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Rende, Neuropsichiatria Infantile: niente terapia riabilitativa da sei mesi per 34 bambini. La lettera dei genitori

Una lettera è arrivata alla nostra redazione, sui disagi dei genitori e dei bambini, relativamente alla sospensione della terapia riabilitativa della Neuropsichiatria infantile di Rende.

RENDE (CS) – “Da sei mesi la neuropsichiatria di Rende non è in grado di prestare più i servizi riabilitativi a 34 bambini perchè carente di personale. Pur essendo passato tanto tempo e dopo reiterate manifestazioni davanti alla sede dell’ASP di Cosenza da parte dei genitori, chi di dovere ancora oggi non è in grado di garantire questo servizio. Le figure di riferimento logopedista e psicomotricista sarebbero in maternità e l’Azienda non ha provveduto alla loro sostituzione. Viene così negato a questi bambini il “diritto alla salute”. I bambini ad oggi continuano a restare a casa con la preoccupazione da parte dei genitori, di una regressione del percorso riabilitativo. Inoltre negli altri centri più vicini come Serra Spiga ed Acri, non vi é disponibilità in quanto le liste d’attesa sono piene di centinaia di bambini che rendono impossibile altri accessi. In un centro come quello di Rende, con una neuropsichiatria infantile all’avanguardia, con personale altamente specializzato in grado di fare diagnosi precoce anche su patologie rare, queste cose non dovrebbero accadere. Noi genitori chiediamo fortemente che tali servizi sanitari vengano ripristinati al più presto poichè, più di un diritto sospeso, più di una responsabilità assente, ora diventa un fatto di coscienza trattandosi di minori che necessitano di questo percorso riabilitativo per affrontare il loro futuro come soggetti attivi di questa società”.