A Rende uno sportello per i familiari di persone affette da demenza

Si tratta di uno sportello di auto mutuo aiuto per i familiari di persone affette da demenza. Siglato il protocollo d’intesa tra Comune e associazione Ra.Gi. Onlus per l’attivazione de “La stanza che A.M.A.”

 

RENDE – L’iniziativa sarà presentata domani alle 11 nella sala di rappresentanza del municipio. L’assessore alle politiche sociali Annamaria Artese spiega che il progetto parte dalla considerazione del “crescente numero di casi di malati di Alzheimer e di altre forme di demenza che oggi colpiscono non solo gli anziani ma un’ampia fascia d’età, oltre al disagio in cui versano molte famiglie che spesso non possiedono gli strumenti necessari per affrontare le conseguenze di detta malattia”. Per questi motivi il comune di Rende “si è fatto promotore di servizi e interventi, rivolti agi anziani e alle persone con decadimento cognitivo, oltre che alle loro famiglie o ai loro caregiver in collaborazione con enti del terzo settore, specialmente, in questo momento delicato e difficile di emergenza sanitaria”

“La malattia non coinvolge solo il malato”

“La malattia coinvolge anche la rete sociale in cui è inserito. Le famiglie sono profondamente coinvolte nel processo di cura ed assistenza, e si trovano ad affrontare – ha proseguito l’assessore – enormi stress fisici e psicologici. Per questo si è pensato di realizzare all’interno della casa comunale un punto di accoglienza per i familiari o i caregiver di persone affette da demenza, ai fini di facilitarne il contatto con la rete dei servizi e delle risorse territoriali grazie alla fattiva collaborazione con l’associazione Ra. Gi. da tempo impegnata in questo campo e che potrà offrire opportunità di psicoeducazione, informazione, sollievo, accoglienza, contatto e confronto con persone nella stessa situazione, consiglio e sostegno alle famiglie di persone affette da demenze in generale”.

L’Associazione fondata dalla dottoressa Elena Sodano, supporterà i servizi sociali territoriali nell’accoglienza diretta e telefonica, degli utenti offrendo loro occasioni di informazione, riflessione e approfondimento dei problemi e garantendo anche incontri individuali di ascolto e orientamento: “il potenziamento delle offerte agli utenti e la sinergia tra terzo settore e enti istituzionali, ne siamo certi, garantirà un miglior coordinamento degli interventi in modo da sviluppare processi di scambio di informazioni sui percorsi ritenuti più idonei per i soggetti segnalati dai servizi stessi” ha affermato la consigliera di maggioranza Romina Provenzano.