"E quindi uscimmo a riveder le stelle". La miracolosa salvezza del Cosenza in un libro - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Lo scaffale

“E quindi uscimmo a riveder le stelle”. La miracolosa salvezza del Cosenza in un libro

Avatar

Pubblicato

il

Edito da Edizioni Erranti, il libro che racconta la straordinaria salvezza del Cosenza nella fase post-lockdown. A scriverlo il sociologo e giornalista Francesco De Filippo con una cronaca dettagliata che parte dalla ripresa del campionato di Serie B sino alla partita decisiva contro la Juve Stabia.

.

COSENZA – Una cavalcata incredibile culminata con una salvezza storica che ha il sapore della vera e propria impresa sportiva. La miracolosa salvezza del Cosenza nel post lockdown è ora raccontata in un libro edito da Edizioni Erranti e scritto dal sociologo e giornalista Francesco De Filippo. Una cronaca puntuale e dettagliata che parte dalla ripresa del Campionato sino alla partita decisiva contro la Juve Stabia. “E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE. L’incredibile salvezza del Cosenza nel silenzio degli Stadi”, è il titolo scelto dall’autore per raccontare la favolosa impresa dei rossoblu. Ad impreziosire la narrazione della miracolosa impresa della squadra rossoblù, le interviste esclusive di Luca Garritano e Roberto Occhiuzzi, ricche di aneddoti e particolari che svelano il dietro le quinte di una delle vicende più entusiasmanti della storia del calcio cosentino.

Le conclusioni, affidate al giornalista nonché tifosissimo dei LupiClaudio Dionesalvi, riportano, invece, la descrizione di una sorta di pellegrinaggio votivo al Santuario del glorioso San Francesco di Paola, in segno di devozione e gratitudine per la salvezza conquistata. Un libro, dunque, che farà rivivere, a tutti i tifosi rossoblu, le emozioni più belle e significative scaturite nell’arco delle 10 partite che hanno permesso alla squadra di Occhiuzzi di rimanere in Serie B. De Filippo racconta così il suo scritto «in un calcio recluso dalla pandemia, ho ritenuto opportuno documentare le vicende di quella che resta un’esperienza esaltante. Mio malgrado, considero un privilegio aver avuto la possibilità di assistere in Tribuna Stampa al capolavoro realizzato dalla squadra di Occhiuzzi. Offro, quindi, questa mia cronistoria a quanti, fuori dalla Stadio, ma dentro il vortice della passione per il Cosenza, vorranno conservare testimonianza di questo straordinario ed inatteso risultato, conseguito al di là delle più ottimistiche attese o previsioni».

Lo scaffale

“Il Tempo Molle” della poetessa cosentina Palazzo, fra Dalì e narrazione poetica

L’autrice sviluppa il tema della difficoltà a misurare il tempo, come negli orologi di Dalì, contenendolo in una dimensione esatta, così come avviene ad esempio nella veglia che è a metà fra sonno e risveglio

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – Si ispira alla “malleabilità” del tempo il volume “Il Tempo Molle”, edito da The Writer, scritto dalla poetessa cosentina Silvana Palazzo, già responsabile delle attività del Centro di Ricerca e Documentazione sul fenomeno criminale dell’Università della Calabria e ideatrice del Laboratorio di Scrittura Creativa della rivista “Redazione Unical” di cui è fondatrice e direttrice. L’autrice sviluppa il tema della difficoltà a misurare il tempo, come negli orologi di Dalì, contenendolo in una dimensione esatta, così come avviene ad esempio nella veglia che è a metà fra sonno e risveglio. E come, su un piano più generale, è avvenuto nei lockdown quando è sembrata appannarsi la rigida successione delle ore.

Il tempo molle ha spesso generato angoscia e disorientamento con lo smarrirsi delle speranze ed illusioni che per quanto fittizie aiutavano a sopravvivere. Ed è in assenza di stimoli ed eccitazioni che la Palazzo colloca il dialogo chiarificatore di una coppia trasformando il verseggiare in narrazione poetica. Se la vita frenetica di tutti i giorni aveva fatto sorvolare ogni riflessione sui contenuti di un rapporto già logoro, con il tempo “molle” esplodono contraddizioni che feriscono i due.

Si tratta di Marie e Jean, i quali vivono il “day after“ di un pianeta devastato, distrutto, annientato da eventi naturali ed umani che ne hanno sconvolto l’assetto millenario. E’  così che il rapporto si scioglie, come un ghiacciaio al sole. Marie dichiara le proprie inquietudini e speranze ormai perse nella figura del partner. E’ che, quando il pericolo incombe, il pensiero allora si denuda ed arriva ad esplicitare cose che in altri tempi non avrebbe mai osato affrontare. La storia di Jean e Marie, in cui si alternano discorsi indiretti e diretti, ha il tema dominante dato dalla “mollezza” del tempo d’oggi, dalla sua fluidità, dalle incertezze che lo contraddistinguono a causa delle generali emergenze che viviamo nelle società e nelle comunità. La crisi si riflette nell’instabilità dei singoli i quali nella relazione a due riponevano quella connessione non solo affettiva ormai persa.

Continua a leggere

Lo scaffale

“E vissero tutti felici e distanti”, il libro da ‘asporto’ di Marcello Romanelli

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

“E vissero tutti felici e distanti” è l’accattivante titolo del libro del giornalista cosentino Marcello Romanelli con le fotografie di Rino Barillari. Un vero e proprio diario della quarantena (altro…)

Continua a leggere

Calabria

Vitaliano Fulciniti: “il Cara di Isola Capo Rizzuto tra accoglienza e umanità”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

Vitaliano Fulciniti non ama definirsi scrittore: “ho solo posto queste due pietre miliari lungo un percorso meraviglioso”. Nei suoi due libri racconta la sua esperienza di 14 mesi alla guida del Cara di Isola Capo Rizzuto. Un percorso di umanità, accoglienza ed integrazione (altro…)

Continua a leggere

Di tendenza