Emissioni maleodoranti a Rende, ancora nessun intervento da parte delle autorità

Botta e risposta tra Calabra Maceri e ambientalisti dopo la ‘denuncia di Natale’. L’azienda: ”Nessuna attività illecita”.

 

RENDE – Miasmi su contrada Lecco, Quattromiglia e Villaggio Europa. Emissioni odorigene maleodoranti stanno esasperando i residenti. Dopo la denuncia sporta alla vigilia dello scorso Natale ancora non pare vi sia stato alcun intervento da parte delle autorità competenti. I cattivi odori, secondo quanto scritto nell’esposto presentato dagli ambientalisti, proverrebbero dagli stabilimenti di Calabra Maceri che ha risposto invitando l’associazione Crocevia a visitare l’azienda. Gli attivisti, dal canto loro, continuano a sostenere che la ‘puzza’ sarebbe da attribuire all’abbancamento dei rifiuti sollecitando i residenti a fornire la propria testimonianza.

 

CALABRA MACERI

 

Gentile associazione, apprendiamo dagli organi di stampa delle denunce nei nostri confronti in quanto ritenuti responsabili degli odori molesti che insistono nella zona industriale di Rende. Premesso che siamo certi di adottare ogni valido rimedio contro la diffusione di emissioni odorigene, come accertato da numerosi controlli a cui siamo periodicamente sottoposti e dalle nostre verifiche interne, ci rendiamo tuttavia disponibili a un confronto diretto con i vostri rappresentanti al fine di porre ulteriori rimedi laddove consentito e realmente applicabile. Pare che si sospetti altresì che i ‘fumi’ nascenti dal nostro biofiltro sono il prodotto dell’incenerimento dei rifiuti che noi effettueremmo illecitamente nelle ore notturne. Ribadendo con forza che all’interno del nostro stabilimento non si compie alcuna attività illecità, e che ogni eventuale forma di di diffamazione in tal senso sarà perseguita, siamo lieti di invitarvi a visitare i nostri impianti a qualsiasi ora del giorno e della notte, presidiando voi stessi, ove ritenuto opportuno e nelle modalità consentite a tutela della sicurezza, a tutte le operazioni di trattamento dei rifiuti. Certi di aver manifestato con tale atto la massima disponibilità e collaborazione, per come già accennato, non possiamo, però, non diffidarvi dal voler continuare a diffondere notizie false e gravemente diffamatorie che nuociono alla corretta gestione del nostro impianto e, quindi, all’immagine stessa della nostra azienda e che possano diffondere nella cittadinanza allarmismi privi di contenuto.

 

ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA CROCEVIA

Gentile società Calabra Maceri e Servizi, nessuna illazione è stata mai perpetrata dall’Associazione Crocevia nei confronti della vostra società. Nè il presidente nè altri soci dell’associazione si sono permessi di riferire agli organi di stampa o ad altri, di fumi provenienti dagli stabilimenti della Calabra Maceri e dovuti ad attività illecita di incenerimento di rifiuti. Dunque, l’affermazione contenuta nella vostra missiva è solo ed esclusivamente una vostra asserzione. Alle luce di quanto detto pertanto le accuse mosse nei confronti di Crocevia oltre che pretestuose e fantasiose, risultano prive di ogni minimo fondamento logico. A conferma di quanto detto, si allega copia della denuncia di che trattasi inoltrata alle autorità in essa indicate, solo dopo le numerose lamentele che ci sono giunte dai cittadini residenti, anche telefonicamente direttamente alla polizia municipale di Rende. In ogni caso, ci teniamo a sottolineare, che gli abitanti della Zona Industriale di Rende sono in grado di riconoscere (per abitudine) gli odori prodotti dalla pectina (Silvateam ndr), quelli prodotti dal tannino (Legnochimica ndr), quelli prodotti dalla spazzatura e quelli prodotti dal vicino depuratore e siamo certi, che quelli denunciati negli ultimi giorni, sono proprio odori provenienti dal trattamento dei rifiuti.  Siamo tutti disposti ad eventuali testimonianze, qualora la Procura della Repubblica di Cosenza o chi di competenza volesse approfondire la questione. Accettiamo il vostro invito, ma non possiamo esimerci di estenderlo a tutti i residenti delle contrade limitrofe che volessero prenderne parte. Manifestiamo non poca preoccupazione per quanto riferito dal signor Crescenzo Pellegrino alla giornalista Maria Teresa Improta e riportato dalla stessa nell’articolo pubblicato il 6 Gennaio 2016 e cioè “…Se c’è odore fuori è da attribuire soprattutto ai camion vetusti che vengono qui a scaricare perdendo per strada percolato”. Chiediamo a chi di competenza di verificare quanto riferito dal signor Pellegrino e, se il caso, prendere i dovuti provvedimenti a tutela della salute dei cittadini tenendo conto anche della recente pronuncia della Corte di Cassazione la quale, con sentenza n. 7237 del 14 Febbraio 2014 ha stabilito che nei confronti di tali azioni è applicabile l’articolo 674 del codice penale il quale punisce la condotta di chiunque getta o versa in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone. Vi invitiamo infine a rendere pubblici i risultati dei controlli ai quali dite di essere periodicamente sottoposti e di riferire quali tipi di controlli vengono effettuati e chi li esegue.

 

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