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Le uova Ail per combattere le leucemie, le piazze in provincia di Cosenza

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Tornano, da domani e fino a domenica 18 marzo, in oltre 4.500 piazze italiane, le Uova di Ail. L’iniziativa sancisce anche i 25 anni di attività dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e i Mielomi

 

COSENZA – I volontari dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma tornano in oltre 4.500 piazze in tutta Italia, con l’iniziativa Uova di Pasqua AIL, in programma dal 16 al 18 marzo. Il tradizionale appuntamento, giunto alla 25° edizione, è posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e permetterà di ricevere, con una donazione minima di 12 euro, un uovo di cioccolato caratterizzato dal logo dell’Associazione. La manifestazione ha permesso in 25 anni di raccogliere significativi fondi destinati al sostegno di importanti progetti di Ricerca e Assistenza e ha inoltre contribuito a far conoscere i progressi della ricerca scientifica nel campo dei tumori del sangue.

I rilevanti risultati negli studi e le terapie sempre più efficaci e mirate, compreso il trapianto di cellule staminali, hanno determinato un grande miglioramento nella diagnosi e nella cura dei pazienti ematologici. È necessario però continuare su questa strada per raggiungere ulteriori obiettivi e rendere le leucemie, i linfomi e il mieloma sempre più guaribili.

Ail_Pasqua2018_210X297I fondi raccolti saranno impiegati per:
– sostenere la Ricerca Scientifica;
– collaborare al servizio di Assistenza Domiciliare per adulti e bambini. L’AIL finanzia oggi, su tutto il territorio, 44 servizi di cure domiciliari. Un servizio che consente ai malati di essere seguiti da équipe multispecialistiche nella propria abitazione, riducendo così i tempi di degenza ospedaliera e assicurando nel contempo la continuità terapeutica dopo la dimissione;
– sostenere le Case alloggio AIL, strutture situate nei pressi dei Centri Ematologici che accolgono i malati e i loro familiari costretti a spostarsi dal luogo di residenza per le cure. Attualmente sono 36 le città italiane che offrono questo servizio con 3.500 persone ospitate ogni anno tra pazienti e familiari;
– supportare il funzionamento dei Centri di Ematologia e di Trapianto di Cellule staminali e sostenere i laboratori per la diagnosi e la ricerca;
– promuovere la formazione e l’aggiornamento professionale di medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio.

Uova in cerca d’autore – Chef pasticceri per AIL

In occasione della manifestazione “Uova di Pasqua AIL” cinque importanti Chef pasticceri hanno deciso di dedicare una ricetta speciale ad AIL: Franco Aliberti; Gianluca Forino; Iginio Massari; Marco Radicioni
e Maurizio Santin. L’ingrediente d’eccezione sarà proprio il cioccolato delle Uova AIL, che da 25 anni colora e riempie di solidarietà le case degli italiani. L’iniziativa verrà realizzata grazie al contributo di migliaia di volontari che rappresentano per AIL il patrimonio più prezioso e all’efficace opera delle 81 Sezioni provinciali. Un ringraziamento particolare è rivolto a tutti gli organi di informazione che danno voce alla manifestazione.

Le uova di Aila Cosenza

Via Felice Migliori, 1 Azienda Ospedaliera
Piazza 11 Settembre
Piazza Bilotta
Piazza Loreto

LE PIAZZE in provincia di Cosenza

ACRI Via Luigi Einaudi 7
AIELLO CALABRO Piazza Santa Maria 13
BELSITO Via Chiusi 4
BELVEDERE MARITTIMO Conad
BELVEDERE MARITTIMO Via Della Repubblica 30/D
BOCCHIGLIERO Vico IV Fiscìa
CARIATI MARINA Via Giuseppe Ungaretti 8
CELLARA Via Chiesa
CITTADELLA DEL CAPO Piazza Marinai D’italia
CITTADELLA DEL CAPO Piazzale Madonna di Fatima, 2 – Chiesa S. Fracnesco da Paola
DONNICI INFERIORE Ss 178
FAMILA Via Sp74
FIUMEFREDDO Via Roma
LAINO BORGO C.So Umberto 46
LAINO CASTELLO Piazza 1° Maggio
LATTARICO Piazza Del Popolo
LONGOBARDI Via Marina 224
ORSOMARSO Via Vincenzo Guaragno 3
PRAIA A MARE Via Vetticello 117
RENDE Piazza M. L. King – Metropolis
RENDE Piazza Rossini
ROGGIANO GRAVINA C.Da Forestella 4
ROSSANO loc. Bernardino Le Fosse
SAN BASILE Via Sibari 12
SAN FILI Via Antonio Gramsci – loc. Amendola
SAN GIOVANNI IN FIORE Via Monte Santa Croce 71
SAN LORENZO DEL VALLO Via Cosimo Scorza 23
SIBARI Viale Della Magna Grecia 17
TORTORA Via San Leonardo 6
VACCARIZZO DI MONTALTO UFFUGO Via Cattaneo

 

Italia

Sindrome di Down, un prelievo di sangue per identificare alterazioni cerebrali

Eugenio Barone, paolano, è uno dei coordinatori del team che ha svolto l’importante ricerca. Da un prelievo di sangue si possono identificare specifiche alterazioni cerebrali alla base della sindrome di Down

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ROMA – Un gruppo di ricercatori della Sapienza, in collaborazione con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù e la Fondazione Policlinico Gemelli, ha evidenziato per la prima volta la possibilità di identificare, con un semplice prelievo di sangue, le specifiche alterazioni del segnale dell’insulina nel cervello dei bambini con sindrome di Down, alla base della loro disabilità intellettiva.

La sindrome di Down è la più comune causa genetica di disabilità intellettiva ed è dovuta alla presenza, parziale o totale, di un cromosoma 21 in sovrannumero (la cosiddetta “trisomia 21”). Si stima che l’attuale prevalenza nella popolazione generale vari tra 1:1000 e 1:2.000 nati. La disabilità intellettiva è costante, ma di grado variabile. Inoltre, l’evoluzione della sindrome di Down può essere condizionata da un invecchiamento precoce e dalla comparsa della malattia di Alzheimer.

È noto il ruolo svolto dal segnale dell’insulina nel cervello che, in particolare, risulta fondamentale rispetto a funzioni cognitive quali memoria e apprendimento. Diversi studi precedenti hanno infatti evidenziato come alterazioni di questo segnale a livello del cervello, che vanno sotto il nome di insulino-resistenza cerebrale, siano alla base del declino cognitivo sia durante il normale processo di invecchiamento che durante lo sviluppo di malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer, caratterizzato proprio dalla comparsa della demenza.

Un gruppo di ricercatori coordinati da Eugenio Barone, originario di Paola, e Marzia Perluigi del Dipartimento di Scienze biochimiche A. Rossi Fanelli della Sapienza, in collaborazione con il Centro Sindrome di Down dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – che si prende cura di circa 800 bambini e ragazzi con sindrome di Down e che ha contribuito con la sua ampia casistica a reclutare i ragazzi coinvolti nello studio – e la Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, e la Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, ha evidenziato per la prima volta che le alterazioni del segnale dell’insulina a livello cerebrale si verificano molto presto nei bambini e negli adolescenti con sindrome di Down. Queste alterazioni dell’età pediatrica, indipendentemente dalla trisomia 21, contribuiscono in maniera importante alla disabilità intellettiva che presentano i bambini affetti da sindrome di Down. Inoltre, i ricercatori della Sapienza hanno messo in luce la possibilità di identificare questo tipo di alterazioni attraverso un semplice prelievo di sangue.

“Quello che pensiamo – spiega Eugenio Barone della Sapienza – è che il perdurare di questo tipo di alterazioni possa facilitare lo sviluppo precoce della malattia di Alzheimer in queste persone”. “Questo lavoro rappresenta una scoperta importante principalmente per tre motivi – chiarisce Marzia Perluigi della Sapienza. “Il primo è l’aver dimostrato che queste alterazioni si verificano molto presto, già nei bambini con Sindrome di Down”; il secondo riguarda il metodo: riuscire con un prelievo di sangue a risalire ad alterazioni cerebrali per le quali oggi non abbiamo altri strumenti diagnostici in grado di identificarle”.

“Il terzo motivo – conclude Barone – sta nel fatto che identificare quanto prima le alterazioni che si verificano nel cervello, soprattutto nei bambini con sindrome di Down, permetterà di studiare in maniera ancora più approfondita le cause della loro disabilità intellettiva, aprendo di conseguenza a possibili trattamenti terapeutici in grado di migliorarne la qualità di vita”. Lo studio è stato pubblicato su Alzheimer’s & Dementia: The Journal of the Alzheimer’s Association

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Stanchezza mentale? Ecco come ritrovare la concentrazione e la giusta energia

Trovare la giusta energia, sia fisica che mentale, è un aspetto molto importante per affrontare al massimo le proprie giornate: ecco i 6 segreti per curare la stanchezza mentale

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La stanchezza mentale è dovuta ad un accumulo di problemi ed emozioni mai sfogati prima d’ora. In un determinato periodo però, ci si accorge di non trovare più forze per poter rimanere concentrati sulle commissioni da portare a termine.

È proprio a quel punto che è necessario intraprendere delle azioni tali, da far sì che si possa aumentare la concentrazione e finalmente potersi ricaricare per quel che basta.

Trovare la giusta energia, sia fisica che mentale, è un aspetto molto importante per affrontare al massimo le proprie giornate. A confermarlo è Andrea Giuliodori (https://efficacemente.com), che ha scritto nel suo portale articoli e guide sull’importanza di avere una buona energia mente/corpo per combattere le difficoltà della vita.

6 Segreti per curare la stanchezza mentale

Risolvere i problemi di spossatezza e stanchezza mentale è possibile soltanto se si attua una metodologica. Non esistono trucchi o magie, bensì esistono delle tecniche su cui lavorare metodicamente, per poter curare queste sintomatologie:

  1. Nessuna distrazione: in un mondo pieno di distrazioni e troppe informazioni, è bene focalizzarsi soltanto su una cosa ben definita, senza strafare. Chi svolge più cose e contemporaneamente, non ne farà bene neppure una.

 

  1. Stringere contatti con la natura: soprattutto per chi lavora da casa, è difficile uscire ogni giorno. Invece, come sana abitudine si dovrebbe provare a camminare anche solo 20 minuti al giorno per poter respirare aria pulita ed aumentare la concentrazione mentale e la produttività.

 

  1. Ridurre le attività: chi svolge tante attività contemporaneamente, crede che si tratti di essere molto bravi al multitasking. In verità, certi comportamenti potrebbero comportare dei risultati opposti.

 

  1. Fare meditazione: tra le buone abitudini dovrebbe rientrare lo svolgimento della meditazione e i suoi relativi benefici. Si tratta di attività svolge all’aumento dei livelli di concentrazione, generando non solo un miglior benessere mentale, ma soprattutto fisico.

 

  1. Brevi pause ma più ricorrenti: laddove ce ne fosse possibilità, occorrerebbe prendersi diverse pause. Lavorare intensamente e senza alcuno stacco, causerà inevitabilmente stanchezza sia fisica che mentale. La mente necessita di riposo, affinché possa ricaricarsi e trovare il corretto benessere.

 

  1. Ascoltare musica: per qualcuno si tratta di un’attività superflua o infantile, la verità è che secondo diversi studi da parte psicologici, ascoltare la propria musica preferita in sottofondo e mentre si lavora o si fa un’attività che richiederebbe concentrazione, agevolerebbe il lavoro generando un profondo stato di benessere e serenità.

Questi 6 piccoli segreti, sono essenziali per ritrovare il proprio benessere. Una volta compreso quali azioni andrebbero intraprese per tornare a star bene ed essere felici, vediamo quali sono i primi sintomi associabili ad una forte o lieve stanchezza mentale.

Come riconoscere di esser stanchi mentalmente

Chi soffre di stanchezza mentale, non è detto che sappia sempre riconoscerla. Talvolta si tratta di azioni così inconsce, che non ci si accorge di avere un problema di fondo.

Ecco di seguito quali sono i segnali d’allerta che fanno pensare ad un problema di stanchezza fisica o mentale:

  • Forte mancanza di concentrazione su qualsiasi cosa si faccia;
  • Perenne voglia di dormire o sentire l’esigenza di riposare;
  • Distrarsi per qualsiasi cosa, evitando di compiere un’azione concreta e doverosa;
  • Dimenticare facilmente impegni e cose;
  • Non sentirsi motivati e senza energie;
  • Difficoltà a prendere delle decisioni per cose importanti e più superflue;
  • Controllare maniacalmente lo smartphone;
  • Compiere errori stupidi.

 

Perdere la concentrazione equivale ad avere un netto calo sulle proprie performance lavorative e di vita personale.

Uno degli errori più grandi che si possa fare è quello di procrastinare. Se ciò accade significa che non si ha voglia di fare ciò che si dovrebbe, oppure si è troppo stanchi a livello energetico (sempre in riferimento alla mente e/o al fisico).

Ciò che potrebbe distrarre è anche l’ambiente di cui ci circondiamo. Che siano familiari o amici, purtroppo non sempre le stesse persone ci fanno stare bene. A volte sono delle distrazioni e capaci di trasmettere negatività.

Ogni piccola azione da intraprendere (al costo di esser vista come sacrificio), aiuterà a raggiungere quello stato di benessere tanto desiderato probabilmente, fin da troppo tempo.

Naturalmente serve costanza ed impegno, altrimenti ogni azione risulterà invano. Una volta rigenerato il proprio stato mentale e fisico, sarà possibile prefissarsi nuovi obiettivi da raggiungere ed impostare una strategia per portare a termine il risultato.

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Analisi di mercato: i vantaggi per il business del monitoraggio dei concorrenti

Una delle soluzioni più efficaci è il metodo innovativo per lo svolgimento di ricerche di mercato proposto da Central Marketing Intelligence

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Quanto conta davvero conoscere i propri competitors, per la crescita del proprio business? Molto.

L’elevata competitività della concorrenza è un fattore di rischio per ogni impresa ed è un aspetto che rende difficile emergere nel mercato di riferimento.

Come distinguersi ed emergere dalla massa di aziende che offrono il tuo stesso prodotto o servizio? A fare la differenza sono sempre più spesso le ricerche di mercato online, indagini effettuate in modo innovativo e avanzato attraverso l’analisi dei big data: un approccio che consente di ottenere informazioni indispensabili e indicazioni applicabili per rendere l’azienda più competitiva.

Oggi, differenziarsi dai competitors in modo costruttivo è sempre più complesso e costoso se non si hanno le informazioni corrette per riuscirci.

I metodi più innovativi per analizzare il mercato e la concorrenza

Una delle soluzioni più efficaci per l’analisi della concorrenza e del mercato, sfruttando le potenzialità dei dati digitali, è il metodo innovativo per lo svolgimento di ricerche di mercato proposto da Central Marketing Intelligence.

L’azienda CMI, infatti, ha messo a punto in anni di esperienza nel settore il metodo Market X-RAY™, un processo sofisticato attraverso il quale è in grado di realizzare indagini di mercato azionabili partendo dai big data online.

L’analisi è strutturata in 4 aree d’intervento principali, ognuna delle quali suddivisa in ulteriori sotto-aree, rivolte allo studio dei dati digitali che interessano il brand, il mercato e i trend, i clienti in target e i concorrenti. Il risultato è un report interattivo semplice da comprendere con il quale ottenere insight azionabili, indicazioni che possono essere utilizzate immediatamente per definire strategie di business e marketing vincenti.

In particolare, lo studio dei dati online attraverso questo metodo permette di indagare a fondo la concorrenza, un’area di applicazione fondamentale per tutte le aziende, soprattutto per quelle attive all’interno di nicchie sempre più affollate e complesse da decifrare. Rispetto al passato, finalmente oggi è possibile scoprire tantissime informazioni utili in merito ai concorrenti e lasciarsi poi guidare dai dati, ovvero da informazioni oggettive: il cosiddetto modello data-driven. Naturalmente riuscirci da soli è piuttosto complicato, ma ci si può affidare ad agenzie che hanno capacità, competenze, esperienza e strumenti adeguati.

Una ricerca di mercato data-driven consente di scoprire innanzitutto chi sono i principali competitors da monitorare, ottenendo inoltre informazioni accurate sulle modalità attraverso cui acquisiscono e raggiungono i propri clienti. Allo stesso modo, è possibile comparare il proprio business a quello della concorrenza, con l’obiettivo di individuare gli elementi strategici che possono fornire un vantaggio competitivo per superare i concorrenti e differenziarsi dalle altre aziende.

Come monitorare la concorrenza in modo efficace

La digitalizzazione sempre più avanzata ha trasferito il flusso di dati generato dai consumatori e dalle aziende stesse, spostandolo dal mondo offline fisico a quello digitale: un cambiamento epocale che, se governato adeguatamente, offre vantaggi fondamentali per l’espansione del business.

Oggi è possibile monitorare i concorrenti in maniera approfondita e completa, dal controllo dei prezzi applicati dai competitors alla reputazione degli altri brand presenti nello stesso settore di mercato. Inoltre con le competenze e gli strumenti giusti si può scoprire ad esempio il budget speso dalla concorrenza nelle attività pubblicitarie, oppure le opinioni dei clienti rispetto ai prodotti e servizi proposti dalle imprese rivali. Quale aziende non vorrebbe conoscere queste informazioni?

Il monitoraggio dei competitors tramite dati online include l’analisi dei siti web delle aziende concorrenti, lo studio dei rispettivi canali social, l’ascolto delle conversazioni online degli utenti sulla concorrenza e l’indagine delle attività di advertising.

Per una ricerca ancora più completa, è possibile includere nell’analisi anche un focus sul pubblico target, il mercato e il brand della propria azienda, per una panoramica davvero dettagliata con la quale comprendere qual è la situazione e capire come migliorare le prestazioni del proprio business.

Le indagini della concorrenza sono uno strumento indispensabile per qualsiasi azienda e professionista, dalle piccole imprese alle multinazionali, rivelandosi un valore aggiunto significativo in tantissimi contesti applicativi. Analizza i tuoi competitor tenendo bene a mente le parole di uno dei massimi esperti internazionali di marketing come Philip Kotler: “sono i clienti e non i concorrenti a decidere che vince la guerra”.

 

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