Pupo: “ladri e mandanti, il dossier non è a casa mia”

RENDE – Quelle visite. Non certo di cortesia. Due tentativi di furto sono stati compiuti da sconosciuti nell’abitazione

del consigliere di opposizione del Comune di Rende, Spartaco Pupo. Il 15 gennaio scorso il consigliere comunale ha ricevuto una lettera di minacce. I due tentativi di furto sono avvenuti martedì e sabato scorso ma la notizia è stata resa noto oggi dallo stesso Spartaco Pupo. «Quello che sta capitando in questi giorni – ha dichiarato  – è molto inquietante. Prima una lettera minatoria e poi, a distanza di pochissimi giorni, due strane visite. Considerati i messaggi particolari che pure mi giungono da parte di ambienti imprenditoriali e politici rendesi, c’è poco da stare tranquilli. La situazione sta diventando insopportabile. Se lo scopo è quello del furto, a casa mia non ci sono né quadri e oggettistica di valore né soldi in contanti. Vivo del mio stipendio. L’unica cosa di valore che potrebbero cercare in questo momento, e che forse fa gola a taluni, è la copia del dossier che ho consegnato ai commissari antimafia. Vorrei tuttavia tranquillizzare i presunti ladri – ha aggiunto – e anche i presunti mandanti: il dossier non si trova a casa mia né in formato cartaceo né in formato elettronico, ma è depositato presso uno studio notarile. Spero davvero che le forze dell’ordine non sottovalutino questi episodi, anche alla luce del fatto che Rende, piaccia o meno, è ormai attenzionata finanche dal governo centrale come città di mafia».