“Leggere le città”, al via la quinta edizione del B-Book Festival 2019 (AUDIO) - QuiCosenza.it
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“Leggere le città”, al via la quinta edizione del B-Book Festival 2019 (AUDIO)

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Il B-Book Festival, giunto alla sua V edizione, è un mondo di arte e letteratura per bambini e ragazzi

 

COSENZA – L’evento organizzato da La Cooperativa delle donne e da Teca srl, con la collaborazione della Cooperativa Don Bosco e di diverse organizzazioni nazionali e del territorio, si avvarrà, come consuetudine, della direzione artistica di Michele D’Ignazio e Jole Savino e si svolgerà a Cosenza, presso il Chiostro di San Domenico e la Città dei Ragazzi dal 6 al 10 aprile prossimi.

Leggere le città” sarà il tema della quinta edizione del Festival, che sarà declinato nelle sue tante sfumature. Le città dei libri e dei bambini, per iniziare; dove i bambini leggono, dove hanno spazi per giocare, per pensare, per crescere e far fiorire le domande giuste. Ma anche le città invisibili e quelle capovolte, partendo dalla grande capacità dei bambini di capovolgere il punto di vista e rovesciare il mondo. Le città come luogo di arrivo e di partenza che hanno sempre a che vedere con i viaggi e le migrazioni. Le città come luoghi di accoglienza ed inclusione. Le città degli alberi, tra i palazzi e la natura, in un equilibrio fragile ma che può e deve essere raggiunto. Le città delle storie e delle avventure, fonte e ispirazione per tanti nuovi libri, che devono essere ancora scritti (e letti!).

E, ultima ma non ultima, la nostra città, Cosenza, e in particolar modo il punto in cui città antica e contemporanea si uniscono – il Chiostro di San Domenico – che per la prima volta sarà, assieme alla Città dei Ragazzi, il luogo fisico che accoglierà tutta l’energia che B-book riesce a sprigionare. Ed è su questa suggestione che abbiamo lanciato l’idea di un gioco-concorso rivolto a tutte le scuole cittadine, chiedendo ai ragazzi di raccontare, attraverso un breve testo, un pensiero, un disegno, uno slogan, la loro idea di città.

Michele D’Ignazio, ai microfoni di Rlb, ha illustrato le curiosità dell’iniziativa che attende non solo i ragazzi e i bambini, ma anche gli adulti negli appuntamenti pomeridiani

ASCOLTA L’INTERVISTA

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Proprio in questi giorni sono state inviate le comunicazioni a tutte le scuole della regione, affinché possano prendere visione del programma e aderire per tempo, entro il 16 marzo 2019, alle iniziative previste.
Contemporaneamente lo staff del B-Book ha lanciato un gioco concorso rivolto a tutte le scuole cittadine, chiedendo alle stesse di esprimere, attraverso un racconto, un pensiero, un disegno, uno slogan, la loro idea di città.

Fitto sarà il programma dei cinque giorni del festival, con la presenza di diversi autori della letteratura per ragazzi:

Bruno Tognolini, scrittore e poeta, tra i più grandi in Italia, vincitore di due premi Andersen;
Nadia Terranova, giornalista e scrittrice che collabora con Repubblica, Internazionale e il Foglio, docente alla Scuola del libro di Roma;
Massimo Birattari, redattore, traduttore e consulente editoriale, esperto di scrittura e di grammatica;
Guia Risari, scrittrice per diverse case editrici e riviste letterarie;
Gianluca Caporaso, autore che si occupa di solidarietà, volontariato e progettazione culturale, conduttore di laboratori di scrittura fantastica;
Alessandra Auditore e Francesca Bottone, scrittrici e musiciste, specializzate in musicoterapia e didattica musicale per la prima infanzia;
Marco Dallari, docente di Pedagogia e didattica dell’educazione artistica;
Manlio Castagna, scrittore e critico cinematografico, vicedirettore del Giffoni Film Festival;
Beniamino Sidoti, esperto di gioco e narrazione, di scrittura creativa e animazione alla lettura;
Elisa Mazzoli, scrittrice, premio Nati per Leggere 2018 e collaboratrice della rivista Pimpa;
Sergio Olivotti, maestro ed illustratore che ha all’attivo numerosi libri illustrati, mostre e performance;
Marisa Vestita, autrice ed illustratrice;
Zita Dazzi, giornalista di Repubblica e autrice di libri per ragazzi;
Cristina Petit, maestra, illustratrice e scrittrice; Gisella Laterza, giornalista e scrittrice di libri e di viaggi;
Patrizia Fulciniti, insegnante e scrittrice calabrese ideatrice della Biblioteca Errante;
Assunta Morrone, dirigente scolastica e scrittrice.

Agli incontri con gli autori si accompagneranno laboratori di arte, eventi a carattere sociale, seminari formativi rivolti ad insegnanti, genitori, educatori.

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Premio Mia Martini, Scalea ospiterà tre giornate di incontri artistici

La Calabria aprirà le porte del successo a tanti giovani promesse, grazie al Premio Mia Martini giunto alla XXVII edizione

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SCALEA (CS) – Dall’1 al 3 giugno ospiterà gli incontri artistici del premio Mia Martini, presso il complesso turistico “Parco dei Principi”. Le cento ugole italiane e straniere arriveranno in Calabria con il sogno di farsi strada nel mondo del canto. Tre giorni di canto, studio, dirette radio e speciali tv consentiranno a questi giovani di crescere artisticamente.

Al termine dei tre giorni la commissione artistica sceglierà coloro che potranno presentare il brano inedito per partecipare alla fase finale radiofonica per conquistarsi il posto alla finale di Bagnara Calabra città natia della grande ed indimenticabile Mia Martini. “La tre giorni rappresenta un grande momento di crescita per i tanti giovani” afferma il regista Nino Romeo, ideatore ed organizzatore dell’evento. Il premio ogni anno riesce ad individuare nuove musicalità e incroci musicali e culturali.

La Commissione artistica dell’evento è composta da: Franco Fasano direttore artistico del premio, Mario Rosini, Deborah Summa, Elvezio Fortunato. Il tutto realizzato secondo le norme governative anti Covid. Il premio Mia Martini accende una luce di speranza per il futuro di tanti giovani artisti, in un momento particolare come il tempo che stiamo vivendo.

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Da Paterno parte il “VAO”, progetto pilota per una nuova visione dell’orchestra

Parte da Paterno il progetto pilota “VAO” per una nuova visione del suono orchestrale che partirà il 3 maggio e si concluderà il prossimo 30 luglio con diverse iniziative

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PATERNO CALABRO (CS) – E’ possibile far suonare un’orchestra insieme alla sua omologa virtuale? E’ possibile poter concepire un nuovo suono orchestrale che possa tener conto di un territorio? Nasce con questo obiettivo il nuovo progetto “V.A.O. (Virtual Acustic Orchestra) Per una nuova visione del suono Orchestrale” promosso dall’associazione musicale “Aura” con progetto regionale Pac Calabria 2014-2020 Azione 3.1 “promuovere lo sviluppo della cultura musicale”.

Ripensare l’Orchestra atta alla valorizzazione ed alla promozione della cultura musicale demo etno-antropologica attraverso l’utilizzo innovativo delle nuove tecnologie e modelli ITC. Un processo di elaborazione sonora e di ricerca che risponde alle traiettorie tecnologiche. Si tratta di applicare nuove tecnologie per il recupero, la gestione e la valorizzazione delle risorse culturali (e musicali) del territorio nonché elaborare modelli innovativi di produzione musicale.

Di conseguenza l’Orchestra “VAO” e le future produzioni diventano un mezzo di co-creazione di nuovi percorsi turistici esperienziali e conoscitivi capaci di valorizzare e promuovere aree di attrazione culturale di rilevanza strategica. “Dobbiamo ripensare alle sonorità orchestrale tenendo conto che con la tecnologia è possibile continuare a ricreare modelli di strutture sonore fino ad ora impensabili” ha sottolineato il Maestro Francesco Perri, compositore e direttore d’orchestra. “In questa direzione saranno predisposte delle specifiche azioni di soundmapping e soundscape finalizzate al recupero del paesaggio sonoro di un territorio individuato nell’area geografica del comune di Paterno Calabro per poi procedere all’analisi ed allo studio della contaminazione ambientale del territorio”. Ed infine “la realizzazione attraverso tre concerti orchestrali acutivi e digitali: Crotone, Paterno Calabro e Forte dei Marmi”. Per Perri “il futuro di questa prima ricerca potrebbe sicuramente avviare una successiva indagine e di archiviazione di dati sonori”.

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Fotografia, parte l’evento dedicato al calabrese Luigi Cipparrone

 Aperta la call agli esperti di fotografia per la giornata di studi “Archiviare il territorio. Fotografia, luoghi, identità”

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Un’opera inestimabile quella lasciata dal fotografo Luigi Cipparrone che, attraverso l’arte della fotografia, ha rinnovato lo sguardo sulla Calabria portandola oltre i confini regionali. Da sempre legato alla sua terra, soggetto ricorrente nei suoi scatti, dove nel 1984 fondò il Centro Sperimentale Produzione Audiovisivi, il fotografo calabrese è oggi protagonista del progetto artistico/scientifico “Luigi Cipparrone (1947-2013). La fotografia come archivio del territorio calabrese” ideato dall’associazione culturale Fata Morgana con il sostegno della Regione Calabria. Dal 27 aprile al 10 giugno, online e in presenza, l’evento accompagnerà fotografi, studiosi e appassionati in un viaggio nel fondo fotografico, non ancora archiviato, lasciato da Cipparrone attraverso seminari, giornate di studio, mostre e performance.

La call, riservata agli esperti di fotografia scadrà il 30 aprile, per la giornata di studi conclusiva “Archiviare il territorio. Fotografia, luoghi, identità” che si svolgerà il 25 maggio 2021, in presenza per chi risiede in Calabria e online per chi viene da fuori regione. Tutte le informazioni per partecipare alla call sono reperibili sul sito dell’associazione Fata Morgana.

Un evento, curato da Loredana Ciliberto e Caterina Martino, che mira a contestualizzare la documentazione del patrimonio culturale calabrese realizzata dal fotografo cosentino all’interno del panorama fotografico nazionale e internazionale, e ad approfondire le forme attraverso cui la fotografia contemporanea ha messo in atto la “febbre d’archivio” allo scopo di raccontare, ripensare, riformulare e riappropriarsi dello spazio (urbano, naturale, industriale) in cui l’uomo contemporaneo abita.

«Archiviare il territorio significa anche fare i conti con il patrimonio culturale che lo caratterizza – commenta Caterina Martino, responsabile del progetto –, questo vuol dire abbandonare lo sguardo monumentale delle imprese ottocentesche e assumere uno sguardo critico, rinnovato, sperimentale e concettuale, Luigi Cipparrone è stato un precursore di questo modus operandi. Il centro del progetto guarda alla ricerca scientifica ma anche alla divulgazione e valorizzazione del territorio attraverso la grande eredità che ha lasciato». A comporre il comitato scientifico del convegno “Archiviare il territorio. Fotografia, luoghi, identità” gli esperti Marcello Walter Bruno, Alessandro Canadè, Anna Cipparrone, Roberto De Gaetano, Gabriella Donnici, Daniele Dottorini, Caterina Martino e Bruno Roberti.

 

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