I ‘fumi’ di Calabra Maceri invadono Rende, ma per il titolare è ”solo vapore acqueo” (VIDEO)

La ‘denuncia di Natale’ non è bastata a fermare i cattivi odori.

 

RENDE – Un video girato la sera di Capodanno intorno alle 21.00 immortala la coltre di fumo che si leva dagli stabilimenti di Calabra Maceri. L’area interessata è quella in cui si produce il compost, dove viene stoccata la frazione organica, il cosiddetto ‘umido’ della raccolta differenziata. Da diverse settimane i residenti lamentano l’aggravarsi delle emissioni odorigene, sempre più maleodoranti, percepite non solo in contrada Lecco, ma anche nei quartieri Quattromiglia e Villaggio Europa. L’intervento delle autorità nei giorni scorsi ha portato alla denuncia del titolare di un allevamento di bovini che sversava nel torrente Emoli i liquami dell’attività di produzione del latte. Posti i sigilli al dispositivo che consentiva all’allevatore di raccogliere gli effluenti e gettarli nel fiume la situazione non è cambiata. Anzi, l’aria è sempre più irrespirabile soprattutto nelle ore notturne. Con una missiva presentata agli uffici del sindaco di Rende Marcello Manna, all’assessore all’Ambiente Francesco d’Ippolito, al Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri di Catanzaro, alla polizia municipale di Rende e al Prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao l’associazione Crocevia che da tempo si occupa dell’inquinamento presente in contrada Lecco ha sporto formale denuncia nei confronti di Calabra Maceri. Gli ambientalisti chiedono alle autorità di ricercare tra gli stabilimenti dell’azienda che sorge in gran parte sull’area prima occupata da Legnochimica l’origine dei miasmi. Un esposto depositato il 24 Dicembre a cui, ad oggi, non è seguita alcuna azione.

 

L’organico di cui dispone il Comune di Rende nelle festività, come ha spiegato l’assessore all’Ambiente Francesco D’Ippolito, è estremamente ridotto “domani contiamo di poter far eseguire i sopralluoghi e le verifiche richieste. E’ da dire però che al 22 Dicembre ho ricevuto i dati elaborati dall’Arpacal sulla qualità dell’aria e non ci sono criticità particolari”. Dati che anche Crescenzo Pellegrino titolare di Calabra Maceri ci tiene a rendere noti precisando che la colte di fumo che si vede ”è solo vapore acqueo”. “Quello che hanno filmato – spiega Pellegrino – è l’attività del biofiltro. Un meccanismo che serve per depurare l’aria all’interno dei capannoni, dove si effettua il compostaggio. Gli scrubber, che compongono l’apparecchiatura che ‘lava’ l’aria, puliscono le emissioni e le convogliano in un cippato di legno che costituisce il biofitro. Quello che si vede all’esterno è il vapore che si crea a causa della differenza di temperatura. Parlano di miasmi, certo che producendo compost per l’agricoltura quando iniziamo a lavorare l’organico c’è cattivo odore, ma è all’interno degli stabilimenti. Fa più puzza il letame degli allevatori che non il nostro impianto cui emissioni odorigene sono paragonabili all’humus del sottobosco. Se c’è odore fuori è da attribuire soprattutto ai camion vetusti che vengono qui a scaricare perdendo per strada percolato”. Intanto sui social network nelle ore in cui è stato pubblicato il video i cittadini hanno aperto il nuovo anno ricordando a tutti di essere costretti a vivere in un’area la cui situazione ambientale non pare sia delle più rosee.

 

“Vi volevo dire – si legge su uno dei post pubblicati su facebook – che ci hanno messo come un panino: tra la Calabria Maceri e il depuratore si sta proprio ottimi, siamo immersi nella …”. “Il nuovo anno inizia inizia proprio bene con la puzza tanto per cambiare, talmente forte che ci fa svegliare durante la notte e la mattina – scrive una cittadina – invece di sentire il profumo del caffé ci troviamo con la casa inondata dalla puzza di fogna che ci nausea e ci disgusta. Vergogna per questa amministrazione che non prende provvedimenti, che Dio ce la mandi buona perche’ abbiamo capito che ci vuole solo un miracolo dall’alto per poter risolvere questo problema. Non se ne puo’ veramente più”. “Sono più giorni – ricorda un altro cittadino – che siamo inondati da questo fetore occorre davvero procedere non si può vivere così. Unbuon anno con l’augurio che si provvederà a mettere fine a questo scempio, le istituzioni non devono dimenticare che la salute è un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione che va tutelato e garantito”. C’è anche chi, provocatoriamente, invita a boicottare la tassa sui rifiuti: “da cittadino ho deciso che non pagherò più la spazzatura rinuncerò al servizio e brucerò i miei rifiuti nella mia terra. A Rende si può farei di tutto vogliono vedere se arriva la polizia municipale a multarmi”.

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