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Ostetrica On Air, su Rlb con Amalia Allevato: “Fare informazione, uscire dall’ombra”

“Approdare in radio, grazie alla sensibilità di chi mi ha invitata, ha molti significati per un’ostetrica come me”.

 

COSENZA – Ostetrica On Air, su Rlb con Amalia Allevato: “Desidero che finalmente l’ostetrica esca dalla zona d’ombra che la nasconde nel panorama culturale e sanitario nazionale e l’intenzione di fare informazione su larga scala in materia di salute e assistenza”. Partire dai giovani e giovanissimi per costruire una nuova ottica di informazione, consapevolezza e conoscenza del proprio corpo per fare davvero prevenzione per il futuro. Soddisfare il bisogno di colmare il vuoto informativo per cui l’ostetrica è “quella che fa nascere i bambini”, quando invece è la sola figura professionale che assiste e accompagna la salute della donna in tutto il suo ciclo vitale! “Una volta a settimana noi donne, ci ritaglieremo uno spazio in cui riconoscerci nel nostro corpo, amarlo ed esserne fiere. Avrete già capito, quindi, che parleremo di femminilità e della fisiologia della ciclicità femminile. Immagineremo che le 4 stagioni di Vivaldi siano il sottofondo delle stagioni della vita che ciascuna di noi affronterà”.

Fin dall’antichità le donne sono state associate al flusso e riflusso della vita umana e del mondo naturale. I cambiamenti fisiologici delle donne accadono in concomitanza con quelli del ciclo di vita della comunità. Vi sono dei cambiamenti naturali che avvengono all’interno del corpo femminile durante tutto l’arco della nostra vita: il menarca, le mestruazioni, il concepimento, la gestazione, il parto, l’allattamento la menopausa. Questi fenomeni che si tramandano da madre in figlia come il passaggio di un testimone prezioso, sono stati associati al ciclo della luna per la loro periodicità e sincronicità. Ma anche le stagioni hanno una grande importanza nello scandire il nostro tempo di vivere e qualcuno, in modo poetico, le paragona alle fasi della vita di una donna: primavera, fino ai venticinque anni; estate, dai venticinque ai cinquanta; autunno, dai cinquanta ai sessantatré; inverno, dai sessantatré in avanti. Proviamo a sfogliare in questi incontri il calendario per vedere quali frutti ci porta ogni stagione, per “Cercare dentro di sé la bambina che sa meravigliarsi, l’adulta che sceglie e la saggia che è consapevole della dimensione sacra della vita quotidiana” (J. Bolen).

Iniziamo con la Primavera: “La giovinezza sarebbe un periodo più bello se solo arrivasse un po’ più tardi nella vita” C.Chaplin E’ la prima stagione dell’anno ed è uno dei soggetti più amati in ambito letterario e artistico in cui la primavera è spesso utilizzata per rappresentare la giovinezza, la stagione della spensieratezza. Nell’antica Grecia, la primavera era identificata con Proserpina, mentre a Roma essa coincideva con Flora, la divinità simbolo della fecondità della natura e protettrice delle donne in dolce attesa. Ma non è finita qui perchè la primavera è vista anche come la stagione degli amori, insomma il risveglio della vita (alla vita) è un risveglio a 360 gradi. Per un’ostetrica dunque corre l’obbligo di parlare di Menarca e di conseguenza dell’odiato ciclo mestruale, che apre noi donne proprio alla potenzialità della vita. La parola Menarca deriva dal greco «MENOS» = MESE +«ARCHE’»= INIZIO, proprio per sottolineare il carattere ciclico che le mestruazioni assumeranno da quel momento in poi, considerato che le mestruazioni sono solo una parte di un processo che avviene nel nostro corpo.  La nostra primavera, avete ragione, comincia in un modo un po’ doloroso, forse. Come le allergie in primavera, sappiamo che le mestruazioni tornano, dicevamo, proprio perché sono parte di un ciclo che si compone di 28 giorni. Durano, in fondo, solo 5 o 6 giorni e si manifestano con la perdita di un po’ di sangue, perché l’endometrio, ossia il rivestimento interno dell’utero ricco di sangue, si sfalda in risposta al crollo del livello di progesterone e viene espulso. Sapevamo già, pur non conoscendo perfettamente nomi e cognomi di questi ormoni, che la fase mestruale porta dietro di sé tanti sintomi, quali senso di tensione al seno, mal di testa, sbalzi d’umore, crampi alla pancia, difficoltà di concentrazione, sonnolenza e stanchezza. Ma il nostro corpo è perfetto: ci comunica che dobbiamo riposare e ridurre i nostri ritmi, per essere in forze per le fasi successive del nostro ciclo.

A proposito di mestruazioni: Avete mai sentito parlare della coppetta mestruale? Si tratta di una delle più valide, nonché economiche ed ecologiche, alternative al tradizionale tampone o assorbente igienico utilizzato normalmente dalle donne durante il ciclo mestruale. In concreto, per coppetta mestruale si intende un tipo di barriera che si indossa all’interno della vagina durante i giorni del ciclo per raccogliere il fluido mestruale. La differenza fondamentale rispetto agli altri metodi consiste nel raccogliere, e non assorbire, il flusso mestruale, aspetto, questo, non da sottovalutare per la seguente ragione: l’assorbimento dei tradizionali sistemi, come gli assorbenti interni o esterni, non si limita infatti al flusso mestruale ma anche al muco cervicale, che è in realtà un forte anti-batterico, in grado di creare una naturale barriera protettiva tra vagina e utero nella cavità cervicale, impedendo così a batteri e ad altri organismi estranei di entrare nella cavità uterina. Sebbene il suo utilizzo non sia ancora molto diffuso, sono molteplici i vantaggi che la coppetta mestruale presenta rispetto ai tradizionali sistemi. Si consideri ad esempio, che gli assorbenti sono tra le maggiori cause di inquinamento ambientale. Le coppette mestruali si possono acquistare in farmacia, nei negozi di prodotti biologici, in erboristeria o più comodamente su Amazon. Oppure, per chi ha paura ma vuole lo stesso aiutare l’ambiente, esistono gli assorbenti lavabili. La loro forma ricorda molto quella degli assorbenti tradizionali, tanto che hanno persino le ali che si chiudono con un bottoncino di modo da assicurare la piena aderenza. I tessuti sono molto più morbidi e non danno quella sensazione di contatto con qualcosa di estraneo o di ruvido. Hanno una durata media di 4/5 anni e possono essere lavati tranquillamente insieme alla nostra biancheria, evitando accuratamente l’utilizzo di candeggina o altri smacchiatori che rovinerebbero i tessuti e potrebbero irritare la pelle. Alcune donne alternano l’uso delle coppette, che magari può essere più indicato durante i giorni di flusso abbondante, all’uso degli assorbenti lavabili quando le perdite sono più deboli o addirittura assieme per essere sicure di assorbire eventuali perdite della coppetta. Oppure esistono ormai assorbenti monouso ecologici biodegradabili.

Dicevamo quindi che il nostro ciclo è composto da altre fasi:

Fase follicolare: in cui gli estrogeni (i compagni del progesterone, che era quello che, crollando a picco, ci aveva portato il sanguinamento) aumentano molto velocemente e fanno maturare alcuni follicoli (i gusci in cui si trovano gli ovuli), uno solo dei quali si aprirà effettivamente, liberando l’ovulo. Ora il nostro corpo funziona in modo più efficiente: soprattutto se nella fase mestruale abbiamo assecondato il nostro ritmo e ci siamo riposate, adesso siamo più in forze. Dura in genere fino al 14 giorno del nostro ciclo e grazie agli estrogeni, di cui abbiamo parlato prima, l’endometrio si ricostruisce velocemente. Allora se siamo sportive, oppure “sportive provette”,quando si tratta di allenarsi durante la fase follicolare ci si dovrebbe concentrare sui progressi. Questa fase è caratterizzata da una maggiore tolleranza al dolore, una massima capacità di generazione della forza volontaria, e alti livelli di resistenza. Il corpo sarà anche più inclini ad utilizzare glicogeno muscolare come carburante durante l’esercizio fisico, richiedendo una alimentazione ricca di carboidrati. Per cui sfruttiamo questa fase per ricaricarci, approfittiamone!

Fase olulatoria: in cui l’endometrio aumenta di nuovo il suo spessore, mentre l’ovulo si prepara a essere fecondato. La fase ovulatoria comprende molti aspetti diversi e più in generale, corrisponde ai giorni di maggiore fertilità per una donna. Il processo di ovulazione avviene attorno al quattordicesimo giorno del normale ciclo riproduttivo ed indica la fase del ciclo ovarico durante la quale una donna è in grado di concepire. Onde evitare pericolosi malintesi, chiariamo subito che una donna è in grado di concepire anche consumando uno o più rapporti nei giorni che precedono l’ovulazione, poiché gli spermatozoi possono sopravvivere anche per 3-4 giorni all’interno della cavità uterina e delle tube. Se non fecondato però, l’ovulo va incontro ad un rapido disfacimento dopo 24-36 ore dall’ovulazione. E’ una fase di pura forza! Così ci si può allenare duramente in questo momento, ma prestare particolare attenzione allo stato di buona forma e all’accumulo della fatica. Il metabolismo comincerà a lavorare molto a questo punto e quindi, se ci si sente un po’ più affamati in questa fase, capite che questo potrebbe benissimo essere il motivo. Considerare l’aggiunta di un paio di calorie in più per la vostra dieta, ma cercate di ottenerle da un mix equilibrato di proteine, carboidrati e grassi perchè la vostra sensibilità all’insulina sta cominciando a diminuire.

“Prima di passare alla prossima fase del ciclo, vorrei fare un appunto su uno dei sintomi che spesso le donne lamentano in fase ovulatoria: la comparsa di un lieve dolore addominale o pelvico, chiamato “mittelschmerz”, termine medico che significa “dolore della metà del ciclo”. Nella maggior parte delle donne in età fertile, eccezion fatta per i periodi di gravidanza ed allattamento, l’ovulazione si verifica senza provocare particolari disturbi fisici, ma solo sintomi generici come l’aumento del desiderio sessuale o modifiche del muco cervicale”. Circa il 20% delle donne sperimenta, invece, un’ovulazione dolorosa, in corrispondenza di ogni ciclo, all’incirca dopo 2 settimane dall’inizio delle mestruazioni e coincide con la rottura del follicolo ovarico maturo e il conseguente rilascio della cellula uovo. Il disturbo è tipicamente unilaterale, localizzato nel basso addome sul lato destro o sinistro, a seconda di quale ovaia stia rilasciando una cellula uovo. Il dolore associato all’ovulazione può variare da una lieve fitta al fianco ad un grave disagio; la durata si estende da pochi minuti ad alcune ore, ma talvolta può persistere per un giorno o due. In alcuni casi, insieme ai sintomi possono comparire delle lievi perdite di sangue. E’ una manifestazione comune ed innocua; nella maggior parte dei casi, un’ovulazione dolorosa non richiede attenzione medica. Tuttavia, un dolore molto intenso può essere sintomatico di altre condizioni mediche, tra cui l’endometriosi. Per disagi minori che possono manifestarsi sono spesso efficaci farmaci antidolorifici ed alcuni rimedi casalinghi. Se il dolore durante l’ovulazione è particolarmente fastidioso, il medico può prescrivere un contraccettivo orale.

Fase Luteinica: Dura all’incirca dal 15° al 28° giorno del ciclo. Durante la fase luteinica del ciclo, l’ovaio – oltre agli ormoni estrogeni – comincia a produrre anche il progesterone che induce la trasformazione dell’endometrio in un tessuto adatto ad accogliere un eventuale ovulo fecondato, dando quindi inizio a una gravidanza. Se questa non si verifica l’ovulo viene eliminato con la mestruazione; inizia così un nuovo ciclo. È durante la fase luteinica che in alcune donne compare la sindrome premestruale, che porta con sé diversi sintomi antipatici: Tra i sintomi fisici più frequenti vi sono tensione o dolorabilità al seno, ritenzione di liquidi, gonfiore e pesantezza addominali, spesso accompagnati da cefalea, nausea e bruciore di stomaco. Tra i sintomi a carattere psichico si osservano: nervosismo, irritabilità, stanchezza generale, difficoltà a concentrarsi, sbalzi di umore, e in alcune donne, perfino lievi stati depressivi. Metabolicamente, il nostro corpo sarà al suo apice durante questo periodo. Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Nutrition dice che in questa fase il metabolismo sarà circa il 7,7% più alto rispetto al normale, il corpo brucerà più calorie digerite di quanto non faccia normalmente. Una cosa di cui bisogna tenere conto in questa fase, tuttavia, è la voglia di cibi ad alto contenuto di carboidrati. La produzione di serotonina sarà più bassa, il neurotrasmettitore che ci permette di essere di buon umore, e quindi ecco spiegata la nostra irritabilità, cari maschietti. L’istinto sarà quello di mangiare più carboidrati che possono causare un rapido rilascio di serotonina, che fornisce immediatamente una spinta all’ umore e tirar su il morale. Tuttavia, siamo molto sensibili all’insulina che si trova ai suoi valori più bassi, e quindi è necessario mantenere l’apporto di carboidrati sotto controllo. Per contribuire a compensare il calo della serotonina e calmare quella voglia di carboidrati, prendete in considerazione un’integrazione con triptofano o mangiare cibi ricchi di questo aminoacido, come il tacchino, latte scremato, soia, o di semi di zucca in quanto possono contribuire a produrre un picco naturale in questo neurotrasmettitore. Oppure, se proprio abbiamo voglia di cioccolata: fondente tutta la vita!

Nella prima parte della “primavera”, oltre a vivere la bellezza che la natura porta sul nostro corpo, si esplora la vita, ci si avventura fuori dal nido familiare per trovare i propri stili di vita. Sono gli anni della sperimentazione pura in cui si delinea con più forza la propria identità e la propria mission. E’ il momento delle potenzialità e delle occasioni; dell’espansione senza confini, ebbre di libertà con il desiderio di cambiare il mondo intorno a noi. E’ anche il periodo degli incontri, la stagione degli amori assoluti e totalizzanti che colpiscono come un uragano in cui in un momento ti senti sul tetto del mondo e il momento dopo uno straccio da strizzare. Si vive con l’acceleratore premuto per paura di perdere un solo attimo di vita. E allora ecco ancora l’ostetrica che entra in scena con un altro dei suoi temi per eccellenza: la contraccezione. 

Appuntamento a venerdì prossimo, alle 11.30 su Rlb, con Francesca Ramunno e Amalia Allevato.