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Shopping online e truffe, il caso di ‘sottocosto’ e i consigli della Polizia postale

Due siti, prodotti a prezzi scontatissimi e tanta delusione da parte di ignari acquirenti che attendono ancora di ricevere la merce pagata

 

COSENZA – Una sede ‘fantasma’ e tanti clienti truffati. E’ il caso del sito sottocosto.online e del suo gemello offerteazero.it apparso in rete ad ottobre del 2018. Stesso proprietario (Antonio Avellonne: Promotional Trade/Mega Trade) e identica strategia. Prezzi stracciati su prodotti di elettronica e una campagna pubblicitaria martellante su emittenti radiofoniche nazionali (Radio24, RDS e RTL 102.5), ma anche cosentine. Merce pagata in anticipo dai clienti e mai né recapita né rimborsata. Trattamento riservato anche alle agenzie pubblicitarie che pare non siano state retribuite per i servizi offerti. Rintracciare fisicamente i responsabili è impossibile. Negli uffici di Trieste, in via Cassa di Risparmio, dove dichiarano di avere sede legale nessuno li conosce, mentre il titolare risiede a Genova. Le loro vittime, generalmente, sono professionisti con partita Iva che saldano il conto in anticipo, attraverso bonifico, prima di ricevere i prodotti acquistati. L’importo minimo degli ordini ‘superconvenienti’ è di 1.000 euro con un acconto del 50% quindi di almeno 500 euro.

 

 

Affari imperdibili che si sono rivelati delle vere e proprie truffe. Raggiri ben studiati dai gestori del sito di e – commerce che con delle mail perfette dal punto di vista sintattico rassicuravano le proprie prede sull’imminente rimborso delle cifre spese e i disagi provocati dall’esaurimento dei prodotti richiesti. Rassicurazioni rivelatesi palesemente false. Nel contratto di vendita inoltre è prevista una clausola intimidatoria: chi denuncia pubblicamente l’inefficienza della Promotional Trade srl o ha l’ardire di recensire negativamente il sito dovrà aspettare almeno due mesi in più per ricevere prodotti e rimborsi. Rischia inoltre, si legge nella mail, di essere denunciato dai suoi stessi truffatori che in tal caso non gli restituiranno neanche un centesimo: “La Promotional Trade potrà in questo caso (come nel caso in cui il cliente sia stato già preventivamente avvisato da un preavviso di azione legale) trattenere ogni somma versata a titolo cautelativo al fine di una successiva quantificazione in ragione del maggiore danno arrecato”. 

 

 

Diversi i cittadini che hanno sporto denuncia contro le due società e attendono ora gli esiti delle indagini e l’intervento della magistratura.  Per ora l’unico provvedimento emanato (a cui però non è stata data esecuzione) è quello del Tribunale Civile di Trieste che ha intimato alla società, dopo una querela presentata da Eni, di rimuovere tutti buoni benzina in vendita sul sito. Nonostante ciò il sito Sottocosto.online apparso sul web ad aprile del 2018 è ancora attivo e gode di ottima salute. Almeno a loro dire. Si legge nella sezione Chi Siamo: “Promotional Trade Srl 2017 ha fatturato circa 20 milioni di euro ed è in costante crescita, alla continua ricerca di partners con cui strutturare collaborazioni commerciali proficue e durature per ottimizzare la propria offerta e lo smaltimento dei propri stock di merce. Il sito sottocosto.online riporta le disponibilità di articoli che la nostra azienda ha attualmente nei propri magazzini, rivenienti da acquisti in stock, da lotti di code promozionali, residui di iniziative premio o da operazioni di cambio merce pubblicitario”. Intanto i cittadini attendono speranzosi merce e rimborsi non escludendo la possibilità di rivolgersi alle forze dell’ordine. Così come i fornitori di servizi pubblicitari costretti da mesi a comunicare attraverso mail a cui segue automaticamente sempre la medesima risposta “le delibere di pagamento dei fornitori avvengono settimanalmente, normalmente il giorno venerdì a cui segue, entro la giornata lavorativa successiva, comunicazione data valuta assegnata al pagamento relativo”.

 

 

LA GUIDA AGLI ACQUISTI ONLINE

La Polizia di Stato, dall’esperienza acquisita nelle truffe, ha realizzato una guida con consigli pratici e suggerimenti della Polizia postale e delle comunicazioni per acquistare in rete in sicurezza e denunciare i reati in tempo reale attraverso il commissariato online.

 

1. Utilizzare software e browser completi ed aggiornati

Potrà sembrare banale, ma il primo passo per acquistare in sicurezza è avere sempre un buon antivirus aggiornato all’ultima versione sul proprio dispositivo informatico. Gli ultimi sistemi antivirus (gratuiti o a pagamento) danno protezione anche nella scelta degli acquisti su Internet. Per una maggiore sicurezza online, inoltre, è necessario aggiornare all’ultima versione disponibile il browser utilizzato per navigare perché ogni giorno nuove minacce possono renderlo vulnerabile.

 

2. Dare la preferenza a siti certificati o ufficiali

In rete è possibile trovare ottime occasioni, ma quando un’offerta si presenta troppo conveniente rispetto all’effettivo prezzo di mercato del prodotto che si intende acquistare, allora è meglio verificare su altri siti. Potrebbe essere un falso o rivelarsi una truffa. È consigliabile dare la preferenza a negozi online di grandi catene già note perché oltre ad offrire sicurezza in termini di pagamento sono affidabili anche per quanto riguarda l’assistenza e la garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione dello stesso. In caso di siti poco conosciuti si può controllare la presenza di certificati di sicurezza quali Trust e Verified/VeriSign Trusted che permettono di validare l’affidabilità del sito web.

 

3. Un sito deve avere gli stessi riferimenti di un vero negozio

Prima di completare l’acquisto verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di Partiva IVA, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda. Un sito privo di tali dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere. I dati fiscali sono facilmente verificabili sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.

 

4. Leggere sempre i commenti e i feedback di altri acquirenti

Prima di passare all’acquisto del prodotto scelto è buona norma leggere i “feedback” pubblicati dagli altri utenti sul sito che lo mette in vendita. Anche le informazioni sull’attendibilità del sito attraverso i motori di ricerca, sui forum o sui social sono utilissime. Le “voci” su un sito truffaldino circolano velocemente online.

 

5. Su smartphone o tablet utilizzare le App ufficiali dei negozi online

Se si sceglie di acquistare da grandi negozi online, il consiglio è quello di utilizzare le App ufficiali dei relativi negozi per completare l’acquisto. Questo semplice accorgimento permette di evitare i rischi di “passare” o “essere indirizzati” su siti truffaldini o siti clone che potrebbero catturare i dati finanziari e personali inseriti per completare l’acquisto.

 

6. Utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili

Per completare una transazione d’acquisto sono indispensabili pochi dati come numero di carta, data di scadenza della carta ed indirizzo per la spedizione della merce. Se un venditore chiede ulteriori dati probabilmente vuole assumere informazioni personali (numero del conto, PIN o password) che, in quanto tali, dovete custodire gelosamente e non divulgare. Al momento di concludere l’acquisto, la presenza del lucchetto chiuso in fondo alla pagina o di “https” nella barra degli indirizzi sono ulteriori conferme sulla riservatezza dei dati inseriti nel sito e della presenza di un protocollo di tutela dell’utente, ovvero i dati sono criptati e non condivisi.

 

7. Non cadere nella rete del phishing e/o dello smishing

Ovvero nella rete di quei truffatori che attraverso mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola e sfruttando meccanismi psicologici come l’urgenza o l’ottenimento di un vantaggio personale, riusciranno a rubare informazioni personali quali password e numeri di carte di credito per scopi illegali. L’indirizzo Internet a cui tali link rimandano differisce sempre, anche se di poco, da quello originale.

 

8. Un annuncio ben strutturato è più affidabile

Leggi attentamente l’annuncio prima di rispondere: se ti sembra troppo breve o fornisce poche informazioni, non esitare a chiederne altre al venditore. Chiedi più informazioni al venditore sull’oggetto che vuoi acquistare e se le foto pubblicate sembrano troppo belle per essere vere, cerca in rete e scopri se sono state copiate da altri siti.

 

9. Non sempre è sempre un buon affare

Diffida di un oggetto messo in vendita a un prezzo irrisorio, non sempre è un affare: accertati che non ci sia troppa differenza tra i prezzi proposti e quelli di mercato.

 

10. Non fidarsi

Dubita di chi chiede di esser contattato al di fuori della piattaforma di annunci con e-mail ambigue ma anche di chi ha troppa fretta di concludere l’affare.