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Oggi nel rione Civita di Castrovillari: ‘Il Cantico dei Pastori’

La rievocazione, voluta dall’amministrazione comunale, oggi, dalle ore 17,30 alle ore 22 con la direzione artistica di Tilde Nocera e Renato Zicari.

CASTROVILLARI (CS) – La proposizione si rifĂ  ad un’epoca nella quale tale tipo di presepe visse un momento particolare a tal punto da essere tramandato a testimonianza della capacitĂ  del popolo napoletano di saper rappresentare, con propri tratti, l’evento d’amore che accompagna l’umanitĂ  intera. Un testo del 1324 lo ricorda in un atto notarile, redatto in quei territori nel 1021, perchĂ© uomini e donne non dimenticassero la portata di questo gesto di tenerezza calato nel tempo. E’ l’espressione di una preoccupazione forte: per i piĂą deboli e per i semplici di Cuore. Il Presepe, con i suoi interpreti, costumi, luoghi, attenziona l’umanitĂ  dell’uomo, il tema della coesistenza di culture diverse all’interno di un contesto sorpreso pure nel desiderio di veritĂ  e di dignitĂ  a cui ciascuno tende e dove può rinascere l’ “io” vessato e percosso dall’egoismo come ha spesso richiamato il Papa e ultimamente anche in occasione del 70° della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, uguali ed inalienabili per ciascuno, fondamento di libertĂ , giustizia e per la pace nel mondo.
La natività, come la manifestazione di Gesu’ Bambino, pone il dato indiscusso e fondamentale dell’accoglienza dell’altro, senza “ma” o “però”, in un complesso districarsi tra le ragioni dei singoli popoli con giudizi e pregiudizi che richiamano alla memoria il conflitto che esiste, a più livelli, sulle diversità da includere, causa di ferite, persecuzioni e rivalità spesso difficili da dimenticare e mettere da parte. Gli ambienti della ricostruzione dell’antico presepe, però, riescono a declinare, con i tanti elementi inseriti dalla tradizione popolare, il messaggio universale per la storia dei popoli dentro le vicissitudini dei singoli, concretizzandolo con l’esigenza di gesti convinti, irriducibili, inequivocabili, irrinunciabili ed attività che ripudino i vecchi stereotipi e dissapori anche se impressi negli antichi dolori.