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Prestigioso Concerto dell’Epifania a Cosenza, musica e solidarietà al Rendano

Omaggio a Bruno Martino domani al Teatro “Rendano” con Rosa Martirano e il quartetto di Walter Martino, figlio dell’autore di “Estate”.

 

COSENZA – A sedici anni dalla scomparsa, avvenuta il 12 giugno del 2000, l’Associazione Paolo De Benedittis ed Ercole Martirano onlus ricorda, con il patrocinio del Comune di Cosenza, il cantante e jazzista Bruno Martino, autore di indimenticabili canzoni che hanno segnato un periodo particolarmente felice per la musica italiana, quello che si accompagnava agli anni del boom economico, quando erano in auge i night club e le estati erano scandite dalle Orchestre da ballo. A rievocare la figura di Bruno Martino, le sue canzoni, la sua storia e il contributo importante che ha dato allo sviluppo della musica non solo in Italia, ma anche nel mondo, sarà il Concerto dell’Epifania, in programma il 6 gennaio, alle 20,30, al Teatro “Rendano” di Cosenza, protagonisti la cantante cosentina Rosa Martirano e il Walter Martino Quartet, il cui leader è il figlio del crooner e pianista jazz, autore di memorabili canzoni. La serata che suggella la programmazione di “Buone Feste cosentine”, l’iniziativa coordinata dall’Assessorato alla comunicazione guidato da Rosaria Succurro, rappresenta un vero e proprio evento, in considerazione del fatto che, se si eccettuano sporadiche occasioni  come il tributo che a Bruno Martino venne dedicato nel 2003, tre anni dopo la sua scomparsa, a Villa Celimontana a Roma, non sono state molte le manifestazioni che hanno ricordato la sua figura che avrebbe meritato forse maggiore considerazione di quanto non ne abbia in effetti avuta.

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Il concerto dell’Epifania, dal titolo “Le canzoni, la storia…Omaggio a Bruno Martino”  sarà presentato dal giornalista RAI Riccardo Giacoia. Le canzoni del “principe dei night” e crooner romano rivivranno nelle esecuzioni, in chiave rigorosamente jazz, di Rosa Martirano e del  Quartetto formato, oltre che dal batterista e leader Walter Martino (già drummer dei “Goblin”, gruppo divenuto famoso negli anni ’70 per la colonna sonora del film di Dario Argento “Profondo Rosso”) anche da fior fior di jazzisti come Giancarlo Maurino al sax, Stefano Sabatini al piano e Dario Rosciglione al contrabbasso. Alla musica si alterneranno filmati d’epoca, alcuni frammenti di un’intervista a Walter Martino e qualche sorpresa, per la regia di Antonello Marino. Nel corso della serata sarà promossa una raccolta di fondi che saranno devoluti all’Associazione Paolo De Benedittis ed Ercole Martirano onlus per finanziare un progetto benefico volto, attraverso l’attivazione di corsi di strumento o canto, ad avvicinare alla musica e al canto bambini e ragazzi delle Case famiglia di Cosenza e provincia o in condizioni di disagio.

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L’omaggio di Cosenza a Bruno Martino nasce dalla collaborazione, risalente al 2005, tra il figlio del jazzista romano, il batterista Walter Martino, e la vocalist cosentina Rosa Martirano. I due si incontrarono la prima volta in occasione del concerto per ricordare i 40 anni di attività di Claudio Baglioni (con il quale entrambi hanno collaborato) tenutosi al “Mandela Forum” di Firenze. Da quel momento è nata una simbiosi musicale che ha fatto sì che Walter Martino e Rosa Martirano si ritrovassero anche successivamente, come nell’aprile del 2014, all’Alexanderplatz di Roma, tempio riconosciuto del jazz capitolino, proprio per un tributo in chiave jazz al “principe dei night”. Nel concerto del “Rendano”, in programma venerdì 6 gennaio, Rosa Martirano e il quartetto di Walter Martino passeranno in rassegna le pagine più significative del repertorio del cantante e pianista romano: da “Raccontami di te” a “Baciami per domani”, da “Forse” a “Cos’hai trovato in lui”. Non mancheranno le celeberrime “E la chiamano estate” che Martino scrisse con Franco Califano e, soprattutto “Estate”, composta nel 1960, insieme a Bruno Brighetti e divenuta dal 1977, quando fu quasi “sdoganata” dal grande Joao Gilberto (che la eseguì durante la sua tournée italiana di quell’anno, fondendo jazz e bossa nova) un vero e proprio standard jazz, poi rieseguito non si sa quante innumerevoli volte dai migliori jazzisti al mondo. Altrettanto famose le versioni di Michel Petrucciani, Chet Baker, Toots Thielemans, Shirley Horn, Billy Higgins, ma l’elenco potrebbe continuare all’infinito, includendo anche quelle eseguite in Italia da un numero altrettanto cospicuo di interpreti e jazzisti.

 

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