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Leggere fa bene alla salute, lo dice la scienza

Leggere fa bene: è un ottimo esercizio, mantiene in allenamento la memoria, allarga gli orizzonti e regala buon umore

 

Leggere fa bene alla salute, lo dice la scienza. I romanzi non hanno vitamine e antiossidanti, non prevengono malattie cardiache, è vero, ma è innegabile sia un toccasana. Un passatempo intelligente e unʼottima compagnia. Pare infatti che chi legge, indipendentemente dagli stili di vita, viva mediamente due anni in più rispetto a chi non tocca foglio. Leggere con regolarità, produce un aumento della connettività tra le diverse aree cerebrali, comprese quelle deputate alla elaborazione linguistica, mantenendo il cervello in buona salute. Esercita la memoria e più in generale tutte le funzioni cognitive.

Leggere prima di andare a dormire è un’ottima abitudine per diversi motivi, primo fra tutti il suo potere di conciliare il sonno e renderci più calmi e sereni. Basta inquietudine o angosce. Secondo i dati emersi da alcune ricerche, la lettura di romanzi ha fatto registrare un calo dei sintomi in pazienti affetti da ansia e depressione. Rilassa i sensi e tiene a distanza affanni e fatiche della giornata. Leggere aiuta ad affrontare la paura del fallimento e a comprendere che i dolori fanno parte della vita.

La lettura presenta un numero così importante di benefici, che sarebbe impossibile elencare tutti. Le parole nuove inoltre si andranno ad aggiungere a quelle che costituiscono il vocabolario quotidiano. Esprimersi bene e in modo articolato è d’aiuto anche in ambito lavorativo e saper parlare con sicurezza davanti ad una persona importante, può essere stimolante per l’ autostima.  “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5.000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro.” Parola di Umberto Eco.