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Quanto spenderanno i cosentini per il Natale 2016

Da uno studio statistico emerge che le famiglie cosentine tenderanno a risparmiare anche quest’anno. Lieve calo dei consumi.


COSENZA – Austerità nei consumi dei cosentini. Sarà un Natale all’insegna della cautela quello degli abitanti nella provincia di Cosenza. E’ quanto emerge da uno studio della Confcommercio dal quale si evince che il budget medio procapite per i regali sarà pari a 155 euro, rispetto ai 157 dello scorso anno. In merito alla propensione agli acquisti durante le festività, il 71,7% degli intervistati dichiara di aver intenzione di spendere nel periodo natalizio (erano il 72,9% nel 2015 e appena il 33,7% nel 2009). Dallo studio emerge che tra i regali, i beni più gettonati saranno i generi alimentari (73,7%), i giocattoli (46,7%), l’abbigliamento (46,3%) e i libri (41,7%). In aumento anche la percentuale dei consumatori che pensano di acquistare gioielli e bijoux (10,8% contro il 7,8% del 2015). In leggero calo, rispetto all’anno scorso, telefoni cellulari, smartphone, tablet e articoli informatici (-0,5%).

 

Volano ancora una volta gli acquisti online, soprattutto da parte dei giovani tra i 18 e i 35 anni, un canale di acquisto a cui nel 2009 si rivolgeva appena il 3,8% degli italiani e che oggi viene utilizzato da una percentuale sempre crescente di consumatori. Nel settore della ristorazione, afferma la Confcommercio, le previsioni per le festività natalizie nel fuoricasa, pur registrando un lieve calo rispetto allo scorso anno, sono sostanzialmente in linea con il trend di tutto il 2016. Quasi il 60% dei ristoranti sarà in attività il giorno di Natale, un dato in leggero aumento invece rispetto al Natale 2015 che conferma la volontà di far ripartire il settore. A cosa è dovuto questo lieve stallo nella spesa per gli acquisti di Natale? “Molti dei consumatori – spiega Maria Cocciolo Direttore di Confcommercio Cosenza – destineranno il maggior reddito non tanto ai regali in senso stretto, che si mantengono tendenzialmente in linea con lo scorso anno, quanto alle spese per la casa, per gli alimentari e per le vacanze”.