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Il lavoro non si cerca… si crea! Partecipato workshop promosso dai giovani Soci della Bcc Mediocrati

Adriano Olivetti disse: “Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte; solo allora diventa proposito cioè qualcosa di infinitamente grande”.

 

RENDE (CS) – Un tema certamente non facile da affrontare in una realtà come quella calabrese, cosentina, in cui la mancanza di lavoro si avverte terribilmente, ma è anche vero che la formazione crea competenza e la competenza opportunità. La possibilità di realizzarsi, di crescere e di costruire il proprio futuro non è poi così illusoria. Che il lavoro oggi, per molti, sia una chimera lo dicono i dati sull’occupazione in Italia e in Calabria, ma che esistano però migliaia di offerte di lavoro in cui si ricercano figure specializzate è altrettanto vero. Per questo motivo ieri pomeriggio il Club Giovani Soci della Bcc Mediocrati ha promosso nella sala De Cardona della sede centrale dell’Istituto Bancario in via Alfieri a Rende, un workshop molto importante sul tema della formazione e del lavoro tenuto da Antonio Andreoli, fondatore del portale lavoroeformazione.it.

In tanti hanno preso parte all’iniziativa aperta dai saluti di Emilio Bisignano, presidente del Club Giovani Soci della Bcc Mediocrati il quale ha presentato le diverse e articolate attività del Club composto da giovani under 32. Numerosi infatti i corsi di formazione promossi: dalle lingue (inglese e spagnolo) alle dinamiche che ruotano attorno al mercato del lavoro ovvero, come presentarsi ad un colloquio di lavoro o come scrivere correttamente un curriculum vitae.

bcc mediocrati

A portare i saluti ai tanti ragazzi presenti anche Federico Bria, segretario generale dell’istituto bancario. Che ha parlato dell’importanza dell’associarsi, del sostenersi per affrontare le difficoltà e creare un futuro sottolineando anche il grande lavoro di Bcc Mediocrati nella concessione di microcrediti alle start up, ai giovani e alle imprese, attraverso diversi progetti (Il seminatore, Voglio Restare, Fare impresa). Il dott. Bria ha sottolineato l’importanza di ‘mettersi insieme’ per dividersi non solo gli oneri, ma soprattutto per unire le competenze e diventare più forti. Quello della realizzazione lavorativa probabilmente oggi è un percorso lungo e ricco di insidie ma come dire, il risultato quando arriva è certamente di maggiore valore. Formarsi, pensarsi e costruirsi sono probabilmente i veri ingredienti per migliorare in termini di capacità.

Il workshop di Antonio Andreoli si è aperto con un esilarante video di uno sketch di Antonio Albanese che nei panni del famoso personaggio ‘Cetto Laqualunque’ presenta a Fabio Fazio, la collezione ‘moda’ disoccupati (il video è del 2010) e dunque una passerella di tantissime situazioni che noi oggi conosciamo bene: dal cassintegrato alla coppia di giovani licenziati che non si sposeranno mai… “ne abbiamo due milioni e mezzo di modelli” che alla fine del video vengono invitati nuovamente a “tornare nell’anonimato”.

 

 

Andreoli ha poi iniziato a raccontare, brevemente, la storia della sua carriera lavorativa, fatta di rischi, di certezze iniziali, di investimenti, di tracolli fino alla realizzazione di un progetto di successo.
Poi si è passati al workshop vero e proprio nel corso del quale Andreoli ha spiegato le varie possibilità offerte dal mercato del lavoro: dal franchising alle forme di economia collaborativa, dalle start up all’innovazione. Un incontro per trasmettere la consapevolezza di quello che è il mercato del lavoro, di quelle che possono essere le possibilità che non sono poche, ma devono essere sottoposte a criteri di valutazione e ad una corretta analisi di ‘rischi vs benefici’. Il tutto deve però partire da un’idea, da un progetto, da un obiettivo e probabilmente anche da una sana ambizione.