‘Censurata’ la fiction Rai girata in Calabria sul ‘caso Riace’

A denunciare la vicenda è stato l’attore protagonista Beppe Fiorello

 

ROMA – “Non è la prima volta che una mia fiction viene bloccata. Anni fa è successo con le foibe, il governo di allora non gradì, poi la storia di Graziella Campagna, l’allora Ministro della Giustizia si indignò, ora Riace, bloccata perché narra una realtà e nessuno/a dei miei colleghi si fa sentire”. A denunciarlo, su Twitter, è Beppe Fiorello, in riferimento a Tutto il mondo è paese, fiction diretta da Giulio Manfredonia per Picomedia, Ibla Film e Rai Fiction, ispirata al modello di accoglienza e integrazione della cittadina di Riace e al suo sindaco Domenico Lucano, che Fortune ha messo al 40/o posto tra le persone più influenti al mondo. Più volte rimandata, la fiction è ancora senza data di messa in onda. Lucano è tornato proprio in queste settimane al centro delle cronache per la protesta contro la mancata erogazione dei fondi per il progetto Sprar per i migranti, a seguito delle ispezioni amministrative avviate nei mesi scorsi dal Viminale.

 

RAI

“Non esiste nessun blocco della messa in onda” della fiction Tutto il mondo è Paese, interpretata da Beppe Fiorello. A precisarlo è la Rai, in replica a quanto denunciato oggi dallo stesso attore su Twitter. La fiction, spiega Viale Mazzini, “è stata semplicemente sospesa” in attesa delle decisioni della magistratura sulla vicenda che coinvolge il sindaco Lucano, indagato “da parte della Procura di Locri per alcuni presunti reati collegati alla gestione del sistema di accoglienza. La fiction – spiega Viale Mazzini in una nota – è stata semplicemente sospesa dal palinsesto in quanto, come da tempo è noto, al sindaco Lucano è stato recapitato un avviso di garanzia da parte della Procura di Locri per alcuni presunti reati collegati alla gestione del sistema di accoglienza. Non appena la magistratura comunicherà le sue decisioni finali in merito all’indagine, il servizio pubblico adotterà i provvedimenti conseguenti”.

 

SINDACO DI RIACE

“In merito alla vicenda giudiziaria che mi vede coinvolto, quello che posso dire è che sono assolutamente rispettoso delle decisioni che saranno prese dalla magistratura. Così come rispetto le decisioni della Rai in merito alla fiction. Non riesco però a capire quale sia il collegamento tra il programma e l’esito dell’inchiesta”. Ad affermarlo è il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, in merito a quanto dichiarato dalla Rai sulla sospensione della messa in onda della fiction che vede protagonista Beppe Fiorello. “In ogni caso – aggiunge Lucano – quello che viene da Riace, con la nostra esperienza di accoglienza realizzata in un paese povero e abbandonato dell’interno della Calabria che grazie ai migranti é rinato e si é risollevato dallo spopolamento, é un messaggio di umanità che può essere preso come esempio da tutti e può essere replicato in qualsiasi altra parte del mondo, se solo si ha la volontà di farlo e se si é spinti da un vero senso di altruismo e di solidarietà”.