Il PD vuole un inceneritore a Rende. L’assessore all’Ambiente Aieta: “Io sono contrario”

COSENZA – E’ emergenza rifiuti. Da almeno quindici anni.

La lunga fase di gestione commissariale è finita da pochi giorni. La patata bollente passa ora alla Regione, all’assessore Pugliano che ha già stilato le sue linee guida. Il sistema attivato dal commissario ha fallito. Lo testimoniano le cataste di immondizia che invadono alcuni quartieri ed interi paesi del cosentino. Lo ammette anche il presidente della Provincia Oliverio: “nel periodo di gestione commissariale il problema dello smaltimento dei rifiuti in Calabria, purtroppo, non solo non è stato affrontato adeguatamente, ma la situazione è andata via via sempre più peggiorando, malgrado l’utilizzazione di ingenti risorse finanziarie pubbliche. La grave situazione che si è venuta a determinare in molti comuni e comprensori della provincia di Cosenza richiede una iniziativa urgente. Le Province, che avevano dichiarato più volte la loro disponibilità a dare un proprio contributo non sono mai state coinvolte dal presidente Scopelliti per affrontare insieme questa grave questione.  A fronte del progressivo peggioramento della situazione vi è stata una incomprensibile sottovalutazione del problema da parte della Regione”. Allora si riparte da zero. O meglio, da 0,1 visto che la Giunta Scopelliti ha già in tasca il suo piano strategico. Anche Oliverio ha il suo che gelosamente maschera sotto la locuzione “trasformare la gestione dei rifiuti da problema a risorsa”. Ovvero costruire un inceneritore. Probabilmente in contrada Lecco. Ma l’assessore provinciale all’Ambiente Giuseppe Aieta non è d’accordo. Anzi, si dichiara totalmente contrario: “io sono contro il termovalorizzatore a Rende, non per ideologia, ma per logica. Sarebbe un impianto inutile in vista del raddoppio degli impianti di Gioia Tauro. A Cosenza non serve un inceneritore. La mia è una posizione personale. Però credo che noi come Provincia possiamo innalzare il livello della differenziata con il porta a porta, la Regione dovrà organizzare la filiera del riciclo”. Si annuncia uno scontro duro domani alla riunione che vedrà seduti allo stesso tavolo alle 10.30, presso la Sala degli Specchi della Provincia, l’assessore scopellitiano Francesco Pugliese, l’amministrazione provinciale pro-inceneritore, Aieta l’assessore all’Ambiente no-termo e i sindaci dei comuni interessati all’emergenza-rifiuti in atto dal Pollino al Savuto da mesi esasperati dalle tonnellate di immondizia che invadono le strade. Uno scontro, si spera, costruttivo. Altrimenti l’emergenza rifiuti, in estate, potrebbe trasformarsi in allerta colera.