famiglia su Colle Triglio fino al Teatro comunale a lui dedicato. Il progetto confluirà infine nella realizzazione di un graphic novel scritto e disegnato dall’illustratore Gianluca Gallo ed edito da Round Robin.

Un libro illustrato sulla vita di un compositore visionario, composto da quaranta tavole, divise in quattro capitoli che si muovono lungo la narrazione biografica di uno dei pianisti e compositori più innovativi di fine 800 e inizi 900. Nei vari capitoli si susseguono i suoi inizi come bambino prodigio in un piccolo paese calabrese, gli studi presso il prestigioso conservatorio di Napoli, gli anni parigini e la sua carriera da famoso concertista, la sua attività come Maestro di musica a Roma e infine il ritorno in terra natia, a Cosenza, dove compone “Consuelo”, la sua opera più famosa.

La chiusura narrativa è affidata all’invenzione del terzo pedale indipendente: una storia quest’ultima raccontata come se fosse una piccola fiaba, concentrando la narrazione sul rapporto di Rendano con il suo amico di una vita, il pianoforte che diventa quasi una figura umanizzata. Uno stile minimale quello dell’illustratore Gianluca Gallo, unito ad una palette di colori pastello essenziale e poche righe di testo a corollario di tutto. Un’unione di immagini e parole, la cui dimensione narrativa si muove tra il reale e il surreale, come se raccontando la sua vita si raccontasse una favola.

La figura di Rendano a livello visivo ad esempio è stilizzata, fumettistica e sempre un po’ “infantile”, quasi come se fosse il protagonista di un libro per bambini. E anche quando Rendano diventa adulto, ormai famoso musicista, la sua immagine resta sempre fedele al precoce talento musicale che prima di imparare a leggere e scrivere già riusciva a suonare il pianoforte come pochi altri. Il libro è quindi una sorta di favola reale, adatta a tutti, una narrazione in cui ci si può lasciare trascinare, sospesi in un piccolo universo poetico reso ancora più immaginifico dalla presenza di un Qr code, grazie al quale si potranno ascoltare le musiche composte dal maestro Rendano mentre si sfogliano le pagine, un’immersione totale nella storia di un artista incredibile.

graphic novel alfonso rendano

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Parte “Fuoricampo”, il cinema racconta il territorio in 5 location cosentine

Da domani e fino al 28 marzo, un fitto programma distribuito in streaming e tramite la piattaforma MyMovies, per valorizzare la cultura cinematografica nei territori di provincia italiani

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COSENZA – Parte domani la seconda edizione di “Fuori Campo”, iniziativa di promozione della cultura cinematografica e audiovisiva, organizzata dal collettivo Rete Cinema Calabria, associazione di professionisti regionali, con il contributo di Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema. L’edizione dal titolo “Il Cinema racconta il Territorio”, si svolgerà in cinque diverse località calabresi, in particolare della Provincia di Cosenza, e consiste in un fitto programma di attività finalizzate tutte alla valorizzazione sia della cultura cine-audiovisiva d’autore, sia delle caratteristiche dei territori di provincia italiani, sempre più spesso scelti quali location di importanti produzioni internazionali. Tra le attività previste nelle cinque giornate della manifestazione: workshop, dibattiti e proiezioni di corti e lungometraggi del cinema indipendente italiano.

L’intera manifestazione sarà trasmessa in streaming sulle pagine Facebook e YouTube di Rete Cinema Calabria, mentre le proiezioni dei film saranno fruibili sulla piattaforma MyMovies.

I luoghi dell’iniziativa sono scelti per valorizzare le particolarità del territorio calabro: il Mare, la Montagna, i Borghi, la Tradizione enogastronomica, il Turismo esperienziale.

Questi luoghi, per l’occasione, diventeranno oggetto di riflessione e valorizzazione cine-turistica, con i dibattiti in programma che vedranno la partecipazione di ospiti prestigiosi, quali i registi Marco De Angelis, Antonio di Trapani, Marco Spagnoli, Antonio Martino e i produttori Gabriele Mainetti, Donatella Palermo, Emanuele Nespeca, Luca Marino; poi ancora: lo scrittore Gioacchino Criaco, il Direttore Distribuzione di Medusa Film Paolo Orlando, il Presidente della Cineteca della Calabria Eugenio Attanasio e rappresentanti di ANEC, AGICI, Confartigianato, CNA cinema e audiovisivo, FAI, Parco Nazionale della Sila e Parco Nazionale del Pollino.

“Fuori Campo – Il Cinema racconta il Territorio” vuole accendere un riflettore non solo su un territorio specifico, la Calabria quale set cinematografico, ma su tutto il mondo dello spettacolo e della cultura nazionale, promuovendo il cinema d’autore e le riflessioni sulle ricadute economiche ed occupazionali che la produzione culturale dovrà favorire sempre più in epoca post-Covid.

Programma Completo

Diamante (CS) – GIORNO 1– 24 Marzo / TAPPA: “Mare”

17.00: TALK
– Eugenio Attanasio (Presidente Cineteca della Calabria)
“La Calabria di Vittorio De Seta”
– Donatella Palermo (Produttrice, Stemal Entertainment)
“Valentina Pedicini, Vittorio De Seta, Gianfranco Rosi”
– Andrea Belcastro (Regista)
“La memoria e il mare”

Durante il Talk:
Video-racconto su Diamante, di Ivana Russo

19.00: WORKSHOP
“Animazione e realtà nel documentario contemporaneo. Da Gianfranco Rosi a Zerocalcare”, a cura di Alma Mileto (Dottoranda musica e spettacolo, La Sapienza)

21.00: PROIEZIONI sulla piattaforma MyMovies
– Cortometraggio: “Deshdentau, l’Ultimo Tabarkino”, di Andrea Belcastro (19’, 2019)
– Documentario: “Faith”, di Valentina Pedicini (93’, 2019)

Laino Borgo (CS) – GIORNO 2 – 25 Marzo / TAPPA: “Borghi”

17.00: WORKSHOP
“L’inarrestabile evoluzione della camera stylo – Come la tecnologia digitale ha creato la figura del film-maker”, a cura di Antonio Martino (Regista)

18.30: TALK
“Il Parco del Pollino nello sviluppo del cinema e dei territori”
– Domenico Pappaterra (Presidente Ente Parco Nazionale del Pollino)
– Mariangelina Russo (Sindaco Comune di Laino Borgo)
– Francesco Canducci (Presidente Pro Loco Laino Borgo)
– Antonio Trani (Founder & Ceo River Tribe)
– Antonio Romagnoli (Direttore Artistico “Pollino Film Festival”)

“Tradizioni da ‘riprendere’, storie da documentare e ritorni”
– Emanuele Nespeca (Produttore, Solaria Film)
– Matteo Russo (Regista)
– Antonio di Trapani (Regista)

Durante il Talk:
Video-racconto su Laino Borgo, di Francesco Cristiano

21.00: PROIEZIONI sulla piattaforma MyMovies
– Cortometraggio: “Amare Affondo”, di Matteo Russo (16’, 2019)
– Documentario: “Terra”, di Marco De Angelis e Antonio di Trapani (63’, 2015)

Marano Marchesato (CS) – GIORNO 3 – 26 Marzo / TAPPA: “Turismo esperienziale”

17.00: WORKSHOP
“Laboratorio di Film-making con ragazzi diversamente abili”, a cura di Barbara Rosanò e Mauro Nigro, in collaborazione con l’Associazione “Con Paola”

17:30: PROIEZIONE sulla piattaforma MyMovies
– Cortometraggio: “Io la Sedia me la porto da Casa”, di Aurora Deiana (15’, 2018)

18:00: TALK
“La Cultura e i Borghi: il Turismo esperienziale”
– Marta Ghelma (Giornalista freelance)
– Federico Bria (Segretario Generale Banca Credito Cooperativo Mediocrati)
– Loredana Ambrosio (Segretaria Regionale Confartigianato Imprese Calabria)
– Eduardo Vivacqua (Sindaco Comune di Marano Marchesato)
– Nicola Ragone (Regista)
– Nicola Raguso (Segretario Generale “Festival della Valle d’Itria”)
– Francesco Lattarulo (Coordinatore CNA Cinema e Audiovisivo under 40)
– Antonio Gentile (Sindaco Comune di Sapri)
– Francesco Bevilacqua (Cercatore di luoghi perduti)
– Carmine Lupía (Presidente “Cammino Basiliano”)
– Loredana Ambrosio (Segretaria Regionale Confartigianato Imprese Calabria)
– Luigi Vitelli (Project manager “Vado Verso dove Vengo”)

Durante il Talk:
Video-racconto su Marano Marchesato, di Mauro Nigro

21:00: PROIEZIONE sulla piattaforma MyMovies
– Documentario: “Vado Verso Dove Vengo”, di Nicola Ragone (60’, 2019)

I Giganti della Sila (CS) – GIORNO 4 – 27 Marzo / TAPPA: “Montagna”

17.00: WORKSHOP
“Scrittura creativa: dal romanzo al cinema”, a cura di Giocchino Criaco (Scrittore)

18.30: TALK
“Il marketing territoriale in relazione al cinema”
– Barbara Carelli (Responsabile comunicazione e marketing Ente Parco Nazionale della Sila)
– Simona Lo Bianco (Responsabile operativa I Giganti della Sila)

“Le Film Commission nell’epoca Covid”
– Simone Gandolfo (Delegato ai territori AGICI)

“Le location e la funzione dello spazio filmico”
– Giuseppe Colonese (Video artista)

Durante il Talk:
Video-racconto su I Giganti della Sila, di Luigi Simone Veneziano
Corto musicato “Wild Wild Sila”, con le musiche di The Kertians

21:00: PROIEZIONI sulla piattaforma MyMovies
– Cortometraggio: “Hide and Sick”, di Giuseppe Colonese (6’, 2020)
– Lungometraggio: “Arbëria”, di Francesca Olivieri (80’, 2019)

La Peschiera San Lorenzo del Vallo (CS) – GIORNO 5 – 28 Marzo / TAPPA: “Produzione enogastronomica”

17.00: WORKSHOP
“Dimenticare il Divano. Forme e piattaforme produttive e distributive nel futuro scenario dell’intrattenimento post-Covid”, a cura di Paolo Orlando (Direttore Distribuzione Medusa Film)

18.30: TALK
“Vinum Vita Est”
– Giovanni Gagliardi (Editor di Vinocalabrese.it)
– Daniela Gallo (Azienda Vitivinicola La Peschiera)

“La sala cinematografica in epoca Covid”
– Giuseppe Citrigno (Presidente Anec Calabria)

“Produrre in Calabria”
– Luca Marino (Produttore, Indaco Film)

“Cecchi Gori – Una Famiglia italiana”
– Marco Spagnoli (Regista)

“Da ‘The Millionairs’ a ‘Freaks Out’: la Calabria come set”
– Gabriele Mainetti (Regista e Produttore, Goon Films)

Durante il Talk:
Video-racconto su La Peschiera, di Ivana Russo

21:00: PROIEZIONI sulla piattaforma MyMovies
– Cortometraggio: “The Millionairs”, di Claudio Santamaria (14’, 2017)
– Documentario: “Cecchi Gori – Una Famiglia italiana”, di Simone Isola e Marco Spagnoli (90’, 2019)

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“Luigi Montanarini – il linguaggio dell’anima 1920/1980″a Rende fino al 3 aprile

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La mostra “Luigi Montanarini – il linguaggio dell’anima 1920/1980” è stata inaugurata il 3 marzo scorso al Museo del Presente a cura di Roberto Sottile
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