ASCOLTA RLB LIVE
Search

Bere birra fa bene alla salute, ecco perchè

Oltre a essere un gesto rinfrescante, ha effetti positivi sull‚Äôorganismo, ovviamente se consumata con moderazione.¬†√ą¬†stato dimostrato, infatti, che bere una o due birre fa bene.

 

COSENZA – Bere birra, porta¬†beneficio¬†alla salute. Non solo idrata e contiene¬†vitamine¬†e antiossidanti ma riduce il colesterolo cattivo e poi diciamocelo, una birra fresca bevuta in compagnia o per rilassarsi restituisce il¬†buon umore! Anche gli antichi erano a conoscenza degli innumerevoli benefici per il nostro organismo. La sua preparazione a base di malto, luppolo e lievito, risale alle antiche popolazioni dei¬†Sumeri¬†e degli¬†Egizi. Ed √® proprio nell’Antico Egitto che la birra veniva data sin dall’infanzia, perch√© considerata una vera e propria medicina. Ai pi√Ļ piccoli veniva somministrata la birra a bassa gradazione alcolica diluita con acqua e miele: questo mix era considerato un rimedio¬†utile per i neonati¬†quando le madri non avevano latte, naturalmente con le dovute precauzioni. La birra, infatti, √® ricca di composti¬†antiossidanti, vitamine, minerali¬†ed altri nutrienti essenziali che aiutano a migliorare il funzionamento di molti sistemi del nostro corpo. Inoltre contiene¬†meno calorie¬†rispetto ad altre bevande, come i succhi di frutta e i superalcolici, e i suoi effetti diuretici aiutano a favorire l‚Äôeliminazione dei liquidi trattenuti nei tessuti.

Certo, le birre che troviamo oggi in commercio sono molto diverse dalle bevande naturali che si consumavano in passato. Ma se si fa attenzione a scegliere quelle¬†artigianali di alta qualit√†¬†e dal contenuto minimo di additivi, si potr√† godere degli stessi benefici di cui giovavano gli antichi. √ą importante, per√≤, ricordare che si tratta sempre di una bevanda alcolica, e quindi va consumata con moderazione. Quali sono questi benefici che la birra apporta al nostro organismo?

  • Combatte l‚Äôinsonnia: la birra contiene due composti che aiutano a conciliare il sonno: l‚Äôacido nicotinico e la lattoflavina. Questo √® uno dei motivi per cui, dopo aver bevuto una birra, si potrebbe iniziare ad avere sonno.
  • Riduce lo stress: stando a un rapporto della Mayo Clinic americana, il consumo moderato di birra aiuta a combattere lo stress e l‚Äôansia. Il consumo massimo consigliato per le donne √® di 236 ml al giorno, mentre per gli uomini √® di 473 ml.
  • Menopausa: l’ alto contenuto di flavonoidi della birra √® collegato all‚Äôaumento della calcitonina, essenziale per prevenire i danni alle ossa dopo la menopausa. Agisce anche come potente antiossidante in grado di prevenire l‚Äôinvecchiamento precoce. I suoi benefici si devono al luppolo che pare riduca la perdita di calcio dalle ossa.
  • Protegge il cuore: bere la birra, con moderazione, riduce del 40-60% il rischio di soffrire di infarto. Il lievito di birra, invece, aiuta a ridurre il colesterolo ‚Äúcattivo‚ÄĚ, previene l‚Äôostruzione delle arterie, impedisce la formazione di coaguli e migliora la salute generale del sistema cardiovascolare.
  • Migliora la memoria: vari studi hanno dimostrato che il silicio contenuto nella birra previene le malattie cognitive e la perdita della memoria. Secondo uno di questi studi, chi consuma birra in modo moderato corre un rischio minore di soffrire di Alzheimer.
  • Protegge i reni: bere una o due birre al giorno aiuta a mantenere i reni sani. Uno studio condotto in Finlandia ha dimostrato che il consumo di una bottiglia di birra pu√≤ ridurre del 40% il rischio di soffrire di calcoli renali.
  • Migliora la digestione: la birra contiene fibre che agiscono come lassativo naturale. A differenza di altre bevande alcoliche che non contengono fibre, la birra previene i problemi gastrici e intestinali, come la stitichezza o la diarrea.
  • √ą ricca di vitamine del gruppo B: la birra contiene vitamine del gruppo B. Quella scura, in particolare, contiene vitamine B3, B6 e acido folico (B9). La vitamina B3 ha un ruolo molto importante nella riparazione cellulare, mentre la vitamina B6 aiuta a combattere i dolori della sindrome premestruale. L‚Äôacido folico, invece, si √® dimostrato utile per prevenire il cancro del colon-retto.
  • Migliora la vista: vari studi condotti negli Stati Uniti e in Canada hanno dimostrato che bere un paio di birre al giorno riduce il rischio di soffrire di cataratta. Si tratta di una propriet√† interessante per i malati di diabete che corrono un rischio maggiore di sviluppare questo problema.
  • Contro in raffreddore: bere un po‚Äô di birra calda quando si √® raffreddati aiuta a controllare i sintomi e ad accelerare la guarigione. L‚Äôorzo caldo stimola la circolazione, migliora la respirazione, riduce i dolori muscolari e rafforza il sistema immunitario. Per godere delle sue propriet√† √® sufficiente riscaldare una bottiglia di birra a bagnomaria e poi dolcificare con del miele.
  • ¬†Pelle pi√Ļ sana: contiene vitamine e antiossidanti che migliorano la salute della pelle. Aiuta a eliminare le impurit√† e a stimolarne la rigenerazione. √ą uno dei trattamenti per il viso usato nelle spa.
  • Rilassa i piedi: se dopo una lunga giornata di lavoro, i piedi sono esausti e gonfi, vi consigliamo di immergerli nella birra. Grazie al suo effetto effervescente, aiuter√† i piedi a rilassarsi.

Gli italiani amano tantissimo la¬†birra¬†e ne bevono anche molta. Questo √® quello che emerge da una ricerca condotta dalla¬†Coldiretti. Nello specifico: nel 2018 abbiamo consumato circa¬†32 litri di birra a testa. Un risultato davvero da¬†record. Il consumo di birra fa bene anche all’economia del Bel Paese: √® stato speso, infatti, ben¬†1 miliardo di euro. E non solo, anche le esportazioni ne hanno giovato: lo scorso anno, il loro valore si √® aggirato intorno ai 200 milioni di euro.

Grandissimo risultato anche per i¬†birrifici artigianali. La Coldiretti ha commentato cos√¨ i risultati della ricerca: “La birra artigianale rappresenta anche una¬†forte spinta all‚Äôoccupazione¬†soprattutto tra gli under 35 che sono i pi√Ļ attivi nel settore con profonde innovazioni, che vanno dalla certificazione dell‚Äôorigine a chilometro zero al legame diretto con le aziende agricole, ma anche alla produzione di specialit√† altamente distintive o forme distributive innovative come i ‚Äėbrewpub‚Äô o i mercati degli agricoltori di Campagna Amica”.

La birra pare essere addirittura pi√Ļ potente del paracetamolo. A dirlo √® un gruppo ricercatori dell‚ÄôUniversit√† di Greenwich, guidati dal dottor¬†Trevor Thompson.¬†Questi hanno condotto uno studio che evidenzierebbe i benefici della birra in caso di quello che √® uno dei pi√Ļ comuni malesseri, il¬†mal di testa. Secondo la ricerca, pubblicata poi su¬†The Journal of Pain,¬†due bicchieri di birra potrebbero anche essere addirittura pi√Ļ efficaci di un comune antidolorifico.¬†“I risultati¬†‚Äď spiegano i ricercatori dell‚ÄôUniversit√† di Greenwich –¬†suggeriscono che¬†l’alcol √® un analgesico efficace¬†che fornisce riduzioni clinicamente significative nei punteggi di intensit√† del dolore. Questo potrebbe spiegare l’abuso di alcol in coloro che hanno un dolore persistente, nonostante le potenziali conseguenze per la salute a lungo termine”.¬†Quel che succede √® che all‚Äôaumentare dei livelli di alcol nel sangue di una percentuale pari allo 0,08%, secondo gli studiosi,¬†aumenterebbe anche la soglia del dolore. Risultato? Si percepisce di meno il dolore.

Anche se per prepararla occorrono solo 4 semplici ingredienti, acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito, può essere considerata un vero alimento. Ovviamente, contenendo alcol, è opportuno assumerla durante il pasto e nei limiti indicati dalle linee guida: 20 g al giorno per le donne e 40 g per gli uomini. A queste dosi non solo soddisfa il palato, ma assicura tantissimi vantaggi. Come tutti gli alcolici, la birra è sconsigliata in gravidanza e allattamento, in chi ha patologie del fegato e dell’apparato gastrointestinale e in chi accusa allergie o intolleranze al malto o al luppolo. Inoltre, è controindicata in chi soffre di gotta, forma di artrite dovuta a un’eccessiva produzione o a una scarsa eliminazione di acido urico. La birra è infatti ricca di purine, precursori appunto dell’acido urico.